Discarica con oltre 120 tonnellate di eternit e gomme scoperta dalla Finanza a Corigliano
Dopo una lunga ricerca effettuata anche con il supporto di un aereo a disposizione delle Fiamme Gialle di Lamezia Terme, i militari della Guardia di Finanza di Corigliano Calabro, che da tempo effettuavano approfondita ricognizione del vasto territorio che circonda lo scalo cittadino, hanno individuato due distinti siti adibiti a discarica abusiva di pneumatici ed eternit di amianto, nell'alveo del torrente Coriglianeto. Le due discariche, attigue ma su sponde diverse dello stesso torrente, erano state create in due vaste depressioni del terreno in zone impervie, che solo mezzi adeguati, muniti di trazione integrale, potevano rendere raggiungibili. In effetti per arrivare sul posto è stato necessario percorrere l'alveo del torrente particolarmente sabbioso e fangoso anche a causa delle recenti abbondanti piogge.
Inoltre la particolare collocazione delle due aree, ben appartate ed a ridosso delle briglie cementizie create artificialmente all'interno del letto del torrente per rendere più agevole il percorso dell'acqua, garantiva l'occultamento alla vista di chiunque.
Determinante l'apporto dell'unità aerea che ha permesso la puntuale individuazione dei luoghi.
Una volta giunti sul posto i militari della Guardia di Finanza hanno accertato l'accatastamento di migliaia di carcasse di pneumatici usati e di eternit di amianto. A causa della rottura di questi ultimi, le polveri del micidiale veleno di cui sono composti erano sparse su tutto il terreno circostante.
Si è stimato lo stoccaggio di oltre 120.000 chilogrammi di rifiuti pericolosi, su una superficie che in linea d'area è vasta circa due chilometri.
L'abbandono incontrollato di rifiuti pericolosi quali gli pneumatici ed eternit, rappresenta una vera e propria minaccia per la salute pubblica, considerato che le discariche si trovano a monte della frazione Scalo di Corigliano Calabro e che i costanti venti di "ponente" caratteristici della zona, spargono le polveri di amianto sull'abitato. Inoltre la realizzazione delle discariche a ridosso del corso d'acqua del Coriglianeto implica l'inevitabile contaminazione del torrente che trova il suo naturale sbocco nel mare Ionio proprio in una delle zone balneari più belle e più frequentate della costa.
L'abbandono selvaggio di tali rifiuti consente agli operatori commerciali del settore (gommisti e ditte edili) di risparmiare sui costi di smaltimento.
Sono in corso di esecuzione approfondite indagini tese all'identificazione dei responsabili della violazione. In tale frangente sono state predisposte apposite comunicazioni all'Autorità Giudiziaria di Rossano ed al Sindaco di Corigliano Calabro (Cs), consigliando l'immediata bonifica dei siti.
