Squillo, su Internet le recensioni dei clienti
Chi le giudica, con tanto di voti, descrizioni, avvertenze, sono gli iscritti a un forum, Rose Rosse, attivo sul web dallo scorso 28 luglio. Non si tratta di semplici pagine pubblicitarie, né di domini "pilotati" o che fanno capo ad agenzie di modelle più o meno compiacenti. No, qui siamo di fronte all'autogestione, alla recensione fatta come forma di autoprotezione contro le cosiddette «truffe». Lo spiega bene, nel topic (significa discussione, nuovo argomento) di benvenuto, "fotografo.webmaster", l'ideatore di Rose Rosse, genovese di 34 anni.
«Ecco quella che dovrebbe diventare una casa dove scrivere recensioni libere, chiedere consigli, evitare fregature. Ovviamente sarà tanto più utile quanto più la riempiremo di recensioni». Le risposte non si sono fatte attendere. In 187 giorni di attività sono state giudicate 37 ragazze, sono stati lasciati sulle pagine del dominio web 2.953 messaggi (ma il dato è in continuo aumento), sono state aperte 563 discussioni e 92.417 anonimi hanno avuto accesso al forum, con un'impennata nel solo mese di dicembre.
Sezioni attive per ogni regione d'Italia, ma la Liguria la fa da padrona perché il forum è nato qui e prospera tra gli internauti genovesi, del Tigullio e di Savona: 465 topic, una media negli ultimi giorni di 3 aggiornamenti quotidiani. Cifre notevoli, che consentono di intuire quel che accade davvero là fuori. Da una parte i recensori: si autodefiniscono «puttanieri». Sono 201 regolarmente registrati a Rose Rosse. Dall'altra parte, le ragazze (ma c'è una sezione dedicata pure ai transessuali): trattate come oggetti in vendita sullo scaffale di un supermercato.
Il meccanismo di selezione è semplice. I clienti scovano sul web nuovi annunci di massaggi, incontri speciali, relax. Provano, consumano, poi tornano a casa e si attaccano al computer per scrivere la loro recensione. Questa fa questo, quest'altra lasciatela perdere perché non vale la spesa, quell'altra è appassionata ed economica. Tutto fatto secondo regole anche rigide. Esiste addirittura un topic che riassume i termini corretti per descrivere il «servizio» offerto. Così il bacio appassionato, quello da fidanzati, diventa Fk, french kiss, mentre l'incontro sessuale intimo è indicato con l'acronimo Gfe, girl friend experience. Ma queste sono le abbreviazioni più caste. Il resto è un susseguirsi di pratiche sessuali descritte freddamente, con un po' di inevitabile volgarità.
Ancora, sulle regole. Gli utenti di Rose Rosse non amano che si parli di questa loro creatura. Anzi, si arrabbiano se scoprono che qualcuno di loro ha promesso recensioni positive alle ragazze in cambio di sconti sulla prestazione, arrivando a chiederne l'esclusione immediata.
«Dire alle ragazze che parliamo di loro è sbagliatissimo», dice l'utente p_dinamite, 33 anni di Lorsica. «Non bisogna dire assolutamente a nessuna di queste miss dell'esistenza di questo o altri forum - aggiunge baroneroby69, genovese di 39 anni - È l'unico sistema per evitare le truffe». Già, perché a ben guardare quel che sembra davvero preoccupare quelli di Rose Rosse, sono le fregature, i cosiddetti "fake": ragazze che postano su Internet immagini perfette, che esibiscono negli annunci corpi da favola, ma che poi, alla resa dei conti, rivelano d'essere magari non più giovanissime, bruttine, fredde. Per dirla tutta potrebbero anche essere costrette a far sesso da uno sfruttatore, oppure dalla vita che ha girato loro le spalle, ma questo non sembra importare a utenti come Makkiavelli57, savonese di 51 anni, che scrive: «Quando vado a pagare una marchetta, parlo poco e faccio più che posso. Più parlate e più fate il loro gioco amici miei, il tempo passa e loro guadagnano a starvi a sentire - dice in un topic, ma le sue frasi abbiamo preferito censurarle almeno nei passaggi più volgari - Fidatevi di un vecchio scemo, parlate poco e ... molto, son lì per quello no?». Quasi una regola di vita: pago, quindi voglio. Come al mercato. Ma qui si parla di persone, quelle che i giornali, i mass media finiscono spesso per dipingere come «schiave del sesso».
Scrupoli e remore, però, non abbondano su Internet. Anche se, sfogliando il forum di Rose Rosse, salta fuori qualche utente, è il caso di Antonio-58, che si chiede: «Non rischiamo il favoreggiamento?». «Penso che ogni persona possa esprimere pareri su chi gli pare senza rischiare nulla», è la risposta quasi immediata. Opinioni, giudizi. Recensioni. Perché Maria è una «topclass», mentre Christy resta una «supertruffa». Mica una persona.
La squillo: «Trattate come bestie al mercato»
«È uno schifo, quel sito di recensioni dà il voltastomaco. Siamo persone anche noi, mica bestie al mercato». Luana è una escort che incontra i suoi clienti nel Tigullio e pubblica i suoi annunci su quotidiani e pagine web. Lavora da sola, ma divide con un amica un appartamento nella Riviera di Levante. Non può escludere di essere stata recensita dagli utenti del forum Rose Rosse, magari sotto un altro nome: «Giudicarci così è offensivo. Siamo prostitute, ma anche persone degne di rispetto. Hanno paura di essere truffati? Di trovarsi a fare sesso con una ragazza che non è quella scovata su qualche sito Internet? Sono liberi di andarsene in qualsiasi momento. La bellezza è soggettiva, così come la bravura. Qualcuno può trovarsi benissimo in mia compagnia, qualcun altro no. Questo però non gli dà il diritto di giudicarmi pubblicamente, come fossi un oggetto». Luana non si fa illusioni, anzi. Appare disincantata: «La maggior parte dei clienti non sa cosa sia l'educazione. Rispondi al telefono e vogliono subito sapere cosa fai, quanti anni hai, se sei bella o brutta. Pagano e pensano di poter fare quel che vogliono. Ma non è così... siamo prostitute, è vero, ma meritiamo rispetto». In verità esistono altri siti che giudicano le "squillo". «Ma quelle sono pagine Internet che servono a pubblicizzare le ragazze - spiega un altra prostituta che chiede di restare anonima - e le recensioni sono per lo più positive, perché pilotate. Rose Rosse, no. È fatto da clienti che credono di poterci trattare come merce in esposizione. Non esprimono solo pareri, opinioni, giudizi. Offendono noi, senza sapere perché ci prostituiamo, cosa ci ha portato davvero in quella stanza d'albergo».
Simone Traverso
