Palazzinari da aiutare, povertà da emarginare
Palazzinari da aiutare, povertà da emarginare
Pavia e Genova, due esempi del "nuovo" centro-sinistra...
Pavia. 30 agosto 2007. E' stata sgomberata (come promesso -o minacciato -più volte dalla sindaca diessina Capitelli) l' area ex SNIA, area degradata e occupata da tempo da circa 200 persone di etnia Rom e/o di nazionalità rumena. Tra esse, circa ottanta bambini. L'amministrazione pavese- tempo anni di incuria - ha deciso di muoversi. Incidentalmente, dopo che su tale area, acquistata da un privato, si è stabilito di costruire, cementificare, capitalizzare. La proprietà privata ( spicca tra gli altri la «Tradital» di Luigi Zunino, uno che trattava affari con Stefano Ricucci e Danilo Coppola) è in perfetta sintonia con la sindaca Capitelli, che rispondendo alle preccupazioni di chi si aspetta un ulteriore scempio edilizio e la solita colata di cemento, risponde: “Per il boom edilizio non posso che essere felice. Porta lavoro.” Ma per le 200 persone sfrattate dalle ruspe, non è stato previsto alcun piano di accoglienza. Si era vociferato di una tendopoli, ancorchè assai peculiare (doveva essere costituita da un unico enorme tendone, dove far alloggiare, in condizione di aumentata ed esasperante promisquità, tutti gli ex occupanti), ma neanche quella è stata allestita. Semplicemente, ai Rom e ai rumeni sfrattati, è stata offerta come unica alternativa una parola: arrangiatevi. In una spontanea ed auto-organizzata manifestazione, gli stessi sfrattati si sono recati davanti al Comune. Scandivano come slogan "Europa, Europa!", e "siamo uomini, non bestie". Le forze dell'ordine adesso hanno un compito preciso: impedire che il gruppo si accampi, si sistemi, per quanto provvisoriamente, da qualche parte. Devono andarsene. Dove, come, con che mezzi, con quale futuro, non importa: probabilmente, a differenza della colata di cemento, questo non era previsto nel programma della maggioranza comunale.
Redazione Democrazia e Legalità
Genova. 30 agosto 2007. Deve essere proprio la “Nuova Stagione”. Sì, perché anche a Genova, l’amministrazione comunale de “la” Sindaco Vincenzi (referente regionale dei democratico-veltroniani) ha adottato la stessa linea. Sempre nel nome della “legalità”, per carità! Peccato che quella che intendono per “legalità” sia un applicazione passiva di quelle leggi che “vengono bene” e contestuale violazione di leggi e doveri internazionali che invece sono “scomodi”! D’altronde non sono mica colletti bianchi questi esseri umani e quindi che cosa mai pretendono? Strabiliante era stata la dichiarazione dell’Assessore alla sicurezza, che, durante il primo sgombero a Voltri, accusa i familiari di un minore per le condizioni in cui questo viveva, con voce davvero tuonante; peccato che quel minore fosse in affidamento ai Servizi Sociali del Comune di cui è amministratore! Ma oggi è stata “la” Sindaco in persona, Marta Vincenzi, a parlare chiaro! In sintesi ha detto che a Genova non si faranno campi nomadi (ne fissi, ne di transito), che vanno sgomberati i campi abusivi (cioè il 99%) e che per quanto riguarda i ROM RUMENI saranno tutelati perché sono un etnia da proteggere. Scusi ma lo sa che ci sono anche i SINTI, ad esempio? No, ma non è un problema: quello che serve è dare l’idea che si sta affrontando il problema, mica risolverlo, è solo un-a Sindaco! D’altronde anche qui, come a Pavia ed in Toscana, nel solco della nuova linea dei diossini, l’importante è il cemento, le grandi opere, il profitto, mica le persone! Gli affari sono affari, di che ci si stupisce?






