Genova - Traffico di rifiuti, maxisequestro all'Ilva
Il decreto legislativo 152 del 2006 impone infatti di non stoccare più di venti metri cubi di rifiuti o, in seconda istanza, obbliga a eliminarli entro tre mesi. Se si oltrepassano questi limiti è necessario avere una autorizzazione della Provincia, che nel caso dello stabilimento dell'Ilva di Genova, dicono i carabinieri del Noe comandati dal maresciallo Antonio Sgrò, non è stata chiesta. Oggi i carabinieri presentano gli atti al magistrato di turno per chiedere la convalida dei provvedimenti e in particolare del sequestro del materiale.
Nello stabilimento di Genova - a quanto si è saputo per ora - sono state sequestrate 100.000 tonnellate di rifiuti speciali costituite prevalentemente da polverino d'acciaio e circa 5.000 tonnellate di pasta di zolfo. Ai quattro manager dell'Ilva si contesta di aver realizzato uno stoccaggio di rifiuti speciali non pericolosi in mancanza delle previste autorizzazioni.
Nell'operazione del Noe di Pescara sono stati compiuti arresti nei confronti di presunti aderenti a un'organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti, con base in Abruzzo e diramazioni in diverse altre regioni del territorio nazionale.
