La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Morte sospetta, 28 medici accusati di omicidio colposo

Nessuno diagnosticò la frattura del rachide cervicale subita da Giovanni Battista Bianchi in uno schianto avvenuto in Emilia Romagna. Il settantacinquenne morì dopo due settimane di agonia...


Ventotto medici sono stati iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo dal sostituto procuratore di Genova Biagio Mazzeo. Nei guai per la morte sospetta di un anziano, stroncato dopo un incidente stradale, avvenuto il pomeriggio del 9 maggio 2007 a Bagno di Romagna, e soprattutto in seguito al mancato rilevamento d'una frattura al collo.

L'inchiesta riguarda il dramma di cui quasi due anni fa fu protagonista il settantacinquenne Giovanni Battista Bianchi, pensionato di Sampierdarena. L'uomo era in vacanza con la moglie in Emilia Romagna, quando fu vittima d'uno schianto in seguito al quale fu ricoverato all'ospedale di Cesena. Nessuno si accorse della lesione al rachide cervicale, ne fu disposto persino il trasferimento nel capoluogo ligure in ambulanza e dopo un'altra settimana di agonia (e qualche omissione secondo l'ipotesi degli inquirenti) morì.

È indubbio, come hanno certificato i rilievi eseguiti all'istituto di medicina legale del San Martino, che gli errori, soprattutto in prima battuta, nella diagnosi abbiano influito pesantemente sul precipitare della situazione. «Qualcuno ha sicuramente sbagliato - spiega il presidente dell'ordine dei medici nel capoluogo ligure Enrico Bartolini - ma non credo sia oggettivamente possibile che 28 professionisti abbiano concorso al decesso di un paziente».

Perché in così tanti sono finiti nei guai? I rilievi dell'Arma hanno individuato decine di presunti responsabili mettendo sotto la lente, di fatto, gli interi reparti di rianimazione di due diversi ospedali (Cesena e San Martino) al punto che la Procura stessa, davanti a numeri del genere, getta acqua sul fuoco: «Ci rendiamo conto che una cerchia cosi "allargata" di indagati possa destare perplessità, ma nei prossimi giorni cercheremo di scremare le responsabilità e non per tutti sarà chiesto il rinvio a giudizio». Dodici sono i componenti della rianimazione genovese (primario incluso) che si sono rivolti recentemente al legale di fiducia Antonio Rubino, e per molti di loro potrebbe concretizzarsi l'archiviazione. E però sommando tutte le posizioni al vaglio del pm Mazzeo si arriva, appunto, a quota 28.

Matteo Indice

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento