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Doppio colpo di scena a Pescara, si vota il 6 e 7 giugno

È durata solo poche ore la soddisfazione dei sostenitori di Luciano D'Alfonso per il ritiro delle sue dimissioni. La decisione era stata presa questa mattina...


Il sindaco di Pescara, infatti, ha deciso di lasciare definitivamente il suo incarico a causa di una «patologia ingravescente e permanente». Questa le motivazioni delle decisione consegnata all'Ufficio protocollo del comune.

Un impedimento permanente, dunque, che gli impedisce di portare avanti l'attività di primo cittadino fino alla data delle prossime elezioni, in programma nel 2010.

La guida della città è ora nelle mani del vice sindaco, Camillo D'Angelo. Il passaggio di consegne è già stato ufficializzato oggi dalla giunta comunale di Pescara, che ha anche espresso la sua solidarietà a D'Alfonso.

In città si torner' dunque a votare il prossimo 6 e 7 giugno. Il sindaco era finito agli arresti domiciliari il 15 dicembre scorso dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta della Procura di Pescara su presunti appalti comunali pilotati ed era tornato il libertà la vigilia di Natale.

Le inchieste

Un'altra inchiesta è relativa all'urbanistica e fu avviata nel novembre 2006 da quando 22 accordi di programma e programmi complessi finirono sotto l'attenzione della magistratura. All'epoca ci furono approfondite indagini patrimoniali su D'Alfonso e gli investigatori setacciarono i suoi conti bancari e quelli dei suoi familiari fino al terzo grado di parentela senza tuttavia scoprire «tesori» di sorta. Da questo filone di indagini sarebbe emerso solo il prestito di un fondaco da parte di un costruttore.

L'ultima inchiesta è relativa all'assunzione in Comune del suo ex braccio destro, Guido Dezio. L'inchiesta è chiusa dal 16 novembre 2007 e ora si attendono le decisioni dei magistrati. In questo caso l'ex primo cittadino è indagato per abuso patrimoniale poiché avrebbe favorito l'assunzione, ad un livello superiore, del suo uomo di fiducia. Nell'inchiesta sulle presunte tangenti sono indagate, in tutto, quaranta persone.

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