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Bologna - Inaugurazione anno giudiziario, Lucentini: "La giustizia segna il passo"

"Sembra di poter dire, in una parola, che nel distretto di Bologna la giustizia segna il passo. E poco giova sapere che non dissimile è la situazione di quasi tutti gli altri distretti". Questa l'amara considerazione del presidente della Corte d' Appello di Bologna, Luciano Lucentini, contenuta nell'annuale relazione di apertura dell'Anno Giudiziario, che si è svolto questa mattina a Palazzo Baciocchi, in un'aula meno affollata del solito...


Una giustizia, quella sotto le Due Torri, "che deve scontare tempi lunghi, e talora insopportabilmente lunghissimi" e dove le pendenze, sia nel civile che nel penale, sono destinate ad aumentare. Per il contenzioso ordinario, ha ricordato Lucentini, a un Tribunale del distretto occorrono circa 5 anni per definire un giudizio con sentenza mentre alla Corte - che ha una pendenza di circa 15.000 procedimenti - occorrono quattro mesi più che nel passato, e cioè tre anni e cinque mesi.

Ancora più critica la situazione nelle cause di lavoro, la cui durata media in appello è di 4 anni e 3 mesi, ovvero cinque mesi in più dell'anno precedente. Grave la situazione anche nel settore penale, dove entro sei mesi un procedimento viene definito solo nel 55% dei casi (se no si va da un anno a due anni); un migliaio le sentenze di prescrizione pronunciante dalla Corte d'Appello di Bologna (più del doppio dell'anno precedente)a fronte di una pendenza - al 1 luglio 2008 - di 11.000 procedimenti, la terza maggiore pendenza di tutte le Corti. Per definire un procedimento, il tempo medio è di 2 anni e 4 mesi (2 più del 2007).

Una situazione grave, ha spiegato ancora Lucentini, destinata ad aggravarsi ulteriormente con il passare del tempo: nel settore civile, su nove tribunali del distretto, solo tre riescono a definire più procedimenti di quanti ne arrivino, ovvero riescono a ridurre le pendenze. Negli altri quattro, Bologna compresa, la situazione è destinata a peggiorare. Chi chiedesse una pronuncia alla Corte di Bologna, ha concluso Lucentini, avrebbe la sentenza, a seconda della sezione competente, tra il 2012 e il 2015.

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