La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Catania, una piazza a Filippo Raciti

Il ricordo dell'ispettore ucciso DUE ANNI FA negli scontri allo stadio. La vedova: «Una ferita che si rinnova. Ma vedo una città che sente un obbligo morale per chi ha dato»...


CATANIA - Con l'intitolazione di una piazza nei pressi dello stadio Massimino, Catania ricorda il sacrificio di Filippo Raciti, l'ispettore di polizia morto durante le violenze dei tifosi al derby di calcio Catania-Palermo il 2 febbraio del 2007. Nel secondo anniversario della morte, lunedì mattina nella chiesa di San Nicola l'Arena l'arcivescovo metropolita di Catania Salvatore Gristina ha celebrato una messa di suffragio. Una cerimonia semplice ma solenne durate la quale sono stati intonati canti liturgici dalla banda di polizia di Stato. In prima fila, con la vedova Marisa Grasso e i genitori di Raciti, il vicecapo della polizia Nicola Izzo, il neo questore di Catania Domenico Pinzello, insediatosi domenica, la capogruppo del Pd al Senato, Anna Finocchiaro, il sindaco di Catania, Raffaele Stancanelli, il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione, il presidente della Corte d'Appello Guido Marletta e il procuratore generele Giovanni Tinebra. Poco distante i colleghi di Raciti del X Reparto mobile della polizia.

LA MOGLIE - A Filippo Raciti è stato intitolato lo slargo accanto alla tribuna B dello stadio Massimino, a poche centinaia di metri da dove avvennero i tragici scontri tra le tifoserie e le forze dell'ordine. «È una ferita che si rinnova ma provo anche soddisfazione nel vedere dopo due anni una città che sente un obbligo morale nei confronti di chi ha dato», ha detto la vedova, Marisa Grasso, che ha scoperto la targa (GUARDA IL VIDEO). Il vice capo della polizia Izzo ha deposto un mazzo di fiori dinanzi al monumento per Raciti dentro lo stadio. «Il sacrificio di Filippo Raciti -ha detto Izzo- non è stato inutile. Il Paese si è scosso e ha capito che il fenomeno della violenza negli stadi era da arginare con rigore ed educando i cittadini. Dopo la morte di Raciti c'è stata una normativa che ha limitato gli scontri tra i tifosi e la polizia e c'è stata anche una risposta positiva da parte del tifo organizzato».

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento