Concorso per geometra, i retroscena dell'inchiesta
Nei documenti acquisiti dalla squadra mobile c'è la documentazione riguardante il bando, l'esame ed i successivi carteggi polemici sull'assunzione a tempo indeterminato di un geometra nell'ufficio tecnico comunale.
Questo geometra alla fine è stato assunto ed è Monica Gallarino che con il punteggio finale di 47 ha battuto Monica M. (44,5) e Daniele P. (43). Il voto è stato il frutto di una doppia prova, scritta e orale, svoltasi tra ottobre e novembre. Il problema è che tra lo scritto e l'orale sono arrivate in Comune, alla Prefettura e persino al Ministero (all'attenzione del ministro Brunetta, che in quei giorni sparava a zero proprio sulla trasparenza dei concorsi pubblici) due lettere anonime dal contenuto a dir poco inquietante.
Dicevano, in sostanza, che uno dei componenti della commissione esaminatrice (Chiara Vacca, ingegnere, quarantenne, molto stimata a Palazzo Sisto) era in stretti rapporti d'amicizia con una coppia di geometri, marito e moglie, che stavano prendendo parte all'esame. E che questa coppia si era posizionata al primo e secondo posto - tra la quindicina di partecipanti totali - dopo lo scritto.
Già questo sarebbe bastato per sollevare sospetti nonostante il carattere anonimo, e quindi odioso, dell'esposto.
Ma c'è di più: nella seconda missiva sempre anonima arrivata pochi giorni dopo (inizio novembre) venivano sollevati nuovi sospetti inquietanti su un altro particolare. Era infatti sbandierata l'amicizia non solo del commissario d'esame con i due esaminandi in quel momento in testa ma anche di suo marito, a sua volta tecnico stimato e dipendente del Comune savonese, che con l'aspirante geometra del Comune (il marito della poi vincitrice Gallarino), avrebbe avuto anche rapporti di lavoro, privatamente, oltreche di amicizia. E c'è ancora di più: nella seconda lettera c'era addirittura chiarito che curiosamente nella prova scritta erano state inserite domande di idraulica (la materia del marito di Chiara Vacca, che si occupa di impianti fognari) in teoria non previste dal concorsi per geometra.
Apriti cielo. È scoppiato il finimondo. L'opposizione di centrodestra ha subito chiesto al segretario generale del Comune Piero Araldo e ai responsabili di ufficio personale (Angela Ilaria Gaggero) e ufficio tecnico (Luca Pesce), chiarimenti su tutta la pratica. E la stessa Procura ha iniziato ad indagare aprendo un fascicolo contro ignoti (pm Alessandra Coccoli) e disponendo l'acquisizione degli atti che adesso si è concretizzata nel blitz della polizia giudiziaria l'altra mattina.
Resta da dire che nella successiva prova orale Chiara Vacca ha chiesto di essere lasciata fuori dalla commissione per evitare strumentalizzazioni (un gesto apprezzato, di trasparenza, in linea con l'immagine che si ha di lei in Comune: «Una professionista molto preparata e seria») e per sostituirla non è stato chiamato solo un nuovo membro ma a quanto pare tre, tutti provenienti da fuori per garantire l'assoluta trasparenza e scacciare ogni possibile conflitto d'interesse.
Il risultato finale è stato che il geometra Monica Gallarino ha trionfato segno che doveva essere realmente preparata e meritare quel posto al di la di tutte i sospetti (tra l'altro ne veniva da quasi due anni di lavoro part-time in Comune e quindi aveva alle spalle un percorso formativo già lunghino). Mentre - ed è questo che però ha insospettito - il marito che tanto aveva brillato nel primo scritto pare abbia fatto una mezza scena muta davanti agli esaminatori meritando la dichiarazione di non idoneità al posto. Un particolare che ha contribuito ad alimentare il sospetto. «Prima il migliore, poi neppure sul podio...». Ma ora toccherà agli inquirenti capire se c'è stato qualcosa di irregolare oppure no.
DARIO FRECCERO
