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La Finanza sequestra 20 kg di botti illegali

Venti chilogrammi di fuochi d'artificio fuorilegge sono stati sequestrati nel pomeriggio di mercoledì dagli uomini della guardia di finanza di Chiavari...

Nei guai è finito un uomo di cui non sono state rese note le generalità: i militari lo hanno denunciato per violazione delle norme sulla custodia e la commercializzazione dei giochi pirotecnici. I botti erano stivati in un magazzino di Riva Trigoso e sistemati all'interno di un furgone che era oramai pronto a partire alla volta di chissà quale destinazione del Tigullio. Senza l'intervento dei militari delle fiamme gialle, i botti illegali sarebbero certamente stati venduti all'ultima ora. Gli agenti del nucleo mobile, agli ordini del capitano Mario Pinzino e del luogotenente Mario Lo Presti, hanno spiegato che i botti sequestrati erano del tutto privi di certificati di sicurezza, autorizzazioni e marchi della Comunità Europea. Saranno ora analizzati per risalire al produttore e poi distrutti assieme a tutti gli altri scovati e posti a disposizione delle autorità giudiziarie liguri. Il blitz della Finanza è stato portato a termine nel corso di una giornata a dir poco convulsa, una vera e propria caccia messa in scena dai militari nell'ultimo giorno dell'anno. I controlli eseguiti dagli agenti del nucleo mobile anche in collaborazione con pattuglie e colleghi in divisa d'ordinanza, hanno permesso anche di smascherare e arrestare un ragazzo di 20 anni, incensurato, trovato in possesso di 75 grammi di hashish. Il giovane comparirà oggi davanti al giudice di Chiavari per la convalida del provvedimento emesso nei suoi confronti dagli inquirenti. Al momento deve rispondere dell'accusa di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di farne spaccio. Il giovane sarà poi interrogato per spiegare dove si sia procurato la droga. Gli investigatori della polizia tributaria non hanno comunque dubbi: l'hashish doveva servire ad animare qualche veglione di fine anno, probabilmente a Lavagna. Lo stupefacente proviene dai consueti canali di approvvigionamento: abitualmente chi consuma e vende sostanze illegali nel Tigullio, in piccole dosi, le acquista a Genova o a Milano. L'hashish sequestrato al ventenne lavagnese sarà inoltre sottoposto ad accurate indagini di laboratorio, sia per quantificarne il reale effetto stupefacente, sia per tentare di risalire al grossista.

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