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A FAMELI confiscati i beni. I FOTIA vendono, i MAMONE liquidano ed i GULLACE-FAZZARI?

l'arresto, per l'operazione CARIOCA, del FAMELISiamo al giro di boa.

Antonio FAMELI ha visto adottare nei suoi confronti la misura di Sorvegliato Speciale e poi è arrivato il Decreto di confisca dei suoi beni (a lui riconducibili, in Italia ed all'estero) dal Tribunale di Savona. Un Decreto che ricostruisce tutto quanto necessario sul soggetto perché sia evidente la sua pericolosità sociale ed il suo essere parte integrante della rete dei PIROMALLI e dei GULLACE-RASO-ALBANESE.
[qui il Decreto di Confisca integrale – in formato .pdf]
Quando lo denunciammo, pubblicamente ed all'Autorità Giudiziaria, indicando la sua rete di prestanome e di attività illecite, nessuno credeva che ce la si sarebbe fatta. Qualche procuratore a Genova, che veniva da Savona, sosteneva che noi andavano sotto casa di persone perbene per accusarli ingiustamente di essere mafiosi... Alla fine lo Stato c'è e FAMELI è rimasto in mutante...

Nel frattempo i FOTIA stanno chiudendo, vogliono dismettere il loro impero... I MAMONE liquidano (cederanno tutto alla PAMOTER di Pascucci?)... In due casi i procedimenti a loro carico vanno avanti e resta solo da attendere di vedere se arriverà prima lo Stato o riusciranno loro a svuotare le imprese prima. Ma anche qui: chi lo avrebbe detto che due colossi sarebbero finiti in ginocchio?

Nel frattempo il GULLACE con la sua cosca, con le sorelle FAZZARI (Giulia e Rita) in riviera savonese ed il Filippo FAZZARI in terra di Spagna (ma operativo con la sua impresa intestata a persona inesistente, in Spagna, lavora in Italia, a partire dal savonese, per le Autostrade del gruppo Gavio). Nella Cava di Balestrino continuano a fare tutto quello che vogliono i GULLACE-FAZZARI, soffocando ancora di più chi non si è mai voluto piegare alla loro vile intimidazione mafiosa ed anzi li ha sempre denunciati. Ecco, anche qui, come abbiamo detto più volte, bisogna procedere, senza più attendismi... partendo dal bloccargli tutte (ma proprio tutte) le imprese, a partire da quelle intestate a loro, tra Savona e Palmi, per poi procedere, in via definitiva, e schiacciarli, lasciandoli in mutande.

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