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La TAV e' la grande torta, opporsi e' un dovere... Ma la Procura di Torino che fa?

No Tav - No Mafia La Val Susa i partiti (a partire dal centrosinistra) se la sono venduta e tra le imprese che sognano (e si pigliano) una bella fetta di questa torta ci sono le "cooperative rosse", sempre alleate in questi affari ai colossi di quel capitalismo italiano che vive divorando risorse pubbliche e territorio. L'altra fetta se la prendono, come se la sono già presa in altre occasioni, mafie e corruzione. E' un copione già visto... è la storia che si ripete...


Una grande ed inutile opera, come il tanto sognato Ponte sullo Stretto, come la Gronda a Genova... come le colate d'asfalto che stanno devastano il paesaggio che si era minimamente salvato dalle cementificazioni della speculazione edilizia bipartisan. E' una grande opera che serve per divorarsi soldi, per riciclare soldi. E' una grande opera che inquina sempre di più la politica, con una corruzione che viaggia, questa si, già ora, anzi da tempo, ad Alta Velocità.

Ma la Val Susa non è dei partiti, non è delle grandi imprese, dei colossi cooperativi "rossi", non è di mafie e corrotti d'ogni colore. Quella terra è terra dei valsusini... è terra nostra. Non è un assalto ai cantieri quello dei valsusini, è la difesa della propria terra dal grande assalto che la divora. E' una difesa necessaria perché il "partito degli affari" è trasversale, così come le collusioni con le cosche sono trasversali... così come la corruzione, non più fatta di mazzette (anche se questa vecchia formula ancora ogni tanto si ripropone) ma di più sofisticati meccanismi.

Le "grandi opere" sono la grande mangiatoia. Spacciate come necessarie per acquisire il consenso utile a garantire il "paravento" alle scelte politiche che le perseguono. Volute dai Lunardi e confermate dai Di Pietro. Perseguite dal Pd come dal Pdl... Accettate nei fatti - anche se non negli slogan - dai Vendola... Avvallate dai Leghisti che a parole tanto "padroni a casa nostra" me nei fatti "piegati a casa nostra" dai compromessi figli di clientela, corruzione e collusioni.

Questo è il panorama. Ed è sempre lo stesso panorama di ogni "Grande Opera"... con i Sindacati che son tanto "ribelli" ma poi, alla prova decisiva, sono sempre pronti a sostenere, a braccetto con il padrone (sempre più amico che controparte), gli scempi ambientali, le devastazioni di territorio e salute... dei diritti!

In Val Susa c'è un occupazione militare - come in Campania per proteggere i siti utili al business banche-politica-imprese-camorra (e non solo camorra, come sostiene Saviano, attenzione) dei rifiuti tra discariche e termocancrovalorizzatori - per imporre scelte non condivise, scelte dettate da un "sistema" corrotto e colluso. E sulla Val Susa si dice che c'è la guerriglia per far credere che il problema sia di ordine pubblico. Si dice i "NoTav" senza spiegare che sono prima di tutto valsusini!!! Ed in Val Susa, di nuovo, si usano le comparse "violente" funzionali alla rappresentazione utile al "sistema" per giustificare la forza!

E' la stessa storia in cui per interesse pubblico ci vengono propinate opere di "puro interesse privato possibili grazie al Pubblico". Ci dimentichiamo la tramvia a Firenze? E nella Piana di Castello la grande corruzione targata Pd e Ligresti? Ed a Milano il grande business dell'Expo, dove, in questo caso, Ligresti andava a braccetto con la Moratti? E, scusate, ma è forse diverso da ciò che si è vissuto a Genova con le Colombiane... la grande mangiatoia per festeggiare lo sterminio dei popoli precolombiani, con tangenti e sperpero di denaro pubblico ed un Burlando "graziato" perché pur avendo commesso il danno, da Sindaco, è stato ritenuto non responsabile perché non era in grado di capire ciò che firmava? E' forse diverso dal grande porto di Imperia, quello della cricca di Scajola... o degli scempi dei Grandi Eventi della cricca Anemone-Balducci? No, cambia solo lo scenario, il copione è lo stesso!

C'è qualcosa d'altro però che non ci torna... Al Sud le Procure indagano, scoprono e perseguono quelle corruzioni e collusioni pesanti che stanno dietro alle torte delle Grandi Opere. Non sempre riescono ad arrivare a sentenze, ma comunque fanno emergere rapporti, intrecci, compromissioni... E' stato così a Firenze... A Milano la Procura e la DDA ha lavorato sodo in questi anni ed ha scoperchiato non solo la 'ndrangheta prettamente criminale, ma soprattutto quella che si era fatta "impresa" e classe dirigente, che stava divorando Sanità, Opere pubbliche... ed Expo. Ed a Torino? A Torino si è compiuta una grande operazione, la MINOTAURO, contro la 'ndrangheta... contro la 'ndrangheta prettamente criminale... Così è stato per l'Operazione MAGLIO... Ma quando si andrà a colpire quella mafia che si è fatta impresa e che in Val Susa c'è già da tempo al fianco di imprese spregiudicate che, oggi come ieri, accettano il "patto" con le cosche nel nome del profitto, così come quel "patto" lo hanno accettato politici dell'una e dell'altra parte?

Sappiamo che sono aperte diverse inchieste... sulla Val Susa, come sul sud Piemonte ed il torinese... Sappiamo che il lavoro viene portato avanti da quella Procura. Ma è necessario stringere... è necessario che giunga un colpo, netto, profondo in grado di recidere quell'intreccio di corruttela e collusioni che vi è dietro la TAV in Val Susa. Serve perché il Paese possa capirà che quell'opera non è solo inutile, antieconomica e scellerata dal punto di vista ambientale, ma anche che era soltanto un grande banchetto per gli "amici degli amici". E se questo segnale giunge allora la forza di una battaglia civile, come quella dei valsusini, sarà dirompente e potrà fermare lo scempio dei Diritti e del Territorio.

Noi non siamo di quelli che sostengono che un opera non debba essere fatta, quando è utile, per il solo rischio delle infiltrazioni mafiose, perché ci sono gli strumenti per impedire le infiltrazioni. Ma la TAV non è utile, come detto è antieconomica, è devastante dal punto di vista ambientale... ed è anche già oggetto di spartizione tra corruttela e collusioni. Così come la Gronda ed il Terzo Valico a Genova... Ed allora ecco perché la Procura di Torino deve dare un segnale, perché deve agire... Non perché deve sostituirsi alla Politica nella scelte, ma per fermare un illegalità dilagante che crea danni!

Davanti alla capacità di creare consenso su progetti scellerati, propria non soltanto della Politica (attraverso l'informazione o, per meglio dire, con la manipolazione dell'informazione) e non solo da parte delle imprese (attraverso ricatto e speranza occupazionale e con la complicità sindacale), ma anche attraverso le mafie (e non soltanto con l'intimidazione ma soprattutto comprando, corrompendo e facendosi ammortizzatore sociale), i semplici cittadini e movimenti possono poco. Ed è per questo che occorre che emergano ora, non dopo, non quando sarà troppo tardi, le compromissioni tra politica, affari e mafia che stanno dietro la TAV.

Difendere la propria terra non è un reato. Occupare la propria terra che, per interessi privati e contro l'interesse generale, viene recintata da filo spinato, barriere e cancelli non è un reato... si chiama cittadinanza attiva e affermazione di quei principi della Costituzione... quei principi che vengono piegati da un "sistema" di interessi difformi da quello Pubblico! Riappropriarsi della propria terra è un diritto sacrosanto... è difesa della Dignità di un popolo... è riprendesi quel futuro che altri, senza Diritto, volevano scrivere!
Per questo come Casa della Legalità siamo con il popolo della Val Susa!

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