Ferruccio Sansa con Andrea Gorlero (così lo presentavano Sansa e Preve)
Oggi il candidato del nuovo centrosinistra alla Presidenza della Regione Liguria, Ferruccio Sansa, nell’imperiese per presentarsi insieme ai candidati consiglieri.
Sansa dichiara: «Abbiamo candidati nuovi e della società civile . E' quello che ci è sempre stato chiesto. Persone premiate per le loro competenze per aver svolto dei lavori e avere un ruolo sociale sul territorio. Questo è rinnovamento».
Tra questi candidati con Ferruccio Sansa vi è Andrea Gorlero (nella foto a lato insieme) che vogliamo presentarvi con le parole di Ferruccio Sansa (e Marco Preve) contenute nel libro “Il Partito del Cemento”:
Gli scandali di Sanremo...
Il richiamo del calcestruzzo sembra irresistibile. (…) Nel 2004 la città va alle urne. Un'inchiesta per corruzione ha infatti coinvolto il Comune guidato dal centrodestra. Il sindaco Giovenale Bottini (che nella sua veste di medico è stato anche uno dei responsabili medici delle Terme di Pigna del solito gruppo Cozzi Parodi) né uscirà prosciolto, ma il suo celebre assessore al Turismo, il forzista Antonio Bissolotti, è stato di recente condannato in primo grado a quattro anni, proprio mentre pregustava un'assoluzione e aveva già anticipato la sua rentrée sulla scena politica. (…) Insomma, nel 2004 a Sanremo si vota e, miracolo, vince la coalizione di centrosinistra. Dentro però c'è un po' di tutto. Intellettuali, radicali, diessini pragmatici, la solita pattuglia di ex democristiani e un sindaco, Claudio Borea, perbene ma politicamente ingenuo, come lo definiscono alcuni dei suoi amici. E' una giunta perennemente sull'orlo della crisi di nervi. Borea perde pezzi e li riacquista, e quando si parla di temi e poltrone fondamentali come quella del casinò, volano i coltelli. La questione morale è ormai acqua passata, c'è da sopravvivere fino alla fine del mandato e c'è soprattutto un modo per riuscirci: dare il via alla grande orgia edificatoria. Ossia, approvare quel Puc (Piano urbanistico comunale) rimasto dal 2003 fermo a progetto preliminare.
Una situazione che ha riattivato i vincoli paesistici regionali sul 75 per cento del territorio comunale. In particolare in quelle zone agricole collinari dove le ruspe scalpitano. L'assessore all'Urbanistica Andrea Gorlero, a gennaio 2008, si è addirittura pubblicamente scusato dicendo di essere stato «incauto» nel prevedere i tempi di realizzazione del Puc. Per farsi perdonare, però, nelle settimane precedenti aveva introdotto varianti e decreti per rimettere in moto le impastatrici in alcune zone per la costruzione di serre e di case monofamiliari. Ma tutti attendono il Puc definitivo. E per darsi un tono si parla di social housing, di risposte alle richieste di case per i giovani. Basterebbe guardare la città dall'alto, appena usciti dal casello autostradale, per accorgersi di quei pendii di condomini, fitti fitti come una bidonville di lusso. Oppure percorrendo l'elenco delle frane che periodicamente interrompono strade e minacciano interi caseggiati, per capire che bisogna dire basta.
Ma qui ci sono altre priorità. Ad esempio: cosa succederebbe se a Torino l'assessore alla Formazione e al Lavoro sedesse accanto a Sergio Merchionne il giorno in cui la Fiat presenta i propri piani di sviluppo? Nella città dei fiori accade che il responsabile dell'Urbanistica Andrea Gorlero, il 7 febbraio 2007, sieda alla sinistra di Beatrice Cozzi Parodi, nella sala ricevimenti dell'hotel Portosele, il giorno in cui l'imprenditrice annuncia nuove operazioni e la realizzazione di un hotel di lusso che rientrerà all'interno del progetto P.h.ar.o.s. per la salvaguardia e il rispetto dell'ambiente». Sede privata per l'evento di un privato. Gorlero, peraltro, è in buona compagnia. A fare da accompagnatori a Nostra Signora dei Porticcioli [Beatrice Cozzi Parodi, ndr] ci sono pure Mercello Pallini, sindaco di Santo Stefano al Mare (porto degli Aregai), e Alessandro Catitti, primo cittadino di Castellaro. Quest'ultimo è, o forse era, un bellissimo borgo medievale sulle colline di Taggia. Il gruppo Cozzi Parodi ci ha impiantato un grande campo da golf con vista mare, e lì accanto è in fase di ultimazione un quartiere di villini per vip chiamato “Borgo Lampedusa”.
NOTA:
Il gruppo Cozzi Parodi è quello che ha evitato il fallimento grazie alla vendita del costruendo porticciolo di Ventimiglia, alla società monegasca Società di Gestione dei Porti di Monaco (SEPM).Un operazione resa possibile grazie all’amministrazione comunale di Ventimiglia, con sindaco Enrico Ioculano. Infatti l’amministrazione di Ioculano:
1) non ha proceduto alla revoca della concessione alla “Cala del Forte” del gruppo Cozzi Parodi nonostante le gravissime inadempienze relative alla normativa antimafia (all’atto della firma della Convenzione tra Comune di Ventimiglia - sindaco Scullino - e Cala del Forte della Cozzi Parodi non era stata richiesta l’informativa antimafia ed a sua volta la Cala del Forte della Nostra Signora dei Porticcioli non richiedeva - nonostante gli obblighi di legge - alle società a cui affidava i lavori nel cantiere del Porticciolo di Ventimiglia, tanto che la ‘ndrangheta lì ci operava alla grande, a partire dalla società cooperativa “Marvon”, braccio economico della locale della ‘ndrangheta di Ventimiglia);
2) non ha quindi proceduto ad affidare la concessione con una trasparente gara europea;
3) ha approvato la variante richiesta dalla Cala del Forte della Beatrice Cozzi Parodi (richiesta dalla società monegasca per acquistare l’operazione del porticciolo di Ventimiglia) ed ha quindi accettato il passaggio della concessione da Cala del Forte alla società monegasca.
E sempre in materia di “zero consumo del territorio” (molto sentito e dichiarato dal candidato alla presidenza Ferruccio Sansa) sempre Ioculano, con il gruppo del PD di Ventimiglia, ha rivendicato pubblicamente di aver votato a favore dell’atto di indirizzo promosso dalla nuova Giunta Scullino, per permettere la costruzione di un grande hotel e case di lusso sulla collina retrostante il nuovo porticciolo di Ventimiglia.
Enrico Ioculano è candidato, insieme a Gorlero, nella lista del PD per le elezioni regionali nella coalizione di Ferruccio Sansa.






