'Ndrangheta: Pino Masciari annuncia sciopero della fame e della sete
Diritti, ad oggi, disattesi e negati totalmente. Questa scelta sofferta e ponderata è figlia della consapevolezza che tutto quanto i Masciari potessero tentare è stato fatto. "Troviamo inconcepibile che un cittadino italiano debba arrivare a questo estremo atto per chiedere alle Istituzioni il rispetto delle leggi vigenti, delle delibere in atto e, in ultimo, della sentenza emessa dal Tribunale Amministrativo Regionale di Roma" dichiarano gli amici di Pino. "I silenzi e le inadempienze colpevoli delle Istituzioni, in primis il Ministero degli Interni, stanno convincendo la società civile che le leggi, e la Giustizia non siano diritti a difesa del cittadino e della Costituzione ma favori da elargire in maniera arbitraria. E' quindi inaccettabile che si protragga ulteriormente questo atteggiamento lacunoso e volubile da parte delle Istituzioni che dovrebbero, per loro natura, schierarsi al fianco di chi lotta senza tentennamenti contro la 'ndrangheta e i sistemi collusi". Il documento in cui Pino Masciari dichiara le sue volontà è stato ufficializzato, sottoscritto dai testimoni e depositato con gli atti della seduta del Consiglio Comunale di Pinerolo durante la consegna della cittadinanza onoraria il 26 marzo 2009.
