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LA "STELLA" DI
PALAZZO SISTO? QUANDO DEL GAUDIO
SCRIVEVA...
Storia di Luca Martino,
l'assessore che sta conquistando quasi ogni giorno le prime pagine dei
quotidiani locali. Ormai sono lontani i tempi in cui il giudice che fece
arrestare Teardo e soci denunciò di essere stato preso a botte da padre e
figlio che avrebbero sfasciato pure l'ufficio. Seguì una denuncia per calunnia,
poi la pace e due milioni in opere di bene. A Savona va di moda "dimenticare",
ma tornano in auge, sui giornali ed in tivù, anche coloro che Del Gaudio definì
<un tempo politicamente alleati di Teardo>. E' diventato un
"lasciapassare", un titolo di merito? Il grande "perdono"? La riabilitazione
piena?...
Quel"dossier" finito a
Pertini. Le lettere di Boccia, di
Astengo
La ricostruzione storica
di questa puntata porta alla ribalta un capitolo noto a pochissime persone e
che fu solo accennato dai giornali dell'epoca, in particolare scrisse "Paese
Sera" e il collaboratore Ennio Remondino. Cosa consegnò Renzo Bailini al
presidente della Repubblica, il savonese Sandro Pertini? Come reagì il
procuratore della Repubblica, Boccia, alle notizie della sua iscrizione agli
Anysetiers che il ten.Col. Bozzo definì <presunta loggia massonica>? Cosa
scriveva, all'epoca, il politologo Franco Astengo? Cosa è accaduto fino ad
oggi?...
Per capire la
Liguria di oggi, per comprendere le “radici” dell’infiltrazione
mafiosa, delle speculazioni che fanno colare cemento dalle colline al mare, di
un economia bloccata e clientelare, e della forza condizionante della
massoneria, occorre conoscere cosa accadde qualche decennio fa in questa
Regione. Occorre capire i meccanismi, i rapporti e gli uomini di quella
stagione “passata”, che oggi ritroviamo con alcuni degli stessi uomini e con “nuovi”
volti, trasversalmente ad ogni schieramento, da quelli moderati ai più, cosiddetti,
“radicali”. E’ la storia di Alberto Teardo. Attraverso questa possiamo capire la
“cupola” che oggi domina la Liguria.
Pubblichiamo quindi “La storia segreta del ciclone Teardo”,
scritta da Luciano Corrado su Trucioli Savonesi, ringraziando l’autore per l’ottimo
lavoro.
LA STORIA DI UN'ESTORSIONE: "CERCASI CANE NERO SMARRITO"
La misteriosa vicenda, sei anni
prima degli arresti. Chi fu il regista che prese di mira Leo Capello? Cronaca
di quei giorni...
ESPRESSO,
EUROPEO, PANORAMA... QUELLA
FOTO COL CARDINALE
In
esclusiva per "Trucioli" anche il "dossier Liguria" firmato dall'allora neo
presidente della Regione sul mensile "L'Italia delle regioni". Progetti, idee,
proposte di Teardo per uscire da: <Questa crisi attraversa la società>. E
ancora: <Sviluppo della portualità, espansione del terziario avanzato,
riqualificazione del tessuto produttivo, sono la risposta del governo
regionale>. E poi le "ricette"di rilancio dei suoi assessori, della sua
squadra in Regione. Tanti documenti-testimonianza ai più sconosciuti.
EREDITA'
DEL TEARDISMO, SONO
TORNATI I TEMPI BUI ?
La
sferzante analisi, sempre attuale, del giudice Vincenzo Ferro
In
questa tappa ricostruiamo il ruolo di personaggi secondari (Mauro Testa ed Euro
Bruno) con alcuni retroscena curiosi da Albenga. A confronto anche la figura
dell'appaltatore Iacp, Francesco Filipppone e del big Licio Lombardini.
Il
giudice Ferro, nella motivazione della sentenza al maxi-processo, citava <il
nefasto effetto della diseducazione politica, il deterioramento del clima della
vita sociale, con il più spregevole dei moventi, l'"auri sacra fames"... Il grave
pregiudizio alla credibilità delle istituzioni>.
Infine
eccovi l'incredibile "cappa di silenzio" dopo il libro "Il fallimento
perfetto", di Bruno Lugaro, con i "furbetti" messi in piazza. E poi
frammenti di memoria con articoli de "Il Secolo XIX".
IL RUOLO DEGLI IMPRENDITORI E' ZEPPO DI MISTERI TRA TANGENTI E PARCELLE Nessuno ha mai ricostruito la vera
contabilità finale del "dare" e dell'"avere", anche dopo le condanne. Non si sa
neppure chi riuscì ad incassare i risarcimenti (enti pubblici compresi).
Miliardi in parcelle legali (unico salasso certo). Intanto Teardo può godersi
tre mila euro al mese per la pensione di ex presidente della Regione e di
assessore (tre mandati). Come scattò la "trappola" finale, con le cronache
sportive sul "Savona Calcio".
MALAVITA, MASSONERIA, AFFARI CHI VERSAVA E CHI
INCASSAVA
I PRIMI DRAMMATICI INTERROGATORI
DOPO GLI ARRESTI
Per la prima volta vengono
pubblicati stralci dei verbali integrali, con domanda e risposta, dell'ex
presidente della Regione. Una miniera di notizie ai più sconosciuta.
Legami e storie da Genova a Ventimiglia, fino a Roma. Con molti nomi
eccellenti. Il ruolo dei clan calabresi. I voti pagati. Persino versamenti per
120 milioni (eravano nel 1983) ad un certo "Pepp". Teardo ha sempre negato di aver
preteso soldi e parlava di finanziamenti leciti, al partito.
MAURO TESTA, 2 ANNI DI CARCERE POI UNA CONTRASTATA ASSOLUZIONE
Era sindaco di Albenga e funzionario Iacp, oggi segretario
politico del Psi ingauno. Dagli atti processuali il suo ruolo negli appalti,
vicende edilizie, la confessione di un collega sulle tangenti, i versamenti su
tre conti correnti bancari, la cassetta di sicurezza, la mai chiarita scomparsa
di schede, la doppia iscrizione a due obbedienze massoniche. Ma nessuna prova
contro l'imputato Testa, solo una condanna a 6 mesi (prescritta) per un reato
minore. Nell'aprile scorso tornò alla ribalta quale convinto fautore delle
quattro torri al posto del vecchio ospedale, con un progetto di
Arte&Nucera.