Amianto, l'Inps: «Revocate solo le pensioni irregolari»
Solo di fronte a una retromarcia dell'ente assicuratore e certificatore dell'esposizione all'amianto, l'istituto di previdenza nazionale si vedrà costretto a sospendere i pagamenti mensili o a decurtarli delle maggiorazioni concesse con la legge sull'asbesto.
«Si ribadisce - è scritto in una nota dell'Inps - l'esigenza che i benefici riguardanti soggetti denunciati vadano sospesi nel solo presupposto che siano stati acquisiti concreti elementi circa l'annullabilità della contribuzione. In particolare questa indicazione si applica ai lavoratori titolari di una attestazione Inail di esposizione ultradecennale all'amianto e nei confronti dei quali siano in corso procedure di riesame delle condizioni a seguito delle quali era stata rilasciata l'attestazione».
«Si precisa inoltre - prosegue la nota -, che la revoca dei benefici non comporta necessariamente la revoca della pensione laddove tali benefici non siano determinanti per il diritto a pensione».
L'Inps, dunque, «continuerà a erogare la pensione in assenza di determinazioni contrarie derivanti dagli esiti dell'indagine in corso», promossa dalla magistratura su istanza dell'Inail. L'Inps in proposito ha aderito alla determinazione recentemente assunta dal Parlamento e approvata dal Governo.
