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Madre la vende per 200€ 4 arresti per prostituzione

Eva aveva appena 17 anni quando sua mamma l'ha venduta in Romania per 200 euro: pochi spiccioli, per assicurare alla ragazza una vita da prostituta in Italia. Appena arrivata a Genova, Eva (il nome è di fantasia) è stata sequestrata, violentata e sottoposta a una dieta forzata per piacere di più ai clienti...


È quanto scoperto dagli agenti della squadra mobile di Genova, che questa mattina hanno arrestato tre italiani, due uomini e una donna, e una ragazza romena. Si tratta di Domenico Vedda, 55 anni residente a Genova, la moglie Maria Murgia, 57 anni, Mihaela Ciupitu, romena di 23 anni, ed Emanuele Moranda, 59 anni residente a Quinto. Tutti sono accusati di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione, Vedda dovrà rispondere anche di sequestro di persona in concorso con la Ciupitu e di violenza sessuale ai danni di minore. In particolare, Vedda e la moglie erano al vertice dell'organizzazione, mentre Ciupitu era il collegamento con la Romania per reclutare le giovani e anche per controllarle ed evitare possibili fughe.

La base di arrivo delle donne era Genova, ma poi le ragazze venivano smistate in tutta Italia, in particolare in Toscana al Lido di Camaiore. Le indagini sono partite lo scorso gennaio, dopo la richiesta di aiuto di Eva. La ragazza aveva chiamato disperata il commissariato di Sestri Ponente: «Aiutato, venitemi a prendere subito perché tra un pò ritornano i miei aguzzini».


Una volta al sicuro, Eva ha raccontato tutto. Della violenza, delle minacce, del giro di prostituzione. L'organizzazione, dopo avere reclutato le donne, metteva annunci su siti specializzati e giornali. Trovava gli appartamenti e piazzava le ragazze. I clienti erano tutti selezionati. Anche le giovani erano sottoposte a rigida sorveglianza. Negli appartamenti è stato trovato una sorta di decalogo per le prostitute: dall'orario della sveglia, a quello dell'inizio del lavoro, passando per l'uso della cucina e le pulizie. Secondo gli investigatori, l'organizzazione era ramificata in tutta Italia. Le indagini, infatti, proseguono, alla ricerca di altri complici e per liberare altre ragazze, oltre alle cinque salvate fino ad oggi.

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