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A Ceriale in arrivo trecento alloggi

Ieri primo incontro per il Piano Urbanistico che dovrà puntare su linee "di forte interesse pubblico"...


CERIALE
La patria delle seconde case dice stop alle seconde case, ma nei prossimi anni più di trecento nuovi appartamenti sorgeranno ugualmente sul territorio comunale. Ieri mattina, il sindaco Ennio Fazio ha incontrato i tecnici incaricati di scrivere il Piano urbanistico comunale. Il primo cittadino ha ribadito agli architetti le linee strategiche indicate dalla vecchia amministrazione, con una sostanziale novità in ambito di nuove abitazioni. Il paese del bastione conta circa settemila alloggi appartenenti a turisti o affittate a villeggianti da residenti e società immobiliari.
«Vogliamo contenere al massimo l'edificazione residenziale indiscriminata del passato», spiega il sindaco. «È finita l'ora dei condomini e delle seconde case. Al massimo, nel nuovo Puc vedremo nascere ville e case sparse. Il prossimo strumento urbanistico deve traguardare lo sviluppo economico e non la speculazione edilizia. Nei prossimi giorni stileremo un crono-programma per arrivare alla consegna del piano al Comune. Il nostro obiettivo è quello di condividere le scelte urbanistiche col maggior numero possibile di consiglieri. Per questo motivo, a breve organizzerò due incontri: il primo con i rappresentanti della maggioranza, il secondo con l'opposizione» annuncia Fazio.
I propositi dell'amministrazione rischiano però di scontrarsi con le cubature previste dal vecchio piano regolatore. «Ci sono aree che erano considerate edificabili e quindi non potremo modificare la destinazione, altrimenti andremmo verso un contenzioso come quello con Craviotto vicino al campo sportivo, che si trascinava dal 1968 e che adesso si concluderà con la costruzione di cinque palazzi. E poi ci sono strumenti urbanistici attuativi in stato avanzato che vanno portati a termine. Per il resto, quando si parlerà di varianti, prenderemo in considerazione solo le operazioni in cui si può ottenere un forte interesse pubblico» dichiara il primo cittadino. Prima del nuovo Puc, la T1 a nord del Torsero, l'operazione Craviotto ed altre lottizzazioni minori dovrebbero dunque portare all'edificazione di almeno trecento nuove case.
ANGELO FRESIA

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