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Giallo a Catanzaro: nel 2006 il fratello scomparve in un caso di lupara bianca

Legato e arso vivo, è in fin di vita Fermati i tre presunti aggressori...


CATANZARO
Restano stazionarie le condizioni di Cristian Galati, il 23enne di Filadelfia rapito, legato, picchiato e bruciato vivo nella notte di capodanno. I neurochirurghi del policlinico di Bari, dove il giovane è stato trasportato nel primo pomeriggio di ieri, sono intervenuti questa notte per ridurre il forte ematoma alla testa, dovuto alla frattura parietale destra a seguito delle bastonate ricevute dal giovane dai suoi aguzzini. La prognosi resta, quindi, riservata ed il giovane ancora non ha ripreso conoscenza.

Svolta invece sul fronte delle indagini. Sulla base delle rivelazioni fatte dallo stesso Galati, quando è stato soccorso dai carabinieri della stazione di Curinga, allertati da due agricoltori, nella notte, con la collaborazione dei militari dell'Arma, sono state fermate tre persone.

Secondo quanto si è appreso le tre persone fermate sarebbero tutte di Filadelfia. I due che avrebbero confessato il fatto sarebbero gli autori materiali dell'aggressione. Il gesto criminale sarebbe stato messo in atto per «punire» il Galati, ritenuto dai tre l'autore dell'incendio di un'autovettura, una Wolkswagen Golf, avvenuto qualche mese fa ai danni di uno dei tre fermato. Quest'ultimo, secondo gli inquirenti, sarebbe vicino ad un clan di Filadelfia. Sono ancora in corso gli interrogatori da parte dei carabinieri della compagnia di Girifalco, che stanno conducendo le indagini. Le due persone che avrebbero confessato, nelle scorse settimane, attraverso una linea chat, avrebbero contattato il Galati, facendogli credere di essere collegato con una donna. Lo stesso Galati, nel corso delle conversazioni via internet, avrebbe rivelato di essere l'autore dell'incendio dell'auto.

Era stato il padre della vittima, subito dopo il fatto, ad informare gli investigatori che qualcuno da tempo minacciava il figlio addebitandogli l'accusa di avere incendiato l'auto di un personaggio particolare di Filadelfia. Dei tre arrestati dagli uomini del capitano dei carabinieri Marco Porceddu, l'unico ad avere precedenti penali e che potrbbe essere riconducibile a qualche cosca della zona è proprio il proprietario dell'autovettura, che avrebbe assoldato gli altri due giovani per compiere il delitto.

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