Antitrust, istruttoria sul Gpl estesa a tutto il mercato nazionale
ROMA - L'Antitrust ha deciso di estendere all'intero mercato nazionale del Gpl per uso domestico l'istruttoria, avviata il 24 aprile 2008 per verificare l'esistenza di un'intesa restrittiva della concorrenza nel settore del Gpl in bombole in Sardegna.
La decisione è stata adottata alla luce di una dettagliata segnalazione pervenuta all'Autorità garante della concorrenza e del mercato secondo la quale le società Butan Gas, Eni e Liquigas, principali operatori attivi in Italia, avrebbero partecipato a un'intesa volta alla determinazione congiunta dei listini dei prezzi al pubblico del Gpl sfuso e in bombole su tutto il territorio nazionale.
Secondo la segnalazione - spiega l'Autorità in una nota - l'accordo, che si sarebbe realizzato attraverso incontri a livello di vertice, sarebbe stata finalizzato alla determinazione congiunta dei listini dei prezzi al pubblico del Gpl sfuso e in bombole su tutto il territorio nazionale. I comportamenti contestati hanno riguardato almeno gli anni dal 1994 al 2005, con conseguenze anche negli anni successivi. In conseguenza dell'ampliamento, l'istruttoria dovrà concludersi entro il 31 gennaio 2010.
Dal testo del provvedimento emerge la figura di un "pentito" che ha dato luogo alla dettagliata segnalazione da cui è scaturita l'istruttoria. Prende così sempre più piede la "linea morbida" appoggiata dal presidente dell'Antitrust, Antonio Catricalà: un programma di clemenza per le imprese che intendano collaborare aiutando l'Autorità a individuare le più gravi intese restrittive della concorrenza.
In base a questo programma, le imprese che informano dell'esistenza di cartelli o di altre violazioni della concorrenza potranno ottenere il condono totale dalla multa, mentre potranno essere applicati "sconti", che possono arrivare fino al 50% della sanzione, per coloro che, anche successivamente, forniranno informazioni all'Antitrust, purché siano utili a rafforzare i dati già in possesso del Garante. "A pena di esclusione - recita la nota dell'Autorità che informa sulle modalità del programma - l'impresa deve rivelare tutte le informazioni rilevanti disponibili e deve astenersi dal rendere nota ad altri la propria partecipazione al programma di clemenza".
