Arrestato Lo Nigro, l'emergente di Cosa Nostra
di Aaron Pettinari
Parlano di lui in questi termini Benedetto e Sandro Capizzi in uno dei loro colloqui in carcere, intercettati e contenuti nel documento da 1500 pagine dell'operazione "Perseo".
Si fa cenno al giovane capomafia anche in una conversazione registrata del 15 novembre 2008 tra Pino Scaduto, boss di Bagheria, Sandro Capizzi, figlio di Benedetto, Giovanni Adelfio e Antonino Spera. I quattro parlavano di una prossima riunione necessaria per decidere il nome del capo della nuova "Cupola". "Brancaccio c'era ieri?" diceva Capizzi. E Scaduto: "sì..." "E' venuto lo zio Ludovico" aggiungeva Spera. "E le discussioni come sono andate?" continuava Spera. "Si è presentato con i discorsi che noi avevamo avuto...avevamo avuto tanti discorsi...noi siamo rimasti per come eravamo... - rispondeva Scaduto - noi siamo a disposizione loro, sono a disposizione con noi e siamo a posto... gli ho detto... raccoglietevi tutti e discussioni non ce n'è... se i picciotti hanno bisogno di Brancaccio...lui si mette a disposizione". Ed infine aggiungeva: "Può venire pure Tonino". "Tonino" che, secondo gli investigatori sarebbe proprio Antonio Lo Nigro. Accanto a lui a Brancaccio tale "zio Ludovico", identificato in Ludovico Sansone, classe '53, ancora oggi latitante, già allora figura chiave all'interno della famiglia mafiosa e presumibilmente attuale reggente.
L'importanza di Lo Nigro è data dal ruolo di interlocutore che aveva con i capimafia Salvatore e Sandro Lo Piccolo, ai tempi della loro latitanza. Egli era anche il braccio destro di Andrea Adamo, ex reggente della famiglia di Brancaccio e per questo suo successore naturale.
Le indagini per individuare il covo di Lo Nigro sono iniziate un mese fa, quando i carabinieri della stazione di Bagheria hanno notato "un'anomala frequenza di giovani con precedenti penali" in via Paterna. Dopo alcuni giorni di appostamenti, gli investigatori hanno individuato il boss. Il ricercato era sfuggito già un paio di volte all'arresto: prima a Palermo, il 16 gennaio 2008, e poi a Siderno, nella Locride, dove lo scorso agosto stava trascorrendo le vacanze assieme alla fidanzata. In quella occasione riuscì a far perdere le proprie tracce grazie ad una rocambolesca fuga. Dagli accertamenti degli inquirenti, nonostante la latitanza, nei mesi scorsi si sarebbe anche recato in un ufficio del Comune di Palermo per farsi autenticare la firma su un documento utile per un processo dove è imputato. Lo Nigro è stato arrestato assieme a Concetta Barbagallo, 29 anni, accusata di favoreggiamento.
Si tratta questo del secondo colpo in pochi giorni inferto a Cosa Nostra. E' notizia di ieri infatti l'arresto in Francia di Salvatore Adelfio, 42 anni, figlio di Giovanni Adelfio, esponente della cosca di Villagrazia-Santa Maria di Gesù. Si nascondeva a Perthus, una cittadina al confine con la Spagna. La latitanza di Adelfio durava dalla maxinchiesta "Old Bridge" condotta dai pm Roberta Buzzolani e Maurizio De Lucia. La famiglia degli Adelfio, dopo un primo momento di avversione, si era molto avvicinata a quella dei Capizzi e con questa aveva sposato il progetto di rifondazione di Cosa Nostra.
Nota: Antonio Lo Nigro ha un fratello di nome Cosimo, incensurato, omonimo del cugino arrestato negli anni '90 e componente del gruppo di fuoco di Leoluca Bagarella. Cosimo Lo Nigro è coinvolto nelle stragi del 1993.
