Camorra/ Roberti (Dda): Setola uccide per affari
Napoli - Giuseppe Setola, capo sanguinario dell'ala stragista dei casalesi "non uccide in nome di Allah, ma per affari". Così il capo della Dda Franco Roberti in conferenza stampa a Napoli dopo la cattura del superlatitante. "Setola non è un pazzo che uccide in nome di Allah - ha spiegato ai giornalisti - uccide in nome degli affari e ha lanciato dei segnali". Ha imprenditori, commercianti, parenti di collaboratori di giustizia. "Non è uno stragista fanatico, ma un uomo che uccide per affari - ha aggiunto Roberti - nonostante la caccia che gli abbiamo fatto nei giorni scorsi - ha proseguito facendo riferimento anche agli elicotteri che si sono levati in cielo nelle ultime ore per scovare il suo rifugio - è stato capace di fare proseliti, di trovare nuovi gregari. Ha avuto modo di compattare quel che resta della sua fazione. Stava sul territorio proprio per portare a termine i suoi obiettivi".
Alla domanda dei giornalisti se la camorra possa essere sconfitta e se c'è la possibilità che, a breve, ci sia qualcuno che prenda il suo posto Roberti ha spiegato: "Il rischio è immanente anche se certo non tutti hanno capacità di essere capi. Per il clan la cattura di Setola rappresenta la perdita del capo operativo dell'ala bidognettiana. Un colpo micidiale all'organizzazione dei casalesi così come è stata altrettanto importante, nei mesi passati, dei fiancheggiatori di Setola".
