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La “TRE COLLI” sbarca a Genova...

L'avevamo vista recentemente come grande sponsor del “Giro dell'Appenino”, nel nome dell'antifascismo (ormai bandiera per tutto e tutti, anche MAMONE su indicazione dell'uomo di BURLANDO finanziava la Festa della Liberazione in Valpolcevera). Ora la vedremo invece in opera nel maxi cantiere per il rifacimento della copertura del Bisagno, per effetto dell'appalto che segna l'ultimo “dono” dell'ex Prefetto Giuseppe ROMANO, nella sua veste di Commissario Straordinario. Ma la “TRE COLLI” l'avevamo già incrociata, nel basso Piemonte...


PRONESTI'Per essere precisi l'avevamo incrociata durante l'inchiesta che abbiamo promosso in merito al “locale” della 'ndrangheta del Basso Piemonte, quello guidato dal cugino del GULLACE Carmelo, il PRONESTI' Bruno Francesco (in foto). Un'inchiesta che presentammo ad Alessandria nel settembre 2012 e che, dopo la risonanza mediatica, poi venne acquisita dalla DDA di Torino e si dimostrò utile nell'Appello per il procedimento “MAGLIO 1” (anche conosciuto come “ALBA CHIARA”) dove tutti gli 'ndrangnetisti del “locale” di Alessandria imputati sono stati condannati per 416-BIS.

Andiamo con ordine...

Nel “locale” della 'ndrangheta di Alessandria si trovavano, in particolare, due soggetti: il ROMEO Sergio ed CARIDI Giuseppe detto “Pino”. Il primo affiliato, ROMEO, era partecipe già ai tempi di RAMPINO Antonio, reggente della 'Ndrangheta in Liguria (vedi qui), con il proprio nucleo familiare, e con competenza anche sul “basso Piemonte”, e continuava la propria partecipazione con la nuova “reggenza” di GANGEMI Domenico detto “Mimmo”, successore di RAMPINO. Il secondo, CARIDI, anche lui già partecipe ai tempi del RAMPINO e poi formalmente “affiliato” con il GANGEMI, risultato già in contatto con la rete genovese gravitante attorno MAMONE ed in stretto contatto con MOIO Vincenzo di Ventimiglia.

ROMEOIl ROMEO Sergio operava nell'alessandrino con l'impresa “R.G. COSTRUZIONI”. Il CARIDI Giuseppe operava invece nell'ambito del COMUNE DI ALESSANDRIA, ove era consigliere comunale di maggioranza e Presidente della Commissione Territorio – Urbanistica.
Con la sua impresa “R.G. COSTRUZIONI” l'affiliato ROMEO acquisiva lavori nell'ambito di diverse operazioni, tra cui quelle relative a “Le Vetrerie” di Novi Ligure, quelle nell'ambito dell'Outlet di Serravalle come anche per il Bennet di Novi Ligure, oltre ai lavori per la ristrutturazione del complesso storico-museale Marengo di Spinetta M.go o, ancora, nei lavori per la manutenzione della S.S. 35 BIS dei Giovi o il risanamento acustico dell'Autostrada A7 (la Genova-Serravalle), per citarne alcuni. Operava, in particolare, nell'ambito dei cantieri di grandi imprese: “GRUPPO PRAGA” e “TRE COLLI”.
[vedi scheda della nostra inchiesta]

L'impresa “TRE COLLI” era, prima con i propri soci e poi direttamente, la promotrice del progetto per una maxi speculazione edilizia a Valle San Bartolomeo, nel Comune di Alessandria. Un progetto che rappresentava una colata di cemento spaventosa che necessitava, per essere realizzato, di apposite varianti urbanistiche e deroghe. E chi doveva dare queste varianti e deroghe? Il COMUNE DI ALESSANDRIA...

CARIDIQui entra in gioco l'affiliato CARIDI Giuseppe. Da Presidente della Commissione Territorio – Urbanistica promuove in modo tutt'altro che lineare e legittimo la variante al Piano Regolatore necessaria alla “SOLE IMMOBILIARE SRL” (di cui il 60% risultava in capo alla “TRE COLLI”) per poter portare avanti la propria speculazione. E' la III° Variante al Piano urbanistico comunale che si affianca alla pratica relativa al PEC di Valle San Bartolomeo, e che veniva approvato dal Comune, non senza palesi intimidazioni da parte del CARIDI, parallelamente alla Variante, in totale vantaggio della “TRE COLLI” visto che, ad esempio, oltre a tutto il resto, i noti “oneri di urbanizzazione” sarebbero stati “pagati” costruendo le strade interne al complesso di Valle San Bartolomeo, ovvero, di fatto, non avrebbero comportato alcun pagamento di oneri al Comune di Alessandria.
[vedi scheda della nostra inchiesta]

Insomma: l'impresa “TRE COLLI” che vedeva nei propri cantieri all'opera la società del ROMEO Sergio (affiliato), vedeva muoversi in Comune, per l'approvazione del PEC Valle San Bartolomeo e della necessaria Variante urbanistica, il CARIDI Giuseppe (affiliato).

Nelle motivazioni della Sentenza di condanna di CARIDI, ROMEO e cumpari vari, i giudici della Corte d'Appello di Torino scrivono:

"(…) Del resto, una spia non trascurabile di quell'alone di diffusa intimidazione che – a dire del giudice di primo grado – avrebbe dovuto caratterizzare la forza inimidatrice di cui si avvale l'associazione di stampo mafioso, ben può evincersi dall'episodio qualificato in sentenza come dissidio intercorso tra i consiglieri comunali CARIDI Giuseppe e BELLOTTI Paolo, nell'ambito della Commissione Territorio del Comune di Alessandria.

Come ricorda correttamente il giudice di primo grado, nel corso dei lavori della Commissione del Territorio, presieduta da CARIDI Giuseppe, BELLOTTI Paolo, membro della Commissione (Consigliere Comunale di minoranza, appartenente al partito I.d.V.), accusò CARIDI di convocare la Commissione in orario mattutino al deliberato fine di ostacolare la partecipazione alla seduta dei professionisti aderenti al comitato di tutela di Valle San Bartolomeo e così facilitare l'approvazione delle delibere [in primis l'approvazione della variante al P.R. per la quale – tra l'altro – stando alle notizie giornalistiche e alle dichiarazioni di alcuni politici locali, erano interessate alcune imprese “vicine” a CARIDI, tra cui l'impresa edile facente capo al coimputato Sergio ROMEO...]

Nel corso dell'alterco BELLOTTI giunse ad apostrofare CARIDI con l'epiteto di “quaquaraqua”, e, quest'ultimo – visibilmente adirato – scagliò contro il collega una sedia, senza colpirlo. (...)"

 

P.S.
A Valle San Bartolomeo in Alessandria con l'incalzare delle inchieste la speculazione rimase ferma al palo... e poi affondò. O meglio: affondò (nel senso che franò) la collina ove doveva essere costruito il complesso residenziale voluto dall'impresa della TRE COLLI e spinto dal CARIDI, un suolo talmente solido che è franato.



Qualche immagine della "TRE COLLI" come grande sponsor
dell'ultima edizione "Giro dell'Appenino" (2014)










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