La Iervolino sospende i due indagati
ROMA
Rosa Russo Iervolino prosegue il suo lavoro, il sindaco di Napoli dopo aver incontrato il segretario del Pd Walter Veltroni spiega ai giornalisti che ha intenzione di «andare avanti» sia pure attuando «il massimo di rinnovamento». Insomma, la giunta sarà profondamente rimaneggiata anche se «non è detto» che si vada ad un totale azzeramento. Per quanto riguarda l'intenzione annunciata da Antonio di Pietro di uscire da tutte le amministrazioni locali in Campania, Iervolino commenta: «Benissimo, uno di meno. Noi andiamo avanti affrontando in pieno tutti i nodi che possono esserci».Al termine dell'incontro con il segretario del Pd, la Iervolino spiega: «Con Veltroni l'incontro è andato come doveva andare, cioè benissimo».
Un incontro, continua, «come vecchi compagni di lavoro e di partito che si stimano. Siccome sono una testona, ho annunciato con orgoglio che ho intenzione di andare avanti, con il massimo di rinnovamento strutturale anche per quel che riguarda la giunta, con il massimo dei mezzi a disposizione e con il massimo dell'orgoglio e della grinta». Una decisione, precisa la Iervolino, che verrà comunicata di persona anche agli altri partiti della coalizione presenti nella giunta del Comune di Napoli. L'atteggiamento di Di Pietro, dice poi la Iervolino, «mi sembra un pò strano, ha un assessore in giunta che fino alle 15, quando sono partita per venire qui, ha condiviso tutti i passaggi della giunta». A chi le chiede di commentare la questione morale che sta attraversando il Pd, la Iervolino risponde: «La questione morale esiste in tutto il mondo. Se si pensa che un governatore degli Stati Uniti si stava vendendo il seggio di Obama...».
Questa mattina il sindaco di Napoli ha espresso «profondo dispiacere umano» per il coinvolgimento di alcuni suoi assessori ed ex assessori nell'inchiesta Global service, e annuncia che provvederà a sospendere i due arrestati ancora in carica, Felice Laudadio e Ferdinando Di Mezza.
"Il senso dello Stato è essenziale"
«Il senso dello Stato è il tratto essenziale che dovrebbe distinguere chiunque svolga una funzione rispondente solo all'interesse collettivo». È quanto sottolinea con forza il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, aprendo alla Farnesina i lavori della Conferenza degli ambasciatori italiani, al fianco del ministro degli Esteri Franco Frattini e alla presenza del presidente della Camera Gianfranco Fini e del presidente della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick. «Operare con autentico senso dello Stato -spiega Napolitano- significa anche esprimere la continuità delle nostre istituzioni e il valore supremo dell'unità nazionale, al di là delle mutevoli vicende politiche».
