La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Sono a prescindere una carogna, ed il Gullace è solo un “onesto” mafioso

il boss GULLACE CarmeloPartiamo da un presupposto: io considero il mafioso come uno dei soggetti più squallidi, dedito non solo al “crimine” in senso lato, ma a quei crimini inequivocabilmente infamanti, che uccidono la libertà e dignità delle vittime, oltre a chi ammazzano a colpi di piombo. Per questo ad un mafioso non dico (e non dirò mai) che "è una merda”, perché se dicessi che uno o alcuni mafiosi sono “di merda”, dovrei presumere che ci sono mafiosi di “cioccolata”... e così non è.

Al GULLACE Carmelo detto “Nino” e "Ninetto" (accanto nella foto inviataci da un simpatizzante) io dico che è un MAFIOSO, un 'ndranghetista, non che è una “merda”. Lo indico alla condanna civile, e senza timori al disprezzo sociale, per quello che è... e lo denuncio in ogni sede opportuna, per ogni elemento di mia conoscenza, perché sia rinchiuso dove deve stare: in carcere, al 41bis. Lo indico per ciò che ha fatto e continua a fare come boss a capo, nel Nord-Ovest dell'Italia, di una delle più potenti e sanguinarie cosche della 'ndrangheta. Lo indico e denuncio insieme alla sua rete di prestanome, di manovalanza comune e "colletti bianchi". Lo si indica per far emergere ciò che, con l'insabbiamento, ha cercato di nascondere e per esorcizzare quella forza di intimidazione che impone, con la paura, l'omertà delle vittime, perché deve e può essere colpito dallo Stato.

Questa mattina al Tribunale di Genova vi era l'udienza per una querela del GULLACE nei miei confronti...

Una querela perché afferma che io lo avrei diffamato dandogli della "merda" su facebook. Io non ho problemi – mai li ho avuti, come dimostrano tutti i procedimenti a cui sono sottoposto per le querele di questo o quello – ad assumersi le mie responsabilità su ciò che scrivo e dico. Ma, attenzione, non posso assumersi la responsabilità per ciò che non ho mai detto e che mi viene attribuito senza un solo elemento di prova. Il GULLACE mi ha querelato affermando che io l'ho definito una "merda" e che succede? Rinvio a giudizio con proposta di patteggiamento a 2 mesi e rotti. Nessuno - a parte il GULLACE, con un foglio di carta stampato da lui (o da chi per lui) - ha verificato se io avessi mai effettivamente scritto ciò che il GULLACE mi attribuisce. Non c'è un solo atto della Polizia Giudiziaria che indichi la mia responsabilità in ciò che il GULLACE mi attribuisce. E non poteva esserci, visto che non ho affermato quello che il GULLACE mi attribuisce... Nonostante questo, nonostante non vi sia alcun elemento probatorio a mio carico, la parola del GULLACE (unico testimone indicato, in quanto querelante, della Procura di Genova) è sacra! La sua è bocca di verità. Le prove non servono. Stamane mi è stata comminata una condanna a 1.500 euro per averlo diffamato (il PM ne chiedeva 10.000). Nessun problema, con il legale della Casa delle Legalità, l'avv. Riccardo Di Rella, presenteremo appello, una volta depositate le motivazioni. Questo verdetto di primo grado non sta in piedi e sarà ribaltato.

Ma la cosa interessante è che questo “testimone” - unico testimone – cioè il GULLACE stesso, dalla sua “bocca della verità” ha dichiarato cose false, mistificato la realtà e negando le evidenze, durante la sua deposizione...

Per prima cosa ha affermato che il sottoscritto, tutti i giorni, va sotto casa sua con il megafono ad insultarlo. Peccato che sotto casa sua ci siamo andati due sole volte, scortati - tra l'altro - dalle FFOO presenti in maniera massiccia considerato il suo spessore criminale, di cui solo UNA con megafono, e non per insultarlo, ma per dire chi è il GULLACE, elencando i suoi precedenti, la sua rete mafiosa, le sue attività illecite e quelle dei suoi sodali, parenti e non. Ci sono andato, con la Casa della Legalità, anche per chiederne l'arresto perché è intollerabile che uno come il GULLACE sia ancora libero di circolare e perpeturare le proprie attività criminali.

Poi ha affermato che lui, a seguito dei miei insulti, è stato "licenziato" ed a perso il posto di lavoro. Ma quando mai? 
Mai ha avuto un lavoro che non fosse un'assunzione di copertura, fittizia, per garantirgli di poter espletare le sue attività illecite a capo della sua cosca. Ci sono anche testimonianze (che abbiamo già prodotto a chi di dovere), oltre a molteplici attività investigative pregresse e recenti, che dimostrano questo. Per fare solo un esempio: quando altri andavano ad effettuare lavori ma gli assegni di pagamento venivano intestati al “GULLACE Carmelo”, così che gli fosse garantito un alibi per i crimini che gli venivano contestati (non poteva essere lui... era al lavoro), così come per giustificare i soldi che teneva in tasca ed anche nei calzini, frutto dei crimini (da rapine a truffe, da sequestri di persona a traffico di droga, estorsioni e quant'altro) che commetteva con i suoi sodali.

La dica tutta. E' stato “licenziato” dal (fittizio) lavoro di “operaio di cava” (quando mai ha lavorato come operaio di cava, poi...), dalla SAMOTER SRL (creata dal boss Francesco FAZZARI ed intestata fitiziamente allora ai cognati del GULLACE, la Rita FAZZARI ed il Roberto ORLANDO, ma in realtà controllata dal GULLACE insieme alla moglie Giulia FAZZARI, nonché impresa utilizzata per aggirare il sequestro delle quote CO.MI.TO., svuotando quest'ultima), per cercare di eludere (per l'ennesima volta) le misure di prevenzione e di carattere interdittivo.

Il Giudice gli ha chiesto se lui è un “imprenditore” ed il GULLACE ha risposto di no, che lui è un “muratore”... Che modesto, si è dimenticato di dire che con la sua attività criminale ed suo patrimonio illecito, costituito soprattutto da molteplici imprese fittiziamente intestate, concorre al fatturato della principale SPA italiana: la 'NDRANGHETA! 

Il GULLACE si lamentava che gli ho dato anche del mafioso. Ma dai... Lo è, che cosa avrei dovuto dirgli? Che è GULLACE Carmelo è un “onesto” mafioso? Lui è dedito, da quando era giovanissimo, al mestiere del killer, partecipe attivo nella faida di Cittanova dove venivano anche ammazzati i bambini, accompagnatore nella fuga - per sottrarsi - all'arresto di Giuseppe AVIGNONE (e dell'allora Sindaco di Canolo, l'affiliato D'AGOSTINO Domenico) responsabile della strage di Razzà dove erano stati ammazzati due agenti dell'Arma dei Carabinieri... ed ancora dedico – con i suoi sodali - ad organizzare e promuovere sequestri di persona (anche di ragazzini), rapine, furti, attentati, truffe, estorsioni oltre ai traffici proficui di droga e rifiuti. Lui dichiarava, mentre era in carcere, di voler morto il Giudice Istruttore di Torino che lo aveva arrestato e suo fratello Elio GULLACE e suo cugino Rocco PRONESTI' vennero poi trovati, in auto, con tanto di pistola, davanti all'ufficio di quel Giudice Istruttore. Questo è il GULLACE Carmelo, come lo si può definire se non un mafioso?



Quando il Giudice gli chiede se ha precedenti. Il GULLACE tentenna, resta un po' in silenzio... poi dice: uno ma per associazione semplice! E certo che è per associazione semplice, come ha ricordato il nostro legale, in allora non era ancora previsto il 416 BIS! Poi, il GULLACE dichiara che dopo quello è pulito, non ha più avuto nulla. Il nostro avvocato gli domanda allora come mai, allora, era stato sottoposto alla misura di Sorveglianza Speciale... ed il GULLACE tace e non risponde.

Chi è il GULLACE lo si è già documentato ampiamente sul sito della Casa della Legalità [vedi qui lo speciale]. Chi è lui, così come chi è sua moglie, la Giulia FAZZARI che oltre ai molteplici precedenti (come quello per falsa testimonianza  -amnistiato- conquistato nel dichiarare il falso per garantirgli l'alibi per il duplice omicidio ed un tentato omicidio) secondo le testimonianze raccolte - e trasmesse a chi di dovere -, quando il Ninetto finì in carcere e dovevano sposarsi, fu la prima a muoversi - con il padre Francesco FAZZARI e poi il fratello Filippo - ad organizzare gli interramenti di rifiuti tossici nella Cava Pittarello di Borghetto S.Spirito (meglio nota come “cava dei veleni”) così da acquisire i soldi necessari per sistemare i processi e farlo uscire dalla galera...

Presto torneremo su di loro. In attesa che scattino le manette come le confische perché la loro cosca può e deve essere spazzata via, una volta per tutte... Torneremo su questi signori che hanno seminato vittime in ogni dove. Che hanno pesanti responsabilità – come abbiamo già documentato all'Autorità preposta –, insieme ai loro “amici” autori di condotte omissione nelle Pubbliche Amministrazioni, anche per la morte di Gabriele Fazzari, a cui abbiamo giurato che avrà Giustizia insieme alla sua famiglia!
Non gli daremo tregua. Non un minuto e non un millimetro. E sappia il GULLACE che non mi fa paura. Che non ci fanno paura. E le intercettazioni (per parlare di quelle ormai note e pubbliche) in cui gli 'ndranghetisti, legati al GULLACE, dicono che se mi prendono gli uomini del GULLACE “mi ammazzano” e che “finirò ammazzato”, dimostrano di non voler capire una cosa (a cui non si vogliono rassegnare): non ci pieghiamo, non chino il capo e non mi prendono... ad essere finiti sono solo loro!
L'omertà che li ha protetti per decenni, con le complicità più o meno consapevoli di troppi, ad ogni livello, ormai si è incrinata e lo Stato il conto lo presenterà a loro e sarà salato! 

Stampa Email

presto attivo il

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento