La strage al Tribunale di Milano (e l'ombra di un noto asse con Reggio Calabria)
GIARDIELLO Claudio entra (armato) nel Tribunale di Milano attraverso un accesso - secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti - riservato agli "operatori" del Palazzo di Giustizia, senza metal-detector e con una tessera falsa. Sale nell'aula di udienza della Sezione Fallimentare ed inizia a sparare, poi esce dall'aula, si sposta di piano, nel tragitto spara ancora e poi raggiunge l'ufficio del giudice Ciampi a cui spara due colpi. Quindi esce - nonostante sia scattato l'allarme nel Palazzo di Giustizia -, lasciando il Palazzo di Giustizia, e scappa su uno scooter intestato a lui (come l'arma usata). Alla fine è stato arrestato dai Carabinieri, ma i morti lasciati sul campo sono tre nel Palazzo di Giustizia di Milano (il giudice Ciampi, il suo ex avvocato diventato testimone, l'ex socio e coimputato) ed a questi si aggiungono due feriti (un commercialista e l'altro coimputato suo ex socio). Quanto accaduto è inquietante e destabilizzante...
Al di là di quanto sarà accertato dalle indagini sulla scia di sangue seminata dal GIARDIELLO Claudio, quanto accaduto rappresenta certamente elemento di pesante intimidazione verso l'Autorità Giudiziaria. Se la sicurezza per chi opera nell'ambito della Giustizia è questa, persino dentro un Palazzo di Giustizia (e stiamo parlando di quello di Milano, tra le sedi più importanti del Paese), quale serenità di valutazione possono avere e quindi esercitare nel proprio lavoro?
Ma chi è questo GIARDIELLO che, imputato per bancarotta fraudolenta, si è trasformato in questa mattina di aprile 2015 in un pluriomicida?
Partiamo da quanto affermato dopo dall'arresto dallo stesso GIARDIELLO: «Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato». Ma il fallimento della sua impresa, "IMMOBILIARE MAGENTA SRL" di Milano, è ormai lontano nel tempo. Non è fatto di oggi o di qualche settimana fa… Quando il Tribunale di Milano nomina il curatore fallimentare della "MAGENTA SRL" è il 13 marzo 2008, data in cui veniva dichiarata "fallita". Non solo: leggendo l'ultimo bilancio depositato alla Camera di Commercio, disponibile nell'apposita banca dati, si compie un salto indietro di altri due anni, ovvero al 2006, quando era già evidente la situazione di dissesto e indebitamento della "MAGENTA SRL", con un rimpallarsi le responsabilità all'assemblea dei soci tra gli amministratori in carica (GIARDIELLO Claudio e DI NUNNO Anna) e quelli precedenti (ovvero i suoi soci SCARPA e LIMONGELLI), con il GIARDIELLO che indicava l'ammontare del complessivo debito della società in 1 milione di euro, oltre che l'esistenza di "controversie legali" tra con la partecipata "MIANI IMMOBILIARE SRL" (di cui il GIARDIELLO era consigliere) e che poi è finita in liquidazione.
Appare quindi evidente un particolare: è nel 2006 - per quanto riportato negli Atti della società, a partire proprio dalle dichiarazioni dell'Amministratore di allora, il GIARDIELLO, era già in atto la "rovina" dell'immobiliare "MAGENTA SRL". E nel 2008 proprio per quella situazione devastante della società veniva dichiarato il fallimento. Ma da allora ad oggi, a parte le dichiarazioni dell'ex avvocato del GIARDIELLO che indica l'assistito come soggetto difficile da seguire, non vi era stato alcun cenno di reazione del GIARDIELLO contro quella che oggi ha dichiarato essere la "rovina" per cui voleva "vendicarsi"… tantomeno cenni di reazioni violente, visto che deteneva un arma regolarmente.
La dichiarazione dopo l'arresto del GIARDIELLO («Volevo vendicarmi di chi mi ha rovinato») appare quindi scollegata dalla realtà. Starà alle indagini, quindi, accertare quale sia l'effettivo movente della strage commessa dal GIARDIELLO questa mattina al Tribunale di Milano. Quello che qui possiamo fare è cercare - con le informazioni in nostro possesso - di ricostruire alcuni elementi del contesto. Ed è questo che ora facciamo.
L'accanimento maggiore della volontà omicida del GIARDIELLO la si è vista contro il giudice Ferdinando Ciampi. E' contro di lui che il GIARDIELLO ha riservato ben due colpi d'arma da fuoco, andandolo a cercare nel suo ufficio dopo il primo blitz nell'aula di udienza.
Ciampi è noto per essere uno dei maggiori esperti di Diritto societario e fallimentare. Un uomo e giudice intransigente e rigoroso, oltre che preparato e competente.
E' Ciampi che si trovò a presiedere la Sezione Fallimentare del Tribunale di Milano per alcuni mesi (tra il giugno ed il settembre 2009), dopo il trasferimento a Novara di Bartolomeo Quatraro e prima della insediamento del nuovo presidente Filippo Lamanna.
Era un periodo particolare della sezione fallimentare più importante d'Italia, quello che Ciampi si trovò ad affrontare. Infatti un giudice fallimentare di quel Tribunale, Maria Rosaria Grossi, era finita sotto inchiesta a Brescia con accuse che andavano dall'abuso d'ufficio alla tentata concussione, ultimo degli scandali che avevano colpito quella sezione. Nel 2003 era stato il caso di mandati di pagamento falsificati da una curatrice storica del Tribunale, Carmen Gocini (una ventina di fallimenti depredati in sequenza).
Tornando al fallimento dell'impresa del GIARDIELLO, la "MAGENTA SRL" - che abbiamo visto è stato decretato nel marzo 2008 - troviamo il curatore fallimentare nominato dal Tribunale di Milano. Questi è il commercialista milanese MARAZZANI Walter, classe 1961. A lui venne affidata la gestione del fallimento dell'impresa di cui era socio e amministratore il GIARDIELLO… E non risulta - a quanto sino ad ora emerso - che vi siano stati conflitti tra GIARDIELLO e MARAZZANI…
MARAZZANI ha avuto/ha una sfilza di cariche societarie (pres. collegio sindacale in "MARMONIL SPA"; sindaco nelle "GRASSANO SRL", "ADIDAS ITALY SPA", "AKELLAS SRL", "SO.FIN.COM SPA"; sindaco supplente in "KRAMER ITALIA SRL", "ALBA MILAGRO INTERNATIONAL SPA", "TECNOSTAMP SRL", "DIGITALIA SPA"; revisore unico in "COOP EDILIZIA ACLI LIBERTA'"; revisore legale in "S.GIUSEPPE SOC. COOP. EDILIZIA", "NUOVA S.AMBROGIO SOC. COOP.", "COOP. EDILIZIA ILARIA", "COOP. EDILIZIA DANTE"; amministratore unico "IMMOBILIARE 3C SRL"; curatore fallimentare nelle "PERBACCO CAFFE' SRL", "DEBER SAS", "VOLPI SCAVI SRL", "FIN BET SRL", "GIGA SRL", "L & C SRL") ed ha avuto/ ha proprietà in diverse imprese ("IMMOBILIARE 3C SRL", "LC NOVATE SRL", "TECNOLOGY SRL in Liquid.", "ADFACTA SRL", "BESANA MILANO SRL", "SLG HOTEL SRL", "LC ASTI SRL", "LC CREMA SRL", "L.G.M. CONSULTING SRL", "DOLPHIN ALFA SRL", "LAST MINUTE TOUR SRL", "M.I. EDIT SRL in Liquid.", "CUORUM IMMOBILIARE SRL", "OILTECH SRL", "NUOVA RETE SRL", "STUDIO M.G.I.M. SRL in Liquid.", "THE NET PLANET SRL"). Inoltre dagli atti di un'inchiesta che vedremo a breve risulta che il MARAZZANI sia anche sindaco effettivo della "INIZIATIVE G", nonché sindaco supplente della "FUTURA ITALIANA" e della "FINMAN".
Ma MARAZZANI compare anche negli Atti dell'inchiesta della Procura di Milano sulle attività illecite di BELSITO Francesco, GIRARDELLI Romolo, MAFRICI Bruno, LOMBARDELLI Stefano ed altri. Sì, quell'inchiesta i cui atti sono stati di interesse sia della Procura di Genova, sia della DDA di Reggio Calabria per quel particolare filone relativo alle attività di riciclaggio in tandem tra l'allora tesoriere della Lega Nord BELSITO e la potente cosca dei DE STEFANO di Reggio Calabria. Vediamo...
Un intero faldone degli Atti dell'inchiesta promossa dalla Procura di Milano contiene i documenti relativi alle operazioni sospette. Segnalazioni degli Uffici Antiriciclaggio di istituti bancari ed anche Rapporti della Banca d'Italia.
Un esempio è la segnalazione dell'INTESA SAN PAOLO con data di acquisizione del 15/05/2012, categoria "RICICLAGGIO" con "valutazione del rischio" indicato come "ALTO". E' una segnalazione relativa a 165 operazioni per un importo di 3 milioni di euro di cui "specificatamente segnalate" 12 operazioni per circa 1.600.000 euro.
Nella "descrizione" si legge:
«La presentesegnalazione prosegue l'analisi finanziaria di flussi di denaro già oggetto di precedenti segnalazioni collegate ed aggiunge nuove operazioni (da intendersi a campione) avvenute sul conto della società Iniziative G srl. Il rapporto bancario in questione evidenzia flussi provenienti dalla società Quarzo srl nel gennaio 2011 (oggetto della segnalazione collegata), motivati da un accordo privato tra le parti per 2 milioni di euro. Parte di questi fondi sono stati disposti, per importi a cifra tonda, a favore di Guaglianone Pasquale (che a sua volta gira i fondi a Quarzo srl come finanziamento socio), a favore della stessa Iniziative G srl presso altro intermediario, a favore di Bruno Mafrici e dello studio Mafrici, a favore dello studio MGIM.»
Nei "motivi del sospetto" si legge:
«Operatività non adeguatamente giustificata ed apparentemente priva di motivazioni sottostanti, che vede transazioni collegate e avvenute tra numerosi soggetti. A destare sospetto sono le transazioni con controparte Bruno Mafrlci e le socletà, tra le quali Iniziative G srl, legate a Guglianone Giorgio (titolarltà effettiva) ed aventi sede legale in via Durinl 14, in Milano, dove - tra l'altro - l'ex tesoriere Belsito (si apprende da recenti articoli di stampa) aveva a disposizione una stanza.»
Nella lista di "sintesisoggetti" coinvolti in questi movimenti compaiono, oltre alla INIZIATIVE G SRL, il GUAGLIANONE Giorgio, la MGIM SERVICE SRL, il GUAGLIANONE Pasquale, MAFRICI Bruno, STUDIO MAFRICI SRL, ma anche lo stesso MARAZZANI WALTER ed alcune delle imprese in cui questi compare, quali lo STUDIO M.G.I.M. SRL, la FUTURA ITALIANA SPA, la TECNOLOGY SRL, oltre che del movimento politico "FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA coord. Reg. Lombardia".
Andando ad esaminare la scheda relativa al soggetto "STUDIO M.G.I.M. SRL" si appende che se la "titolarità effettiva" è del GUAGLIANONE Giorgio, chi ha "delega/procura" di operare è il MARAZZANI Walter (che ha delega/procura anche per "FUTURO E LIBERTA' PER L'ITALIA coord. Reg. Lombardia")
Nella Relazione si legge ad esempio:
La segnalazione in esame non riferisce di specifici profili di anomalia, ma arricchisce il quadro informativo già delineato nella relazione tecnica relativa alle segnalazioni n. UF2012/278996 e n. UF2012/283127, fornendo informazioni inerenti la movimentazione di altri conti correnti, intestati a persone fisiche e giuridiche comunque legate al gruppo Mafrici-Guaglianone. La premessa di fatto da cui sembra scaturire buona parte della movimentazione finanziaria di seguito descritta è verosimilmente riconducibile alla scrittura privata conclusa, con l'assistenza tecnica dello Studio M.G.I.M., tra la Arturo S.r.l. (società riconducibile alla cipriota Lourena Holdings Limited) e la Quarzo S.r.l. (di proprietà di Pasquale Guaglianone) per la cessione del 15% delle quote della Futura Italiana S.p.a., che la Quarzo si apprestava ad acquistare dalla Iniziative G (riconducibile per la quasi totalità del suo capitale a Giorgio Guaglianone). La cessione, da perfezionarsi entro il 30/06/2012, è stata immediatamente regolata dalla Arturo S.r.l. con un bonifico di € 2.000.000, disposto a favore della Quarzo S.r.l. utilizzando la provvista appositamente fatta affluire dalla Lourena Holdings Limited dal Regno Unito. (…) Di seguito si riferiscono gli esiti delle analisi condotte in merito alla movimentazione finanziaria riconducibile, presso la banca segnalante, a Iniziative G, Futura Italiana S.p.a., Studio M.G.I.M. S.r.l. e Pasquale Guaglianone. Ci si riserva di far pervenire aggiornamenti ulteriori in merito agli altri soggetti cui la presente segnalazione fa riferimento.
Iniziative G
L'esame della movimentazione transitata sul conto corrente intestato alla Iniziative G non evidenzia operazioni significative fino al 31/12/2010, data in cui viene accreditato il primo bonifico della Quarzo S.r.l. di € 100.000, seguito, in data 11/01/2011, da altre due disposizioni provenienti dalla stessa società per € 900.000 complessivi. Le operazioni in questione, riconducibili presumibilmente alla scrittura privata cui si è fatto riferimento nella relazione tecnica relativa alle segnalazioni n. UF2012/278996 e n. UF2012/283127, hanno costituito la provvista per una serie di pagamenti. Tra questi vengono in rilievo un
bonifico di € 58.300 disposto lo stesso 31/12/2010 a favore della Symposio S.r.l. a titolo di "sottoscrizione aumento di capitale", seguito, in data 15/02/2011, dall'emissione di un assegno circolare di € 100.000 a favore della medesima società.
La Symposio S.r.l. (C.F. 06761350963), denominata Buon Gusto Italiano S.d. a partire dal 10/03/2011, è una società attiva nel catering e banqueting per eventi, partecipata dal solo Studio M.G.I.M. fino al 7/01/2011 e attualmente di proprietà della Iniziative G (75,38%) e di Spagnuolo Carlo (24,62%).
Quanto alle destinazione della parte restante della provvista, si segnalano le seguenti operazioni:
• € 300.000 sono stati trasferiti presso la Banca Popolare di Milano mediante un assegno circolare emesso il 2/03/2011 a favore della stessa Iniziative G:
• € 54.000 sono stati destinati a Bruno Mafrici e allo Studio Mafrici, mediante assegni circolari emessi tra l'8 e il 10/03/2011;
• € 70.000 sono ritornati alla Quarzo S.r.l. a titolo di restituzione parziale deposito cauzionale, mediante due bonifici di € 50.000 ed € 20.000 disposti, rispettivamente, il 25/03/2011 e il 21/04/2011;
• € 130.000 sono stati trasferiti via bonifico allo Studio M.G.I.M. in data 25/04/2011 a titolo di "deposito cauzionale acquisto immobile";
• € 51.5074,60 sono stati corrisposti a mezzo bonifico alla SNO S.r.l., a titolo di pagamento fatture, il 27/01/2011;
• € 383.000 sono stati indirizzati a Pasquale Guaglianone mediante la disposizione di 16 bonifici tra il 23/06 e l'8/11/2011 e l'emissione di assegni circolari per € 12.000 il 4/07/2011;
• € 10.000 sono stati trasferiti, tramite bonifico, allo Studio Notarile Associato La Porta, Colucci, Tacchini a titolo di saldo fattura.
In fase di alimentazione, oltre ai citati bonifici disposti dalla Quarzo S.r.l., sul conto della Iniziative G si riscontrano:
• due bonifici per complessivi € 40.000 disposti dalla Futura Italiana S.p.a. tra il 12 e il 27/07/2011;
• un boniiico di € 65.000 ordinato dalla stessa Iniziative G per il tramite clella Banca Popolare di Milano;
• due assegni circolari da € 50.000 ciascuno [secondo quanto comunicato da UniCredit Banca, l'emissione degli assegni circolari sul conto della Milasl S.r.l. è stata richiesta da Giorgio Guaglianone che, pur non ricoprendo incarichi ufficiali nella società, risulta titolare di specifica delega ad operare sui rapporti ad essa intestati] e un assegno bancario di € 100.000 emessi presso Unicredit Banca dalla Milasl S.r.l. (C.F. 05663640968), società attiva nella compravendita di beni immobili effettuata su beni propri domiciliata al solito indirizzo di via Durini, 14 a Milano. La Milasl, amministrata da Laurendi Giorgio, è interamente riconducibile alla Bricke S.r.l., società edile con sede a Reggio Calabria a sua volta posseduta dalla famiglia Tibaldi attraverso la Tibing S.r.l.
• un bonifico di € 40.000 ricevuto il 5/10/2011 dalla stessa Milasl S.r.l.
Da articoli di stampa si è appreso che la Milasl S.r.l. è stata citata da Bruno Mafrici nell'interrogatorio reso ai magistrati di Reggio Calabria. In particolare, nel riferire delle numerose consulenze svolte dallo Studio M.G.I.M. a beneficio di imprenditori reggini, il Mafrici fa espresso riferimento all'assistenza prestata, nel 2007, a Michelangelo Tibaldi, suo caro amico, nell'affare Milasl S.r.l., finalizzato ad acquistare l'immobile che ospita Palazzo Tibi, sede della Asp di Reggio Calabria. Nell'ambito dello stesso interrogatorio, Mafrici avrebbe dichiarato: "Intendo precisare che Michelangelo Tibaldi ha chiesto, unitamente al Cozzupoli, la nostra consulenza al fine di acquisire dalla Fiat le quote private della Multiservizi S.p.a.: tale incarico non è stato formalizzato, anche se ci siamo incontrati presso lo studio dell' ing. Tibaldi in Reggio Calabria. Erano presenti, oltre a me, Walter Marazzani e Lino Guaglianone: c'erano il Tibaldi e Pietro Cozzupoli." (da Il Quotidiano - Reggio Calabria, 5/05/2012).
Futura Italiana S.p.a.
Il conto della Futura Italiana S.p.a. comincia ad evidenziare una movimentazione rilevante a partire dalla metà del 2011, con la disposizione di un bonifico di € 35.000 a l'avare della Finman S.p.a. in data 13/06/2011, seguito, il mese successivo, dai due citati bonifici a favore della Iniziative G di € 20.000 ciascuno.
Al 27/07/2011 risale la disposizione di un bonifico di € 60.000 a favore dello Studio M.G.I.M. riferito, nella causale, al versamento di un "deposito cauzionale". L'intera cifra viene restituita dallo Studio M.G.l.M. con un bonifico di identico ammontare il successivo 1/08/2011.
Tra il 31/01 e il 1/02/2012 sul conto in esame si riscontrano quattro bonifici in entrata di identico importo (€ 7.562,50), tutti riferiti al pagamento di fatture, disposti dalle seguenti controparti: Seconda Idroline S.r.l., Nuova Ita S.r.l., Nona Idroline S.r.l. e Sesta Idroline S.r.l. Le quattro società, tutte con sede a via Durini, 14 e attive nel commercio di apparecchi e accessori per impianti idraulici, risultano riconducibili a diversi soggetti tra cui ricorrono Toffoletto Silvio (che partecipa al 9,9% la Seconda Idroline, al 26% la Nona Idroline e al 20% la Sesta Idroline), Manganati Dino (presente al 50,5% nel capitale della Nona Idroline e della Sesta Idroline e al 67% in quello della Nuova Ita) e Papetti Giorgio (titolare di una partecipazione del 4,5% nel capitale della Nona Idroline e della Sesta Idroline).
Allo stesso 31/01/2011 risalgono due ulteriori bonifici accreditati sul conto della Futura Italiana a titolo di pagamento fatture: uno, di € 32.670, disposto dalla SCA S.p.a., e uno di € 94.380 disposto dalla Cambielli Edilfriuli S.p.a.
Le due società, entrambe attive nel commercio all'ingrosso di apparecchi idraulici, hanno sede anch'esse a via Durini. 14 e appartengono al Gruppo Cambielli, a cui si è già fatto riferimento nella già citata relazione n. REL20124156.
In data 21/02/2011 il conto in esame viene interessato da una serie di operazioni di importo rilevante:
• versamento di un assegno circolare di € 250.000 emesso, presso la Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza, dalla Zurich Insurance Ltd;
• versamento di un assegno circolare di € 20.000 emesso presso il Credito Artigiano, su richiesta della Carlotta Renting S.r.l. (società riconducibile a Bruno Mafrici, citata nelle segnalazioni n. UF2012/278996 e n. UF2012/283 127), con provvista riveniente dalla monetizzazione di un assegno tratto a beneficio della società dallo Studio M.G.I.M.;
• un bonifico di € 200.000 accreditato per ordine dello Studio M.G.I.M. a titolo di "restituzione deposito cauzionale" (si fa presente che l'esame degli estratti conto della Futura Italiana a partire dal 1/01/2010 ha evidenziato un solo bonifico a favore dello Studio M.G.l.M. di € 60.000 disposto il 27/07/2011 a titolo di deposito cauzionale, controbilanciato, il successivo 1/08, da un flusso contrario di pari importo);
• un bonifico di € 512.086,62 a favore della Leasint S.p.a., disposto a titolo di "pagamento maxicanone contratto 969738/001".
In data 19/03/2011 si rileva un ulteriore scambio di fondi di importo significativo con la Leasint: sul conto della Futura Italiana viene accreditato un bonifico di € 399.300 da parte della Leasint, riferito nella causale al saldo della fattura n. 07, e, contestualmente, viene disposto il pagamento di € 128.274,62 a favore della stessa società come "pagamento maxicanone contratto leasint n. 969738/002".
Richiesta di informazioni in merito a tale operazione di Leasing, la banca segnalante ha fatto sapere che le citate transazioni si riferiscono ad lm contratto di leasing immobiliare sottoscritto con la Leasint (società del gruppo Intesa) dalla Futura Italiana, avente ad oggetto un'unità immobiliare adibita ad ufficio sita in Milano, al noto indirizzo di via Durini, 14, e sublocata allo Studio M.G.I.M.
Nel contratto, del valore originario di € 2.800.000 e successivamente incrementato di ulteriori € 700.000, sono intervenuti in qualità di garanti i sig. Cambielli Franco e Papetti Giorgio, firmatari di altrettante dichiarazioni di "ownership clause" (formula di garanzia non finanziaria che consiste nell'impegno a impegno a non modificare la compagine societaria della società finanziata senza il preventivo assenso del finanziatore).
Quanto alle transazioni sopra citate, mentre i due bonifici disposti dalla Futura Italiana a favore della Leasint sarebbero relativi, come recitano le rispettive causali, al pagamento degli anticipi sui due moduli del contratto (entrati in reddito, rispettivamente, nel febbraio e nel marzo 20 I2, entrambi con scadenza gennaio 2030), il flusso di segno contrario costituirebbe il pagamento, da parte di Leasint, di una fattura emessa da Futura Italiana per i lavori di ristrutturazione eseguiti nell'immobile.
Infine, tra le altre operazioni rilevate sul conto esaminato, vale la pena rilevare le seguenti:
• 19/03/2012 versamento di un assegno circolare di € 45.000 emesso da LT Telecom S.p.a.;
• 26/03/2012 assegno di € 60.000 tratto a favore della Zesign S.r.l., società attiva nel settore del design di moda e industriale di proprietà di Spelta Damiano Alessandro e Migliarese Roberta, avente sede, come di consueto, a via Durini, 14;
• 27/03/2012 bonifico di € 15.000 a favore di Laurendi Giorgio a titolo di restituzione prestito;
• 30/03/2012 bonitico di € 4.000 a favore di Giorgio Guaglianone;
• 30/03/2012 bonifico di € 10.584 a favore di Pasquale Guaglianone, a titolo di saldo fattura.
[La LT Telecom S.p.a. (C.F. 13123970157) è una società che opera nel settore delle telecomunicazioni, in liquidazione volontaria dal 7/05/2012, già nota a questa Unità per essere stata oggetto delle segnalazioni n. 10530912, trasmessa il 30/12/2010, n. 11502227 e n. UF20 11/1 05791, trasmesse il 15/09/2011. Il capitale della LT Telecom è ripartito tra Caletta Marco Oreste Giuseppe (1,54%) e la lussemburghese Securnet Corporation S.A., a sua volta partecipata dalla Duna Investing Ltd (Isole Vergini Britanniche) e dalla Technolux S.A., anch'essa lussemburghese. La Technolux risulta partecipata dalla Daedalus Overseas Inc. (Panama) e dalla Bright Glubal S.A. (Isole Vergini Britanniche), società già citate nella relazione tecnica di approfondimento alla segnalazione n. UF201l1183998, oggetto di contestuale trasmissione il codesti Organi Investigativi. In capo alla LT Telecom e a Caletta Marco Oreste risultano in corso, inoltre, accertamenti e indagini da parte dell'Autorità Giudiziaria, di cui all'Ordinanza n. 4705/11 RGNR mod.21 del 4/04/2011 della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano]
STUDIO M.G.I.M.
L'esame della movimentazione transitata sui conti correnti intestati allo Studio M.G.I.M. evidenzia operazioni in accredito per complessivi € 1,1 milioni, nel periodo compreso tra giugno 2010 e febbraio 2012.
La voce più significativa nell'ambito di tale cifra è rappresentata dai bonifici in entrata, che, nel periodo esaminato, hanno totalizzato l'importo complessivo di € 474.663,07.
L'esame delle controparti di tali operazioni ha consentito di riscontrare alcune ricorrenze in capo a società sopra citate. In particolare:
• 9 bonifici, dell' importo di € 7.500 ciascuno riferiti, nelle causali, al pagamento di fatture, sono stati disposti dalla Seconda Idroline S.r.l., dalla Nona Idroline S.r.l., dalla Nova Ha S.r.l. dalla Sesta Idroline S.r.l. (due bonitfci da parte di ognuna delle prime tre società e tre dall'ultima) già citate in qualità di controparti di analoghe operazioni rilevate sul conto della Futura Italiana;
• 3 bonifici per complessivi € 37.000 sono stati ricevuti da parte della Symposio S.r.l., a titolo di pagamento fatture;
• Due bonifici per complessivi € 100.000 sono stati disposti dalla Quarzo S.r.l., sempre a titolo di saldo fattura, presumibilmente a titolo di corrispettivo per l'assistenza prestata nella conclusione della scrittura privata con la Arturo relativa alla cessione di quote della Futura Italiana cui si è fatto riferimento nella relazione n. REL20I24156;
• Un bonifico di € 130.000 è stato accreditato per ordine della Iniziative G, a titolo di deposito cauzionale per acquisto immobile;
• Tre bonifici per complessivi € 30.752,05 sono stati disposti da Marazzani Walter, commercialista milanese il cui studio risulta domiciliato a via Durini 14;
• Un bonifico di € 15.000 è stato ordinato, a titolo di prestito infruttifero, da Laurendi Giorgio, amministratore unico della società e recentemente subentrato a Toffoletto Antonio con una partecipazione al capitale del 40%;
• Un bonifico di € 12.000 è stato disposto dalla Cambielli Spa a titolo di saldo fattura;
• Un bonifico di € 13.079,57 è stato disposto dalla Edilfriuli S.p.a.
Quanto alle altre causali di accredito, vale la pena di segnalare gli accrediti di effetti al salvo buon fine, che nel periodo considerato hanno totalizzato € 254.53257, e i versamenti di assegni bancari e circolari per complessivi € 381.275,53. Tra i titoli versati spicca, in particolare, un assegno circolare di € 200.000 emesso dalla Cassa di Risparmio di Parma e Piacenza su richiesta della Zurich Insurance Plc, versato in data 21/02/2012 e immediatamente seguito dal citato giroconto di identico importo a favore della Futura Italiana, effettuato a titolo di "restituzione deposito cauzionale".
Anche tra i flussi in addebito (che ammontano ad € 863.449,45 complessivi nel periodo in esame), la voce più significativa è rappresentata dalle disposizioni di bonifico, che hanno totalizzato l'importo complessivo di € 440.061,84. Oltre all'operazione citata di € 200.000 a favore della Futura Italiana, si riscontrano ulteriori disposizioni a beneficio delle solite controparti ricorrenti:
• Due bonifici per 34.480 disposti a favore del già citato Marazzani Walter (uno dei quali riporta, nella causale, la dizione "finanziamento socio");
• Un bonifico di € 41.700 disposto a favore della Symposio S.r.l. a titolo di aumento capitale sociale;
• Due bonifici per complessivi € 42.331,38 disposti a favore della Zurich Insurance;
• 6 bonifici per € 44.535 a favore di se stessa.
Quanto alla restante operatività di segno dare, si rilevano € 252.329.37 in assegni circolari e bancari. Tra questi ultimi vale la pena citare un assegno di € 100.000 tratto in data 16/05/20 I l a beneficio di Zurich Insurance PLC.
Guaglianone Pasquale
Il conto di Pasquale Guaglianone presso la banca segnalante risulta alimentato prevalentemente a mezzo di bonifici (€ 493.000 su un'alimentazione complessiva di € 786.862,20 nel periodo in osservazione).
Ad esclusione di tre bonifici per complessivi € 115.000 ricevuti dalla Quarzo S.r.l. a titolo di rimborso finanziamento socio, tutte le altre disposizioni provengono dalla Iniziative G per complessivi € 378.000.
Sul fronte degli addebiti, che ammontano complessivamnente ad € 305.902,57, la voce più significativa è rappresentata dai flussi indirizzati alla Quarzo S.r.l. (E 110.000) a mezzo di assegni circolari e bonifici (questi ultimi disposti a titolo di finanziamenti socio).
Per il resto, si riscontrano flussi finanziari di ammontare più contenuto indirizzati a diverse controparti tra cui, oltre agli stessi Pasquale Guaglianone (€ 21.000) e Giorgio Guaglianone (€ 12.000), si segnala un bonifico di € 18.727, I 9 (riferito, nella causale ad un canone di "locazione ottobre-dicembre 201 I, corso Venezia n. 24") a favore del Southern Europe Development Trust, già evidenziato nella segnalazione n. UF2012/283127 in qualità di controparte di analoghe operazioni transitate sul conto della Quarzo S.r.l.
Conclusioni
L'analisi della documentazione inviata dalla banca segnalante a corredo della segnalazione in oggetto ha evidenziato la presenza di una notevole movimentazione sui conti intestati ai soggetti legati al gruppo Mafrici-Guaglianone. Tale operatività, pur presentando numerosi aspetti di potenziale interesse investigativo, non appare agevolmente riconducibile ad un preciso schema di anomalia. In essa si rilevano indubbi elementi di opacità, riferiti, ad esempio, al fatto che la quasi totalità delle società interessate dalla descritta movimentazione finanziaria hanno sede al solito indirizzo di Milano, in via Durini, 14e sono riconducibili ad una rete di soggetti ricorrenti, legati da reciproche interconnessioni.
I flussi finanziari di maggiore rilievo che si collocano al di fuori del circuito descritto sembrerebbero essere quelli che hanno interessato le seguenti controparti istituzionali:
• Zurich Insurancc Plc:
- ha beneficiato di un assegno circolare di € 100.000 emesso a valere del conto intestato alla Futura Italiana il 2/08/2011 ed ha emesso, a sua volta, un assegno circolare di € 250.000 a favore della Futura Italiana, versato sul conto della società in data 21/02/2012;
- ha emesso un assegno circolare di € 200.000 a favore dello Studio M.G.I.M., versato sul conto della società in data 21/02/2012.
• Leasint S.p.a.:
- ha ricevuto dalla Futura Italiana due bonifici per complessivi € 640.361,24 a titolo di pagamento maxicanone e le ha corrisposto la somma di € 399.300 per pagamento fatture nell'ambito di un contratto di leasing immobiliare avente ad oggetto proprio i locali di via Durini, 14 in cui sembrerebbero avere sede tutte le società del gruppo.
In riferimento alla questione citata relativa al Michelangelo Tibaldi, amico del MAFRICI che ha verbalizzato, come visto dai richiami alle notizie di pubblicate dalla stampa richiamate negli Atti riportati, dell'incontro a Reggio Calabria alla presenza anche del Walter Marazzani e del Lino Guaglianone, appare dovoroso richiamare che riscontro ulteriore in merito a quei contatti e quell'affare è anche contenuto nella Relazione della Commissione d'Accesso al Comune di Reggio Calabria (Relazione che ha condotto allo scioglimento e commissariamento del Comune di Reggio Calabria). Dobbiamo concentrarci sul capitolo "La figura di TIBALDI Michelangelo e la BRICK S.r.l." dove si legge:
Sempre nell'ottica di effettuare una dettagliata analisi economico-imprenditoriale dei componenti il socio privato della "MULTISERVIZI REGGIO CALABRIA S.p.a.", considerati, peraltro, gli elementi emersi sul conto della famiglia RECHICHI e della famiglia COZZUPOLI, è stata effettuata analoga disamina di quanto emergente dalla consultazione delle banche dati in uso al Corpo anche sul conto di TIBALDI Michelangelo, figlio di fu TIBALDI Michele e di PIERI Adriana.
1. La "BRICK S.r.l."
La "BRICK S.r.l." è stata costituita, in data 20.04.2005, dai seguenti soci:
- TIBALDI Michele cl. 87, figlio di TIBALDI Michelangelo, con una percentuale di possesso del 75%, pari ad Euro 7.500,00;
- PIERI Adriana con una percentuale di possesso del 25%, pari ad Euro 2.500,00.
In data 21.09.2007, i suddetti soci cedevano parte delle loro quote a TIBALDI Michelangelo: il TIBALDI Michele quote per Euro 5.500,00 e la PIERI Adriana per Euro 500,00.
In data 28.09.2007, la "BRICK S.r.l." acquistava l'intero capitale (pari a Euro 10.000,00) della "MILASL S.r.I.,,143,- P.I. 05663640968 - iscritta alla CCIA in data 23.03.2009, esercente l'attività di "compravendita di beni immobili effettuata su beni propri", con sede a Milano, via Durini nr. 14 - medesima sede della "TIBI 15 S.r.l.", oramai in liquidazione.
In data 16.02.2011, i subentrati soci della "BRICK S.r.l.", TIBALDI Francesco e TIBALDI Floriana, figli di Michelangelo, cedevano le loro quote alla nominata società"TIBING S.r.l." -la quale diveniva, quindi, titolare del 95% del capitale sociale - ad eccezione del TIBALDI Michelangelo il quale, come evidenziato in precedenza, si tratteneva la titolarità di una quota nominale pari a Euro 500,00, pari al 5%.
In tale contesto, non può non evidenziarsi la convergenza di una serie di interessi societari all'indirizzo di Milano, via Durini n. 14 ovvero non può non rilevarsi lo stretto collegamento tra il TIBALDI Michelangelo Maria e i nominati MAFRICI BrunoGiovanni, GUAGLIANONE Pasquale e LAURENDI Giorgio.
Ancora, come acquisito da fonti aperte, esisterebbero conversazioni telefoniche che dimostrerebbero l'esistenza di collegamenti tra il più volte richiamato MAFRICI Bruno Giovanni e tale SERGI Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 25.7.1962, ex assessore comunale di Reggio Calabria e attuale commissario dell'Asi.
In particolare, per come emerso dai citati articoli stampa, i due discorrerebbero di non noti affari attinenti proprio la "MULTISERVIZI REGGIO CALABRIA S.p.a." e delle cointeressenze societarie tra il TIBALDI Michelangelo, il SURACI Dominique e il boss mafioso CRUCITTI Santo, - si segnala come tali conversazioni potrebbero trovare conferma nella richiamata O.C.C.C. n. 4614/06 R.G.N.R. D.D.A. - n. 3470/07 R.G. G.I.P. - n. 50/2011 O.C.C., nell' ambito dell' operazione di P.G. convenzionalmente denominata "SISTEMA", allorché viene chiaramente affermata la possibilità dell' ex politico SURACI
Dominique di arrivare ad incidere sulle scelte e gli indirizzi commerciali della municipalizzata "MULTISERVIZI REGGIO CALABRIA S.p.a.", proprio su input del boss mafioso CRUCITTI Santo.
Come emergente dalla nominata ordinanza, quindi, il TIBALDI Michelangelo favoriva, di fatto, il mafioso CRUCITTI Santo, attraverso l'intermediazione del SURACI Dominique: intermediazione che culminava con l'effettiva stipula della convenzione, sottoscritta dall'allora amministratore delegato, MAMONE Lauro, anch'egli con frequentazioni legate ad ambienti di criminalità organizzata (in merito, si richiamano i controlli del territorio operati in data 3.6.2005, presso lo scalo aereo di Fiumicino (RM), allorché è stato notato unitamente ad ALAMPI Matteo, affiliato al clan "LIBRI", attualmente detenuto, con precedenti di polizia per associazione mafiosa, e in data 21.7.2004, in località Ricadi (VV), unitamente a LUPPINO Giuseppe.
In aggiunta, oggetto di commento tra i citati MAFRICI Bruno Giovanni e SERGI Giuseppe, sempre per come indicato dagli articoli stampa apparsi, sarebbero, altresì, le cointeressenze societarie del TIBALDI Michelangelo con il SURACI Dominique ovvero persone al medesimo collegate.
Sempre nella Relazione della Commissione d'Accesso al Comune di Reggio Calabria, si legge - tra il resto - anche che:
… la locale Direzione Distrettuale Antimafia disponeva la notifica dell'avviso di garanzia in ordine ai reati di cui agli artt. 110, 648 bis, commi 1 e 2, 61, n. 7, C.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, nei confronti, tra gli altri, del MAFRICI Bruno Giovanni, e di tale GIRARDELLI Romolo, "detto Romolo e/o l'ammiraglio", già indagato nell'anno 2002 dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia per associazione di stampo mafioso, perché ritenuto associato ad elementi di ''primissimo piano" della cosca "DE STEFANO"- radicata nel territorio di Reggio Calabria ed operante anche in Liguria ed in territorio francese…
La cosca dei DE STEFANO per se lo fosse dimenticato è quella con forti legami agli ambienti dell'estrema destra eversiva e coinvolta pienamente nel piano di "destabilizzazione" dello Stato al centro dell'inchiesta "SISTEMI CRIMINALI" di cui abbiamo già parlato e documentato alla virgola.
Per chiudere torniamo a Milano, al noto indirizzo di via Durini nr. 14. Se qui abbiamo visto esservi una delle sedi operative delle società con il MARAZZANI Walter ed il MAFRICI, con le dichiarazioni di BELSITO Francesco alla DDA di Reggio Calabria apprendiamo che era soprattutto l'ufficio dell'uomo del GIRARDELLI Romolo della cosca DE STEFANO. Leggiamo quindi qualche estratto del Verbale di interrogatorio del BELSITO [BF: Belsito; PM: Pubblico Ministero G. Lombardo; UU: Ufficiali; AA Avvocati]:
[…omissis…]
BF:- Ho frequentato qualche volta via Durini, perche andavo a mangiare con lui …
PM:- Chi … chi le ha segnalato MAFRICI?
BF:- Il MAFRICI … no, scusi, il GIRARDELLI.
PM:- Oh!
BF:- Mi ha detto è un bravo avvocato, nel suo studio hanno tantissime specializzazioni. E’ a titolo gratuito, quindi tu non hai un compenso … perché noi, alla Semplificazione non avevamo compensi, perché era un Ministero senza portafoglio. L’unica cosa che io potevo riconoscergli erano le spese. Qualsiasi cosa che hai bisogno … oltre hai tuoi professionisti, che già hai, puoi avvalerti di questo studio, che a titolo gratuito ti può indubbiamente aiutare …
PM:- Questo è il discorso che le fa GIRARDELLI?
BF:- GIRARDELLI, si.
PM:- Ma lei ha chiesto a GIRARDELLI, scusa ma tu che ne sai di questo studio?
BF:- Mi ha detto che lui aveva notizie professionali da parte di GIULIANO GRAZIANI, perché io ancora lo studio non l’avevo mai visto. E non era in via Durini lo studio.
PM:- E dov’era?
BF:- Eh, non lo so. Questo io non lo saprei dire dove ce l’avesse prima. So che, quando poi sono andato a vedere l’ufficio, obiettivamente … a vedere …
PM:- Ma le disse che era uno studio che MAFRICI aveva insieme ad altri o è uno studio di MAFRICI?
BF:- No, no, no. Insieme ad altri.
PM:- Le parlò, voglio dire, di quelli che poi sono i soci dello studio di via Durini? Cioè GUAGLIANO’, (pnc/sovrapposta) …
BF:- Mi ha parlato, mi ha parlato di soci, ma non sapevamo quali quote aveva uno e quali quote aveva l’altro. Questo noi non lo sapevamo.
PM:- Vabbe. Ma voglio dire, i nomi sono questi? GUAGLIANONE, ITALICA
BF:- Si. si, si, si. Lì ho conosciuto il dott. GUAGLIANONE come commercialista, nonché presidente di diverse società nell’ambito regionale, come un grande professionista.
PM:- Ora, lei … lei che ha letto le contestazioni che le sono state mosse un anno fa, si renderà conto che ci sono delle coincidenze strane? E cioè … che GIRARDELLI le parla di MAFRICI, MAFRICI lavora con GUAGLIANONE, nel periodo in cui lei più o meno inizia ad avviare una serie di contatti anche con PLEBA …
BF:- No, no … PLEBA non lo frequentavo più da …
PM:- Aspetti, aspetti … aspetti. Io sto parlando del ’99, ’98 … a quell’epoca lo frequentava …
BF:- Si, ma certo. Tutti i giorni.
PM:- Ecco. Ed è probabilmente quella l’epoca in cui GIRARDELLI si manifesta … o ho capito male? Poi cerchiamo di …
BF:- All’epoca … e poi …
PM:- GIRARDELLI viene interessato da una vicenda giudiziaria, che riguarda il territorio di Genova e dintorni ma che sconfina in Francia, mi segue ? …
BF:- Ma noi non lo sapevamo che avesse avuto una indagine …?
PM:- Aspetti. Mi segua, mi segua, per capire diciamo … una sua interpretazione autentica mi serve …
AA:- Senti bene, che poi …
BF:- Si.
PM:- Che collega GIRARDELLI ad esponenti di ndrangheta che sono stati fotografati all’uscita di via Durini 14…
UU:- Insieme al MAFRICI.
PM:- Insieme al MAFRICI.
[…omissis…]






