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Mafia: Riccio, boss Ilardo fece anche nome magistrato Favi
scritto da Ansa il .
C'era anche il nome
dell'ex titolare dell'indagine 'Why not', Dolcino Favi, tra le
persone di cui il boss mafioso Luigi Ilardo, confidente del
colonnello dei carabinieri Michele Riccio, avrebbe voluto fare ai
magistrati, dopo il suo pentimento. A rivelarlo in aula davanti ai
giudici del tribunale e' stato Riccio, che ha deposto nel processo al
prefetto Mario Mori e al colonnello Mauro Obinu, accusati di
favoreggiamento aggravato alla mafia. Rispondendo a una domanda del
pm Nino Di Matteo, Riccio ha ricordato di avere annotato il nome di
Favi per averlo sentito fare a Ilardo, come magistrato all'epoca in
servizio a Siracusa. Favi sarebbe stato ''gestito'' dall'avvocato
D'Amico di Lentini (Siracusa), ''molto legato a Nello Nardo, di
Lentini, uomo del boss Benedetto Santapaola''. Ilardo non riusci' ad
avviare ufficialmente la collaborazione perche' venne ucciso, in
circostanze ancora misteriose a Catania, alla vigilia del suo
ingresso tra i collaboratori di giustizia al quale avevano dato l'ok
i magistrati di Palermo, Caltanissetta e Catania.