Villanova d'Albenga sequestrati camion e ruspe di tre ditte
VILLANOVA D'ALBENGA
La Guardia di finanza sospetta un furto di ghiaia dalla sponda sinistra dell'Arroscia e blocca il cantiere per l'innalzamento dell'argine e la pulizia del torrente, dopo avere sequestrato i camion di due ditte impegnate nei lavori. Le fiamme gialle hanno compiuto il blitz sul greto del fiume la settimana scorsa, mettendo i sigilli ai veicoli usati per il trasporto del materiale. Ieri mattina, il sindaco Domenico Cassiano è andato in procura e in prefettura a Savona per chiarire la vicenda e cercare di sbloccare la situazione di stallo. «Il Comune si preoccupa solo di garantire la tutela dell'incolumità pubblica di persone e cose, procedendo con urgenza per evitare danni. Da quello che ho capito, si è trattato di un colossale equivoco», si è limitato a commentare il primo cittadino.
Nelle scorse settimane, l'amministrazione comunale ha affidato a tre imprese della zona la ricostruzione dell'argine e dei pennelli fluviali, con la redistribuzione della ghiaia nel letto dell'Arroscia. La situazione più critica è alla confluenza col rio Arveglio, vicino alla frazione Coasco, dove le piene degli ultimi mesi hanno accumulato ammassi detriti. I sedimenti ostacolano il deflusso delle acque e il Comune ha commissionato una relazione tecnica per capire le possibili soluzioni. I funzionari comunali hanno indicato la risposta ai timori di allagamenti nella pulizia e nella rimodulazione della sezione fluviale. Il sindaco ha quindi emesso un'ordinanza per accelerare l'esecuzione dell'opera, affidando l'incarico ad aziende specializzate nel trattamento di materiali per l'edilizia. L'intesa tra amministrazione villanovese e privati prevedeva l'utilizzo della ghiaia in eccesso per la costruzione degli argini e il livellamento del torrente. Il lavoro si sarebbe svolto a costo zero per le tasche pubbliche, perché le aziende potevano prelevare la sabbia inutilizzata per scopi aziendali.
I finanzieri albenganesi, guidati dal tenente Cosimo De Giorgi, sono arrivati sul greto dell'Arroscia dopo un esposto. I militari hanno sottoposto a sequestro cautelare i camion di due imprese, perché la terza doveva ancora cominciare i lavori. Le forze dell'ordine hanno interrotto l'operazione di difesa ambientale, in attesa di fare chiarezza sul presunto furto di sabbia segnalato nella denuncia. Se il dissequestro dei veicoli pesanti sembra vicino, per la ripartenza dei lavori bisognerà attendere le conclusioni degli investigatori.
