"KITERION 2" - 1 pt. Tra profili e controllo di territorio ed economia
Torniamo, come annunciato, sul GRANDE "luntrune" ARACRI Nicolino [al centro della foto di famiglia in occasione di un matrimonio] ed il suo sodalizio 'ndranghetista. Il suddetto ci offre uno dei più precisi esempi di quanto non vi sia freno alla sete di potere che caratterezza la 'ndrangheta. Ordinare omicidi come se si ordinasse il caffè al bar. Il "Crimine" nel crotonese (che vuol dire anche parte della provincia di Catanzaro e Cosenza) faceva capo ai cirotani, con il "Crimine di Cirò"? Si eliminano, punto e basta. La nuova "capitale" della "Provincia" si sposta a Cutro. Gli ARENA non si allineano agli amici suoi, come i NICOSCIA? Si progetta di ammazzare chi si mette di traverso. Così per i DRAGONE. La spregiudicatezza (e scia di sangue) del GRANDE "luntrune" è stata fermata solo dagli arresti. E se la 'ndrangheta è una sola, una struttura unitaria, la famiglia del GRANDE "luntrune" ARACRI è una sola cosa con la 'ndrangheta. Così come le altre famiglie del crotonese. Ogni parentela è un'alleanza di 'ndrangheta. Un'alleanza funzionale a rafforzare il "potere" del sodalizio. Anche i semplici fidanzamenti sono funzionali a questo obiettivo. Rafforzare il potere del sodalizio 'ndranghetista è l'unico criterio di scelta che condiziona anche i legami "affettivi". Il GRANDE "luntrune" ARACRI Nicolino si credeva intoccabile, e come vedremo parlava e parlava a ruota libera, certo che a lui non lo si intercettava. Rassicurava i convenuti, come i BARBARO di Platì o il MAZZAGATTI, che sipoteva parlare tranquilli, perché con lui non si rischiava di essere intercettati. Ed invece lo Stato c'era e lui, con i suoi sodali, c'è rimasto nella rete dell'indagine. Lui pensava di poter costruire un impero, mimetizzarlo, nasconderlo e gestirlo secondo il suo volere e gradimento, ma invece alla fine tutto è emerso, dai suoi affari in Calabria all'Emilia-Romagna e su, ancora più a Nord, così come all'estero. Ed allora sorge spontanea una domanda: ma è proprio lui, il GRANDE "luntrune", la vera "mente" del potere 'ndranghetista con capitale nel crotonese, oppure lui era utile per scalzare dalla "regia" i cirotani, restando però lui stesso un "sacrificabile" nell'interesse di tutelare quall'anello di congiunzione tra 'ndrangheta e potere massonico (con la Loggia di Vibo Valentina) e quindi con pezzi insospettabili all'interno delle Istituzioni de
llo Stato? Cercheremo di porre le basi di questa risposta in queste tre puntate, così da contribuire ad una comprensione delle dinamiche, partendo dall'inchiesta "KITERION 1" e "KITERION 2" ed andando oltre, con la terza puntata, su un contesto ben definito ma ancora lontano dai riflettori e che invece è tassello essenziale per inquadrare pienamente il potere 'ndranghetista con epicentro nel crotonese...