Ucciso dal proiettile a Capodanno. Si è costituita la figlia del boss
NAPOLI
Emanuela Terracciano, la ragazza ricercata in quanto accusata dell'omicidio di Nicola Sarpa, ucciso ai Quartieri Spagnoli di Napoli nel corso dei festeggiamenti del Capodanno, si è presentata alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere (Caserta) dove, poco dopo, gli uomini della Squadra Mobile di Napoli le hanno notificato il provvedimento di fermo emesso ieri dalla Procura della Repubblica di Napoli.
Secondo quanto emerso dalle indagini, poco dopo la mezzanotte di capodanno, Nicola Sarpa, che avrebbe compiuto 25 anni il prossimo 24 gennaio, mentre era affacciato al balcone della propria abitazione al secondo piano del civico 4 di vico Trinità degli Spagnoli, è stato colpito accidentalmente da un colpo d'arma da fuoco, che lo ha raggiunto alla testa tra la tempia e l'occhio sinistro, provocandone la morte.
Le indagini, avviate dagli uomini della Squadra Mobile, con la direzione del pm, hanno consentito di identificare - secondo l'accusa - l'autore del delitto nella Terracciano, nei confronti della quale il magistrato ha emesso un provvedimento di fermo per omicidio volontario e porto abusivo d'arma da fuoco.
La ragazza, secondo la ricostruzione della polizia, si era recata presso lo stesso stabile dove risiede la famiglia della vittima per salutare la nonna e, nell'allontanarsi a bordo di un motorino, ha esploso un colpo di arma da fuoco verso l'alto che ha colpito Sarpa.
La donna è figlia di Salvatore Terracciano, attualmente detenuto e capo dell'omonimo gruppo camorristico, operante nella zona dei Quartieri Spagnoli che, nel 2006, aveva iniziato a collaborare con la giustizia, interrompendo poi la sua collaborazione; è invece a tutt'oggi collaboratore il figlio Edoardo, fratello di Emanuela, la quale aveva rifiutato di aderire al programma di protezione.
