Penalisti: "Di Pietro offende Napolitano" L'ex pm: "Ho diritto di manifestare"
ROMA - Secco botta e risposta tra Antonio Di Pietro e l'Unione delle camere penali italiane. Oggi l'associazione ha depositato in Procura della Repubblica di Roma una denuncia contro il leader dell'Italia dei Valori, ipotizzando l'accusa di offesa all'onore e al prestigio del presidente della Repubblica. La denuncia, che fa riferimento a quanto accaduto durante la recente manifestazione di piazza a Roma, è stata firmata dal presidente delle Camere penali Oreste Dominioni e dal vicepresidente Renato Borzone. Secondo la denuncia, "Di Pietro ha oscurato la limpidezza morale e il credito di cui devono essere necessariamente circondate le attribuzioni al capo dello Stato, delegittimandolo nella persona e nella istituzione che rappresenta".
Un attacco a cui l'Idv replica con durezza, rivendicando "il diritto di manifestare le opinioni, di esprimere critiche e di essere opposizione intransigente" affermano Leoluca Orlando, Massimo Donadi, Felice Belisario, Carlo Costantini e Silvana Mura, componenti dell'ufficio di presidenza dell'Italia dei Valori. Poi è la volta dello stesso Di Pietro: " "Vincerò la causa perché non ho mai accusato il capo dello Stato di essere mafioso e perché ho esercitato un legittimo diritto di critica". Ed ancora: "In passato nessuno si è mai mosso per cose del genere, lo fanno adesso perchè non sono allineato al sistema e non mi rassegno ad abbassare la testa".
Ma l'Unione delle camera penali, non arretra e dopo aver bollato la posizione di Di Pietro come "palesemente strumentale" replica: "Abbiamo denunciato non un'opinione, ma un comportamento che costituisce reato".
