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Appunti sulla questione surreale della Tav in Val Susa

ITALCOGE e poi MARTINAVedendo "PiazzaPulita" è arrivata la conferma che la TAV non è altro che l'ennesimo grande business trasversale.

Mentre le solite grandi Coop e Spa sono già pronte ad incassare, ad oggi non esiste nemmeno il progetto definitivo della TAV!

Non c'è alcun cantiere (!) ma solo una recinzione del nulla (data da costruire ad un'impresa - la ITALCOGE - poi fallita perché già in fallimento)...

L'area di scavo è piena di amianto, radio e uranio... un tocca sana! Non è una trovata "no tav", ci sono studi storici che lo dicono, lo dicono anche le relazioni del progetto preliminare... Si ha un'idea dei costi che comporta "isolare" l'area per evitare dispersioni derivanti dalla perforazione? Pare di sì, infatti non è previsto alcun accorgimento per evitare le conseguenze della dispersione su ambiente e salute!

La Francia non ne vuole sapere, anche perché loro il TGV ce l'hanno già, passa già dalla Val Susa, percorrendo la tratta da Milano e Torino per Lione e Parigi ... (anche se non può andare sulla nuova tratta "alta velocità" che si è costruita tra Milano e Torino perché l'abbiamo fatta incompatibile (!) con i mezzi ad "alta velocità" francesi).

I "violenti" è vero che ci sono, ma si sa anche chi sono e dove sono, perché non si vanno a prendere quelli anziché colpire nel mucchio? Perché è più comodo confondere alcune decine di folli con migliaia e migliaia di persone pacifiche... con il tornaconto dei violenti che si fanno belli, duri e puri (sic) e dei potenti che si fanno vedere decisi. Non è un caso che i "violenti", se ci parli, ti dicono che non gli importa nulla della TAV, dei NO TAV, della Val Susa, ma a loro interessa solo fare casino!

Ed ancora qualche dettaglio.

Tra l'area recintata e presidiata 24 ore su 24 da alpini, carabinieri, finanzieri e poliziotti, e l'area di scavo, corrono circa 100 metri... Perché questo? Semplice: ad oggi i terreni tra l'area recintata e l'area di scavo sono ancora da espropriare e quindi non "occupabili" da alcun cantiere (che non ci può nemmeno essere, non essendoci progetto definitivo ed esecutivo).

Si è detto che ottobre partiranno i lavori... peccato che (mentre il progetto e gli espropri non ci sono ancora!) pur se tutto fosse pronto per ottobre, lì nella stagione della neve ci spiegano come faranno a percorrere quei 100 metri tra l'area "recintata" e l'area di scavo? Ed ancora: come faranno, prima di procedere allo scavo, alla messa in sicurezza del fronte di frana sovrastante l'area dove dovrà sorgere la galleria, con il versante coperto di neve?

In ultimo un invito:

visto che stiamo spendendo energie e risorse per “presidiare” il nulla con alpini, carabinieri, finanzieri, poliziotti, 24 ore su 24, in quanto si dice che quel cantiere (che non c'è!) è strategico e fondamentale... perché non si presidiano i cantieri sulla Salerno-Reggio Calabria, aperti da decenni e che subiscono attentati e infiltrazioni mafiose che rendono impossibile la conclusione dei lavori?

Questi sono solo appunti... il resto lo vedremo più avanti... al momento opportuno.

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