In Veneto 300, 170 in Toscana, e in Liguria quanti siete?
Parlo di comitati, gruppi, associazioni, chiamateli come volete, ma si tratta alla fine di cittadini che hanno come unico obiettivo quello di difendere il loro territorio. Chiariamo subito: qui non si parla di pulsioni leghiste del tipo "nessuno e niente in casa mia"...
Non è così, anche se molti politici, amministratori, manager pubblici, banchieri e imprenditori, bollano questo fenomeno come il partito del no, dell'antipolitica e via dicendo. Balle che si dicono quando si è a corto di argomenti. In larga parte si tratta di persone che vogliono unicamente difendere la qualità della loro vita e della loro comunità salvaguardando alcuni parametri fondamentali come il territorio, l'ambiente, il paesaggio. E rinunciando magari a qualche lucroso vantaggio immediato venendo a patti con speculatori e affaristi.
La faccio breve. Qualche sera fa, ad un dibattito cui ho partecipato c'era anche Francesco Vallerani, un docente dell'Università di Venezia che si batte da anni per salvare il territorio e non si è fatto spaventare da denunce e querele per i libri che ha scritto contro i cementificatori. Vallerani spiega che in Veneto sono più di 300 i comitati a fronte di circa 600 comuni. In Toscana sono 170 e stanno crescendo.
E in Liguria? Mi piacerebbe avere un quadro complessivo del fenomeno. Parlo di gruppi di persone che si sono attivate in qualche modo per battaglie urbanistiche, ambientali, che sia la creazione di un porto, un quartiere, una piattaforma, la trasformazione di ex aree industriali, oppure un autosilos, dei box, una casa, degli alberi abbattuti. Ogni giorno ne scopro di nuovi e più passa il tempo più il livello di conoscenza è alto, il tono serio e le motivazioni profonde. Come ad esempio questo del ponente Ligure che si fa conoscere attraverso il suo sito Praugrande . Ma da Ventimiglia a Sarzana gli esempi non mancano. Se avete voglia aiutatemi in questo censimento. Meglio intervenendo sul blog, oppure, per i più pigri scrivendo alla mia mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
