Si estende l'inchiesta sulle mense: cinque arresti
Stefano Francesca, ex portavoce del sindaco di Genova, Marta Vincenzi, ed organizzatore di eventi per il Comune è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip Roberto Fucigna su richiesta del pm Francesco Pinto...
Arrestati anche gli ex consiglieri comunali Ds, Claudio Fedrazzoni e Massimo Casagrande, nonché l'ex dirigente delle finanze della Regione, Giuseppe Profiti. I quattro sono coinvolti nell'inchiesta della magistratura sul presunto giro di tangenti legato agli appalti delle mense comunali. Per Francesca, Fedrazzoni, Casagrande e Alessio si ipotizza l'accusa di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e alla turbativa d'asta, mentre per Profiti l'ipotesi di accusa è solo turbativa d'asta. E a lui, oltre a ex dirigente della finanze della Regione anche presidente dimissionario dell'ospedale Bambin Gesù di Roma, sono stati concessi gli arresti domiciliari. Confermati anche gli arresti dell'imprenditore Roberto Alessio della Alessio Carni di Caresanablot- Vercelli - e quello del direttore della Asl2 savonese Alfonso Di Donato. Nessun provvedimento sarebbe stato eseguito invece a carico dei due ex assessori del Comune di Genova Paolo Striano e Massimiliano Morettini.
I magistrati mantengono sulla vicenda il massimo riserbo. Mentre il Secolo XIX, quotidiano di Genova, scrive di un'altra vicenda che coinvolgerebbe in qualche modo Massimiliano Casagrande, cioè l'ex consigliere comunale dei Ds arrestato mercoledì per l'affare delle mense scolastiche. Questa volta Casagrande è chiamato in causa nella sua veste di legale della famiglia Mamone, titolare della Eco.Ge che si occupa dello smaltimento di rifiuti tossici.
Secondo quanto scrive il giornale, questa altra inchiesta sarebbe partita da delle microspie trovate negli uffici della Filse, la finanziaria regionale, lo scorso febbraio. "Cimici" che erano state collocate dalla Guardia di Finanza per captare l'incontro tra i dirigenti della stessa Filse e i rappresentanti della famiglia Mamone, e tra l'altro impegnata anche nella bonifica della Stoppani di Cogoleto.
C'era, spiega il quotidiano, evidentemente il sospetto di qualche possibile irregolarità.










