Intercettazioni, Genchi si difende "Archivio non esiste, nomi inseriti da arte"
Nomi inseriti ad arte. "Questa fuga di notizie, in cui sono stati inseriti ad arte certi nomi, e' l'aspetto piu' evidente della mistificazione in cui poi sono caduti a catena, e continuano a cadere, i politici". Ai microfoni di SkyTg24 Gioacchino Genchi, esperto informatico ed ex consulente di Luigi De Magistris, torna a negare l'esistenza di un "archivio segreto" e a parlare senza mezzi termini di "bufala". "Perche' quei nomi? Posto che i tabulati di cui il dottor De Magistris ha disposto l'acquisizione risultano agli atti, li esaminera' anche il Copasir, si sa di chi sono le utenze telefoniche e chi sono i soggetti nei confronti dei quali e' stata disposta l'acquisizione. Ma la cosa piu' grave e' che sono stati inseriti ad arte una serie di nomi (tra gli altri, quelli di Prodi, Berlusconi, De Gennaro, Spataro, ndr) che non c'entravano nulla e non c'azzeccavano nulla nell'indagine e non sono stati detti i veri soggetti, i veri nomi, compresi quelli dei magistrati nei confronti dei quali erano state indirizzate delle indagini". "Inserire, ad esempio, in quell'elenco - spiega Genchi - il dottor Armando Spataro, procuratore aggiunto di Milano, significava chiudere al dottor De Magistris il rapporto che si era instaurato con la procura di Milano e schierare contro il dottor De Magistris tre quarti della magistratura italiana, per quello che e' il peso e la levatura carismatica del dottor Spataro nella magistratura italiana". "Non ho mai subito ne' ricatti, ne' minacce - conclude l'esperto - neanche telefoniche. La persona che mi fa piu' paura, al momento e' il mio dietologo..."
Il 20 febbraio archivio Genchi al CSM. L'archivio di Genchi sara' al centro del procedimento disciplinare che vedra' protagonista il 20 febbraio prossimo davanti al Csm l'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris. Il magistrato, oggi giudice del Riesame a Napoli dopo il trasferimento gia' stabilito dal tribunale delle toghe, dovra' difendersi davanti alla sezione disciplinare dall'accusa di aver acquisito nell'ambito dell'inchiesta 'Why not' tabulati telefonici intestati all'ex Guardasigilli Clemente Mastella senza la necessaria autorizzazione della Camera di appartenenza, nonche' di aver delegato al suo consulente Genchi compiti di sola competenza del pm, come la valutazione dei tabulati acquisiti. Su questi fatti, la Procura generale della Cassazione aveva aperto un'istruttoria che ha portato quindi al procedimento che si terra' tra qualche settimana a Palazzo dei Marescialli.
