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Intimidiscono i giudici dalla schiena dritta e sorvolano sui "graditi" al Potere

Apprendiamo che la Commissione disciplinare del CSM ha chiesto l'acquisizione degli interventi del pm Fabio De Pasquale (Milano) e del Presidente del Tribunale dei Minori di Genova Adriano Sansa, dopo la richiesta di "processarli" da parte dei consiglieri laici del Pdl nominati nel CSM. Ci pare davvero preoccupante che ancora una volta alcuni magistrati con la schiena dritta si ritrovino trascinati in un procedimento disciplinare per aver semplicemente - nel rispetto dei diritti inviolabili di ciascun cittadino sanciti dalla Costituzione - espresso la propria opinione e critica, peraltro affermando verità palesi e provate...


Non solo tale diritto, anche d'innanzi a dure critiche nei confronti del Governo o di provvedimenti legislativi, è stato già riconosciuto come inviolabile anche per i magistrati, come l'ultima sentenza di assoluzione piena di Adriano Sansa dimostra (leggi in formato .pdf), ma appare grave che la medesima Commissione CSM non adotti provvedimenti e nemmeno istruttorie verso quei magistrati - certamente più accomodanti e graditi al Potere di turno - che non adempiono ai loro doveri d'Ufficio e che, ad esempio, nella Procura di Savona vede anche un pubblico ministero in servizio, spingersi a cancellare pubblicamente - persino su quotidiani e in incontri pubblici - l'esistenza di sentenze, atti giudiziari e di indagine sulla criminalità organizzata in Liguria, creando grave danno alla credibilità ed autorevolezza stessa della Magistratura.

Quando la Commissione disciplinare del CSM vorrà occuparsi delle effettive criticità, non dando sponda a inequivocabili atti intimidatori verso quei giudici che non rinunciano alla libertà di pensiero e critica, promossi dal Potere politico a danno e mortificazione della Magistratura, volti palesemente a piegare e cancellare "di fatto" l'autonomia e indipendenza della Magistratura, noi siamo disponibili a fornire indicazione dettagliata di fatti e circostanze.



Il Secolo XIX

Sansa, gli atti vanno al Csm

07 ottobre 2008| Marcello Zinola

Il presidente del tribunale per i minori aveva espresso critiche al presidente del consiglio durante l'assemblea dell'Anm ligure dedicata ai problemi della giustizia, il magistrato milanese sui provvedimenti di riforma del ministro della giustizia, Alfano, durante una sua requisitoria

La prima commissione disciplinare del Csm ha formalmente avviato la procedura disciplinare nei confronti del presidente del tribunale per i minori di Genova, Adriano Sansa e del suo collega milanese Fabio De Pasquale per i giudizi espressi nei confronti di Silvio Berlusconi (Sansa) e dei progetti di riforma della giustizia del ministro Alfano (De Pasquale).
La commissione ha chiesto di avere, se esistente, «la versione stenografica della requisitoria», in cui il pm Fabio de Pasquale, il 26 settembre scorso, nel corso del processo Mediaset, parlò del Lodo Alfano dedicato alla giustizia, come «criminogeno». La stessa commissione ha inoltrato una simile istanza alla corte d'appello di Genova «per avere, se possibile, una copia del discorso che il presidente del tribunale per i minori del capoluogo ligure Adriano Sansa ha tenuto il 30 settembre scorso nel corso di un'iniziativa dell'Anm» e nel quale avrebbe criticato l'operato del Governo. Sansa non aveva smentito il suo intervento pubblico, lamentando peraltro una sorta d i remora generale nell'esprimere giudizi critici sul primo ministro e rivendicando comunque il diritto dovere per ogni cittadino, compresi i magistrati, a potere esprimere idee e opinioni.
Solo dopo aver esaminato i documenti, la prima commissione (che ha aperto un fascicolo sui due magistrati, come richiesto dai consiglieri laici di centrodestra Gianfranco Anedda e Michele Saponara) fisserà un calendario di audizioni per sentire De Pasquale e Sansa. In passato Sansa aveva già avuto all'epoca del ministro Castelli, un deferimento dal quale era stato pienamente prosciolto, sempre per avere espresso opinioni critiche sull'operato dei ministri della giustizia: «mi è già accaduto - aveva detto Sansa dopo la notizia dell'iniziativa dei consiglieri laici del Csm del centrodestra - e sono sempre stato prosciolto per avere espresso delle legittime opinioni».

 

Tags: intimidazione, adriano sansa, csm, silenzio, magistrati, integerrimi, graditi

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