La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

STRANGI Giuseppe... In udienza per rispondere alla sua querela.

Giuseppe STRANGIQuesta mattina si è svolta a Genova l'udienza per la querela di Giuseppe STRANGI in cui sono imputati il Presidente della Casa della Legalità, il Direttore de Il Secolo XIX e Marco Ballestra, referente imperiese della Casa della Legalità. Nell'udienza il Presidente della Casa della Legalità ha depositato un Memoria difensiva in cui si dimostra la veridicità, correttezza e rilevanza sociale di quanto si è pubblicato. Con la Memoria [leggi qui la memoria integrale – in formato .pdf] sono stati prodotti una serie di documenti che dimostrano la fondatezza di quanto pubblicato.

In parallelo il Presidente della Casa della Legalità si è sottoposto ad esame nel dibattimento, rispondendo alle domande dei legali, della Parte Civile e del Giudice Panicucci – il pm Miniati non ha formulato domande -. L'udienza è stata quindi rinviata a gennaio 2014 per le conclusioni...


Nel corso dell'udienza è emerso quindi che quanto pubblicato dalla Casa della Legalità riguarda fatti veri e riscontrati da Atti Giudiziari e dall'inchiesta amministrativa della Commissione d'Accesso. Si è evidenziato, tra l'altro, che già nel febbraio 2011, la Corte dei Conti aveva pronunciato una Sentenza di condanna degli amministratori pubblici di Gioia Tauro (tra cui lo STRANGI Giuseppe) in merito ad uno degli affidamenti d'incarico esterni trattati dalla Commissione [leggi qui]. E' altresì emerso che l'omertà dello STRANGI emergeva chiaramente dall'Ordinanza del GIP di Reggio Calabria [integralmente pubblica qui]Testuale pag. 261-262:

"Ed ecco, finalmente, la verità prendere corpo.
Quella verità voluta dalla logica delle umane cose coniugata con la realtà dei fatti ed il modo di essere dei personaggi cui detti fatti erano relativi. Quella verità che così furbescamente ciascuno dei soggetti ascoltati aveva voluto nascondere, ben consapevole della responsabilità derivante da un comportamento del tipo di quello fatto manifesto dall’atto incriminato, e della portata dello stesso in termini di dimostrazione delle cointeressenze del responsabile con gli interessi del PIROMALLI Gioacchino e, attraverso di lui, della cosca mafiosa di cui egli era il rappresentante.
Accentuata da quell’inserimento, non derivante dal contenuto del documento proveniente dal Tribunale di Sorveglianza, relativo al titolo di studio del PIROMALLI costituente la base ed il punto di riferimento per individuare il tipo di servizio che avrebbe dovuto svolgere in favore del comune in luogo del risarcimento in forma monetaria, così come lo STRANGI, ancora non intenzionato ad essere completamente franco, aveva comunque dovuto ammettere. Inserimento costituente un vero e proprio lapsus, che a questo punto si può attribuire con sicurezza al DAL TORRIONE, derivante dal ricordo del contenuto della istanza del 2005 a firma dello stesso PIROMALLI, che non si trovava neppure inserita nella pratica del 2006, ed era nella diretta disponibilità del sindaco per come accertato dalla p.g. in sede di perquisizione delegata da questo Ufficio nei locali in uso al DAL TORRIONE medesimo, dopo che si era appurato che il documento non era stato esibito, seppur fosse certo che era stato spedito anche alla amministrazione comunale di Gioia Tauro, oltre che a quella di Rosarno.
Una verità, quella definitivamente rassegnata dallo STRANGI in sede di suo secondo esame, cui si è pervenuti gradualmente, contestazione dopo contestazione, attraverso un crescendo che, mentre da un lato dà conto del percorso mentale seguito dal dichiarante per giungere ad una genuina rappresentazione delle verità, dall’altro fa intendere il timore, la preoccupazione, le remore nel riferirla, certamente derivanti dalla atavica, inveterarata paura che alberga nell’animo dei cittadini di Gioia Tauro, penetrata quasi nel loro dna, ogni qual volta si tratta di riferire dati che riguardano soggetti che portano il cognome PIROMALLI. E qui la circostanza di rilievo è che tale forza di intimidazione che genera omertà diviene strumento che giova al DAL TORRIONE, perchè è la sua partecipazione determinante all’atto che lo STRANGI ha difficoltà a riferire, riferendola alla fine quando si rende conto che non più sottacersi una verità ormai fatta palese dall osvolgimento delle indagini.
E’ quella stessa omertà che regna nelle parole del DAL TORRIONE, ed in quelle dello SCHIAVONE, ma soprattutto in quelle del primo.
E per costoro non come frutto di una costrizione a praticarla, bensi di una adesione alle regole che la determinano e fanno sì che essa domini nei territori ove vale la “legge” della ‘ndrangheta."

E' stato anche dato riscontro a quanto riferito ai viaggi di STRANGI nell'estremo ponente ligure. Tutelando l'anonimato delle fonti delle segnalazioni, come previsto dallo Statuto dell Casa della Legalità, il fatto che lo STRANGI si recava a Ventimiglia è stato confermato da intercettazioni in cui emerge che questi si recava a mangiare al Ristorante “Le Volte” di MARCIANO' Giuseppe – considerato capo-locale della 'ndrangheta a Ventimiglia – che lo indicava come venuto da Gioia Tauro “per aiutare”. [intercettazione del 15.11.2010 ed intercettazione del 7.22.2010

Tra gli atti depositati in allegato alla Memoria – che dimostra, tra l'altro, la falsità delle dichiarazioni di Giuseppe STRANGI durante la sua deposizione nella precedente udienza – ci sono anche le Informative della Polizia di Stato di Gioia Tauro e dello SCO in cui emerge che questi era anche impegnato nell'attività politica di sostegno al DAL TORRIONE (STRANGI aveva negato di aver mai fatto politica) al fine di garantirsi un elezione sicura in Parlamento. Nello specifico si tratta dell'Informativa dell'8 marzo 2008 dove veniva indicato:

"Nella conversazione con il Mazza Gennaro – progressivo 344 – sopra riportata, delle ore 17.21 del 06.03.08, emerge la circostanza che il Dal Torrione incarica il Mazza di informare dell’esito dell’incontro anche gli altri, ovvero, sia Mimmo ( Condello Domenico) che Pino ( Giuseppe Strangi ).

Infatti, dalle conversazioni sopra intercettate, emerge un intendimento comune ( Dal Torrione – Strangi – Condello e Mazza) nel proporre la candidatura del Dal Torrione in una lista di un partito politico e in una posizione che comunque gli consentirebbe una sicura elezione al Parlamento.

Per i soggetti sopra citati – Furfaro, Condello e Mazza – tutti sotto generalizzati, di seguito si evidenzieranno tutti i legami che emergono con i nominativi oggetto di indagine e/o indicati nell’informativa del 4 u.s., sia per i vincoli familiari che per la vicinanza alla famiglia Piromalli nonché gli stretti legami che il Condello ed il Mazza hanno con il primo cittadino e il Segretario Generale Giuseppe Strangi."

[tralasciando gli altri passaggi di rilievo relativi allo STRANGI contenuti nelle Informative, le si pubblica integralmente così che chiunque possa valutare – vedi qui

Lo STRANGI inoltre, nell'udienza scorsa, aveva dichiarato di aver avuto un danno dagli articoli nella sua attività. Fatto curioso e non certamente corrispondente al vero visto e considerato che allo STRANGI, pochi mesi prima della pensione, il COMUNE DI ALASSIO – con il sindaco di centrosinistra AVOGADRO – gli ha riconosciuto un aumento della retribuzione del 50% [vedasi Decreto del Sindaco n.16 del settembre 2011 – clicca qui]

L'avv. STRANGI Manuela, legale della Parte Civile, oltre che figlia dello stesso STRANGI Giuseppe, ha chiesto più volte come si fossero conclusi i procedimenti relativi agli atti citati.
A parte il fatto che la pubblicazione del nostro articolo non aveva come oggetto i “fatti penalmente rilevanti” ma i fatti di rilevanza sociale (veri e riscontrati) e che quindi l'esito dei procedimenti giudiziari (peraltro a carico di altri e non dello STRANGI) non era rilavante, mentre era rilevante il contenuto dei fatti evidenziati e riscontrati negli Atti nonché il boss PIROMALLI Gioacchinol'esito del lavoro della Commissione d'Accesso che, con la propria relazione conclusiva, aveva portato allo scioglimento dell'Amministrazione Comunale di Gioia Tauro per condizionamento mafioso [rimandando al capitolo giò pubblicato in allora relativamente al caso di PIROMALLI Gioacchino - vedi qui - e ad una semplice frase delle Conclusioni "Tra gli atti acquisiti, nel corso dell’accesso al Comune di Gioia Tauro, pur evidenziandosi un assetto documentale formalmente regolare ad eccezione della tenuta del sistema di protocollo, non mancano certo proliferazioni di pratiche ad alto tasso di illegalità di natura sostanziale, che hanno il presupposto nei rapporti interpersonali e/o e legami parentali; ciò permette e facilita l’infiltrazione mafiosa nella gestione della cosa pubblica" - vedi qui la Relazione integrale in formato .pdf], si è data l'unica risposta possibile: non avendo in dotazione la sfera di cristallo non si poteva, l'11 marzo 2011 scrivere di cose che si sarebbero verificate successivamente!

Stampa Email

presto attivo il

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento