La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

‘Ndrangheta stragista, restano in carcere Graviano e Filippone

REGGIO CALABRIA Mentre case, barca, auto e cellulari di Giovanni Aiello vengono nuovamente messe sotto sequestro ed esaminate, l’inchiesta sulla “Ndrangheta stragista” che vedeva l’ex poliziotto della Mobile di Palermo...

REGGIO CALABRIA Mentre case, barca, auto e cellulari di Giovanni Aiello vengono nuovamente messe sotto sequestro ed esaminate, l’inchiesta sulla “Ndrangheta stragista” che vedeva l’ex poliziotto della Mobile di Palermo fra i principali indagati, si fa di ora in ora più solida.

ORDINANZA CONFERMATA Il Tribunale del Riesame ha confermato l’ordinanza di custodia cautelare per i boss Giuseppe Graviano e Rocco Filippone, considerati fra gli organizzatori della “sezione calabrese” della stagione degli attentati continentali. Secondo quanto ipotizzato dal procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo e confermato prima dal gip e oggi anche dai giudici del Riesame, anche la ‘ndrangheta avrebbe partecipato alla strategia della tensione con cui le mafie negli anni Novanta hanno tentato di imporre i propri interlocutori politici alla guida del Paese.

OBIETTIVO EVERSIONE Un piano eversivo, maturato – emerge dall’inchiesta – non solo nella galassia mafiosa, ma messo in atto anche con l’insostituibile contributo della massoneria piduista, dei servizi e del circuito nero ordinovista. «I nuovi equilibri geo- politici – spiega al riguardo il gip – stavano mutando i meccanismi di un sistema in cui erano prosperate. La loro sopravvivenza era quindi legata alla necessità di impedire che quei cambiamenti travolgessero quel sistema».

LE DUE FASI Tanto i clan, come le schegge impazzite dei servizi non avevano intenzione di perdere una spanna del potere accumulato anche grazie a referenti politici e istituzionali miopi o compiacenti. Per questo progettano e lavorano ad un piano complesso, con una strategia da attuare in due fasi. Primo, la destabilizzazione e la strategia della tensione, per creare una generica sensazione di instabilità nel Paese, utile per imporre un “governo forte”. Secondo, una «finta-nuova classe politica etero- diretta, che aveva la precipua mission di garantire `Ndrangheta, Cosa Nostra e le altre mafie», come altre e diverse forze occulte «sia paramassoniche piduiste che della destra eversiva».

GLI ATTENTATI AI CARABINIERI È questo il quadro, hanno svelato i magistrati, che spiega l’omicidio dei carabinieri Antonio Fava e Giuseppe Garofalo, trucidati nei pressi dello svincolo di Scilla il 18 gennaio 1994, e dei due agguati che nei giorni successivi sono quasi costati la vita ad altri quattro loro colleghi, Bartolomeo Musicò e Salvatore Serra, feriti alla periferia sud di Reggio Calabria il 1 febbraio, e Vincenzo Pasqua e Salvo Ricciardo, rimasti miracolosamente illesi dopo l’attentato subito il 1 dicembre del ’93.

I MANDANTI SONO LORO Non si è trattato di azioni di balordi – come affermato dalle sentenze dei primi procedimenti, che hanno portato alla condanna dei pentiti Consolato Villani e Giuseppe Calabrò – ma di azioni programmate. Fra i mandanti – ha confermato oggi il Riesame – c’erano anche i boss Rocco Filippone, uomo di vertice del clan Piromalli, e Giuseppe Graviano, capo del mandamento palermitano di Brancaccio.

 

 

Tags: 'ndrangheta, cosa nostra, reggio calabria, massoneria, processo, estrema destra, inchiesta, servizi, stragista

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento