Genova - Delitto davanti al bar, 11 anni a Cacciatore
Il processo si è celebrato in rito abbreviato. Il giudice ha riconosciuto la provocazione come attenuante per l'imputato. Il delitto si era consumato di fronte al bar "Bosio" di via Fereggiano,a Genova, in un punto di crocevia tra Marassi, San Fruttuoso e Quezzi.
Secondo quanto avevano ricostruito gli investigatori della Mobile, coordinati dal pm Arena, Cacciatore e Siciliano si conoscevano da molto tempo. Erano soliti trascorrere le ultime ore della giornata nei bar della zona. E anche la sera del delitto secondo le testimonianze entrambi avevano bevuto qualche bicchiere.
Erano da poco passate le 20 quando i due uomini, entrambi d'origine calabrese, ordinarono due bicchieri di vino bianco. Dietro il banco c'erano la titolare del bar, Anna; un suo collaboratore e un dipendente di appena sedici anni. I bicchieri vennero serviti, ma non furono bevuti. Siciliano e Cacciatore, che a detta dei testimoni erano su di giri, quasi subito iniziarono a litigare davanti al bancone.
La titolare del bar li accompagnò a fatica verso la porta. Il delitto si consumò sul marciapiede. Appena usciti dal bar i due uomini barcollarono verso sinistra e si fermano davanti ad un cancello gridando furiosamente uno contro l'altro. Si spinsero, lottarono. Siciliano estrasse un coltello, a serramanico, con cui ferì il viso del rivale. Cacciatore quando si accorse della ferita perse il controllo. Si avventò contro Siciliano. Gli strappò il coltello dalle mani e lo colpì.
Una sola volta, ma al cuore: il rivale riuscì a fare altri tre o quattro passi come per attraversare la strada, in direzione di viale Centurione Bracelli. Stramazzò a terra. Nel frattempo due abitanti della zona, un uomo e una donna, dopo avere assistito all'accoltellamento e avere visto Siciliano cadere esanime sull'asfalto, lanciarono l'allarme telefonando al 118. Cacciatore fu trasferito al San Martino, dove fu arrestato. Per Siciliano non ci fu nulla da fare
