Inchiesta Karisma, patteggiano in sei
Due rinvii a processo, sei patteggiamenti - con pene comprese tra i due anni e 8 mesi e un anno e un mese - ed un unico giudizio abbreviato. Questo è l'esito dell'udienza preliminare svoltasi su uno dei casi giudiziari più delicati del tribunale di Imperia, vale a dire l'inchiesta su una serie di attività illecite all'interno dell'ex locale di lap dance Karisma, aperto in via Cascione a Porto Maurizio.
Su nove imputati di reati che vanno dalla tentata estorsione allo sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, sette hanno scelto la via più rapida, cioè il rito alternativo che consente lo sconto della pena.
Per i due, la cui posizione appare più grave, Michele De Marte, 39 anni, originario di Seminara e residente a Diano Marina, impreditore edile (difeso dall'avvocato Marco Bosio di Sanremo), e Antonio Di Noia, 31 anni, originario di Potenza, ma abitante a Cervo, pure lui impresario edile (avvocato Mario Iavicoli di Genova), il gup Domenico Varalli ha fissato la data del rinvio a giudizio al tribunale per l'11 febbraio del 2009. Nei loro riguardi si contesta la tentata estorsione, oltre agli altri reati comuni a tutti gli imputati coinvolti nella vicenda. Inoltre, nei confronti dei due, ha deciso di costituirsi parte civile al processo e quindi di inoltrare una richiesta di risarcimento dei danni, Luca Gaglianone, assistito dall'avvocato Alessandro Costa. Era l'originario titolare del locale di via Cascione dove, nel 2006 i due subentrarono con le minacce nella gestione, finalizzando il loro subentro soprattutto allo sfruttamento delle ballerine. La cifra ipotizzata al momento ammonta a 200 mila euro.
Per quel che riguarda gli altri imputati, Alberto Molteni, l'impresario lombardo che avrebbe procurato le ragazze esibitesi al Karisma, difeso dagli avvocati Stefano Luraschi e pasquale Cofrancesco di Como, ha scelto di chiudere con un rito abbreviato. Comparirà a giudizio il 6 maggio del 2009.
Hanno invece patteggiato la pena: a 2 anni e 8 mesi, Giuseppe Maccarone, 40 anni, (avvocati Bagnato di Vibo Valentia e Angelo Maria Sandrone di Imperia); a un anno e 4 mesi, Claudio Maccarone, 38 anni, fratello di Giuseppe, (avvocato Bagnato); un anno e 4 mesi, Robertino Crocetta, 43 anni (avvocato Carlo Fossati di Imperia); un anno e 4 mesi anche per Luca Giani, 33 anni, di Diano Castello (avvocato Davide Carpano di Imperia); e ancora un anno e 4 mesi per Davide Veronio, 25 anni di Bergamo (avvocato Piera Poillucci di Imperia).
Infine l'ultimo patteggiamento, a un anno e un mese. È quello di Monica De Pippo, 35 anni, di Savona, accusata di aver reclutato le ragazze della lap dance.
L'operazione risale all'autunno del 2006 e venne condotta dai carabinieri del reparto operativo provinciale. Fece scalpore non solo per i personaggi coinvolti nei reati, ma anche per il giro ampio di clientela scoperto all'interno. Nei privèe, a quanto pare, le giovani (in maggioranza ragazze straniere provenienti dall'est europeo) intrattenevano, con prestazioni sessuali variabili tra i 10 e i 20 minuti, e cifre comprese tra i 50 e i 100 euro, i frequentatori del night. Durante il blitz, i militari avevano anche eseguito 17 perquisizioni e sequestrato conti correnti e una cassetta postale a San Bartolomeo al Mare.
L'operazione "Karisma" aveva innescato una serie di altri interventi e chiusure presso locali notturni e di lap dance di tutta la Riviera, scatenando anche reazioni da parte della folta clientela.
Natalino Famà
