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Mafia, decapitato clan di Partinico. Confiscati al boss 2 milioni di beni

Sedici arresti tra le famiglie al centro di una faida per il controllo del racket e degli appalti. Sigilli alla villa del capo mandamento Rotolo: nel box incontrava i vertici della mafia...


PALERMO - Decapitato il vertice del mandamento mafioso di Partinico e Borgetto. Sedici arresti tra le famiglie rivali in guerra da anni per il predominio sul racket e gli appalti nella zona. Svelati anche i contatti con la mafia newyorkese. "L'area di Partinico - spiegano i carabinieri - è strategica perché costituisce la cerniera fra la mafia trapanese, che ha come capo indiscusso Matteo Messina Denaro, e quella palermitana, che ha storicamente ricoperto sempre un ruolo centrale negli equilibri di Cosa nostra siciliani e internazionali".

Dopo l'arresto del boss Vitale, negli ultimi anni, il mandamento di Partinico-Borgetto è stato al centro di una vera e propria faida tra famiglie mafiose rivali che negli ultimi tre anni, ha causato almeno sette vittime. Per essere sicuri che i loro piani di morte andassero a buon fine, gli uomini del clan di Partinico si esercitavano a sparare sui cani randagi nelle campagne di Borgetto. Ci fu un caso in cui i carabinieri all'ascolto delle microspie installate sulle auto di tre "picciotti", registrarono i piani per uccidere un rivale e gli spari esplosi contro gli animali.

E a Palermo, la Guardia di Finanza sono stati confiscati ad Antonino Rotolo, il capo mandamento della famiglia mafiosa di Pagliarelli, beni per oltre 2 milioni di euro. Nino Rotolo è una delle figure chiave nell'organigramma mafioso palermitano, per avere diretto Cosa nostra nella città di Palermo. La maggiore e più significativa parte del patrimonio confiscato è costituita dalla villa intestata al figlio Giuseppe, la stessa dove Rotolo scontava la misura degli arresti domiciliari. Proprio in un box di pertinenza sono avvenuti gli incontri tra Rotolo e gli altri associati mafiosi, nel corso dei quali erano state delineate le strategie criminali. Oltre alla villa sono stati confiscate due auto e sette polizze assicurative.

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