A Vado anche sulle barricate per fermare la Piattaforma
Le Istituzioni savonesi hanno firmato oggi la loro decadenza, dimostrando di non rappresentano la comunità che per Costituzione dovrebbero tutelare e ascoltare. I "servi" del comitato d'affari trasversale che occupano le Istituzioni, dai Comuni alla Provincia, dalla Regione all'Autorità Portuale, non possono sovvertire la volontà popolare, espressa democraticamente con un referendum ufficiale, nettamente contraria alla Piattaforma Maersk di Vado Ligure...
Non solo: le Istituzioni dovrebbero tutelare la salute dei cittadini ed a Vado, dove questo diritto è già violato dalla presenza della Centrale a carbone (radioattivo, cancerogeno e genotossico), la piattaforma rappresenta una devastante ulteriore fonte di inquinamento, anche acustico e basta salire sulle colline di Genova Prà e Voltri per rendersi conto dell'effetto costante (24 ore su 24) di una piattaforma per container!
E' inutile che si rinchiudano nei Palazzi. E' inutile che si blindino nelle stanze del Potere. Il Partito del cemento, degli affari, delle collusioni e commistioni, troverà un opposizione civile ferma e decisa che non si fa intimidire da Ordinanze anticostituzionali del sindaco "democratico" Giacobbe volte ad impedire il diritto a manifestare il proprio pensiero e dissenso.
La Casa della Legalità è pronta a salire sulle barricate con i cittadini di Vado Ligure per impedire questo mostro assassino dell'ambiente e della salute, che rappresenta la morte di ogni speranza per un economia locale pulita...
15.09.2008 - Il Secolo XIX web
Vado, la piattaforma Maersk diventa realtà
È stato sottoscritto al termine della Conferenza dei servizi convocata in sede deliberante presso l’Autorità portuale, l’accordo di programma per la realizzazione della piattaforma multipurpose della Maersk a Vado Ligure. La piattaforma - una sorta di penisola a pochi metri dalla costa - sarà grande 210 mila metri quadrati, movimenterà 750 mila containers all’anno, darà circa 600 posti di lavoro e porterà un’aggiunta di traffico di tir sulle strade quantificabile in almeno 500 automezzi al giorno. A sottoscrivere l’intesa erano il sindaco di Vado Carlo Giacobbe, i presidenti della Provincia Marco Bertolotto e dell’Autorità Portuale di Savona Cristoforo Canavese, l’assessore Carlo Ruggeri per la Regione Liguria.
«Tutte le condizioni per i miglioramenti ambientali, acustici, atmosferici delle acque che avevamo richiesto sono stati recepiti dall’accordo - ha spiegato il sindaco Carlo Giacobbe - Inoltre è garantita anche la contestualità della realizzazione della piattaforma e delle opere complementari che ad essa sono collegate».
La realizzazione della piattaforma era stata bocciata con un referendum consultivo dagli elettori di Vado Ligure: il 64 per cento dei votanti si erano espressi per il no (alle urne era andato poco meno del 50 per cento degli aventi diritto). In virtù di quel risultato il sindaco Giacobbe aveva chiesto e ottenuto alcune migliorie al progetto.
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