Camorra/ Tra spari e canzoni in diretta le ultime azioni di Setola
Roma - Ordini in dialetto, risate, canzoni neomelodiche cantata da alta voce tra una ammazzatina e l'altra. "Li dobbiamo uccidete, hai capito? 'Na botta 'nfaccia, vai" e poi tutti a bersi un caffè. Sono i contenuti di alcune intercettazioni ambientali del boss della camorra Giuseppe Setola, arrestato tre giorni fa nel casertano e trasferito ieri sera nel carcere di massima sicurezza di Opera, a Milano, in regime di 14 bis, un carcere ancora più duro del 41 bis. Le registrazioni sono state anticipate dal quotidiano La repubblica ed effettuate tramite una microspia collocata in una automobile: tra le risate e le canzoni, si sentono anche gli ordini per il 'commando di fuoco' e alcuni spari.
La registrazione dura venti minuti, eseguita dai carabinieri coordinati dal colonnello Carmelo Burgio, racconta in diretta due tentati omicidi: il duplice agguato di Trentola Ducenta, nel casertano, un mese prima dell'arresto di Setola. Ora l'intercettazione è in mano alla Procura di Napoli. E' la sera del 12 dicembre, i 'nemici' da abbattetre sono Salvatore Orabona e Pietro Falcone: il primo, dice Repubblica, vanno a colpirlo in via Caravaggio. Il secondo, a pochi minuti di auto, in via Vittorio Afieri. Entrambi sono 'colpevoli', agli occhi di Setola, di non aver versato parte delle tangenti raccolte sul territorio nella sue casse. Si sentono gli spari centosette colpi di semiautomatiche e di un kalashnikov: a sparare secondo i pm c'erano Setola, Peppe 'a puttana, Peppe 'o Cascione, Raffaele Granata, Angelo Rucco, Angioletto e forse anche Paolo Gargiulo.
