La Casa della Legalità - Onlus è un'associazione nazionale di volontariato, indipendente ed opera senza finanziamenti pubblici o sponsor

seguici e interagisci suFACEBOOK TWITTER  YOUTUBE

CASA DELLA LEGALITA' E DELLA CULTURA - Onlus
Osservatorio sulla criminalità e le mafie | Osservatorio sui reati ambientali | Osservatorio su trasparenza e correttezza della P.A.

Il crollo della Fiera? Per tiranti difettosi e fretta

«Errori nel montaggio dei tiranti» e «difetti nelle operazioni di controllo del cantiere» generati, con buona probabilità, dall'obbligo di rispettare una tabella di marcia a tappe forzate e presentare il nuovo gioiello firmato dalla star dell'architettura mondiale Jean Nouvel, in tempo per l'ormai imminente 48esimo Salone nautico...


Furono queste le cause del crollo della struttura del nuovo padiglione B, in costruzione alla Fiera del mare di Genova, lo scorso 9 aprile, secondo la consulenza che il sostituto procuratore Patrizia Petruzziello ha affidato ormai sette mesi fa a Sergio Lagomarsino, professore dell'Università di Ingegneria di Genova, specialista di tecnica delle costruzioni, e a Nicola Augenti, docente all'Università di Napoli di diagnosi e terapia delle strutture. Consulenza appena consegnata alla Procura.

L'obiettivo degli esperti era fare chiarezza su cosa avvenne e perché, alle 13,55 di quel pomeriggio, quando una "travatura reticolare" lunga quasi 50 metri, che era stata montata solo il giorno prima da operai e tecnici di Coopsette per sorreggere la fantasmagorica copertura del nuovo padiglione, si afflosciò su stessa mentre tutt'intorno infuriava una bufera di pioggia e vento. La pausa pranzo salvò decine di operai da un incidente dalle conseguenze potenzialmente disastrose.

La consulenza su quel crollo, oltre centoquaranta pagine corredate da un dossier informatico fatto di simulazioni e ricostruzioni virtuali degli scenari analizzati a partire dai rottami accatastati in un'area di 55 mq del Padiglione C, è stata messa a disposizione degli avvocati difensori dei nove indagati. L'accusa a vario titolo è crollo colposo e la violazioni di alcune delle prescrizioni imposte dalla legge 1.086 del ‘71 su cemento armato e acciaio.

I nomi dei principali indagati sono quelli di Roberto Urbani, amministratore delegato della Fiera di Genova, Domenico Donelli, responsabile di Coopsette, la società che ha ottenuto in appalto i lavori, Mario Santarelli (direttore dei cantieri sempre per la Coopsette), Franco Berselli (suo omologo della Cometal, la ditta lombarda che ha preso in subappalto i lavori), Pier Angelo Pisoletti (progettista della struttura) e Carlo Verdanega (direttore dei lavori per la Fiera).

«Da quanto emerge dal lavoro dei consulenti Urbani e Pisoletti non sarebbero responsabili di quanto accaduto», anticipa l'avvocato Massimo Boggio, senza spingersi oltre in attesa di completare l'esame del dossier. I legali degli altri indagati, tra cui l'avvocato Sandro Vaccaro, incentrano la propria tesi difensiva sulle condizioni meteo di quella giornata: i lavoro erano stati interrotti a metà, dicono in sintesi, questa è la ragione per la quale la struttura collassò.

Il punto di partenza dei due consulenti della procura è stato il verbale degli ispettori della Asl genovese, in particolare gli esperti del "Servizio prevenzione sicurezza del lavoro", che aveva indicato la ditta che stava operando sull' ultima soletta del nuovo padiglione B della Fiera al momento del crollo: la Cometal spa, azienda nata 35 anni fa e specializzata in strutture di acciaio (padiglioni fieristici, areostazioni e hangar, ponti e viadotti, fabbricati industriali ed altro ancora). Berselli era il direttore del cantiere. La Cometal subappaltò il lavoro dalla Coopsette, e in questo caso il direttore dei lavori era l'ingegner Santarelli.

Già la prima ricostruzione dei fatti, alla quale collaborò anche il comando dei vigili del fuoco del capoluogo ligure, aveva ipotizzato tra le cause del crollo un errore nel montaggio della struttura. Che all'improvviso avrebbe ceduto lateralmente, trascinando con sé il resto del complesso - tra piloni in cemento e putrelle d'acciaio - in un drammatico e potenzialmente devastante effetto-domino. La costruzione del nuovo padiglione B doveva essere ultimata entro l' autunno prossimo, prima del nuovo Salone Nautico, e i tempi furono rispettati nonostante il crollo.

Il nuovo padiglione B è stato la vera grande novità dell'ultima kermesse del mondo della nautica, che si è tenuta a Genova dal 4 al 12 ottobre. Non uno yacht super tecnologico o una barca da favola, ma i nuovi spazi espositivi fronte mare firmati dall'architetto Nouvel.

Il nuove padiglione B ha fatto aumentare considerevolmente l'area fieristica dai vecchi 10.000 metri quadrati del vecchio padiglione ai 20.000 dell'attuale. Al piano terra, a livello banchina, il padiglione B ha ospitato imbarcazioni a motore fino a 16 metri e al primo piano i gommoni

Graziano Cetara

Stampa Email

Frammenti sulla Liguria

Frammenti su altre Regioni

Dossier & Speciali

I siti per le segnalazioni

Osservatorio Antimafia
www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

e presto online

sito in fase di allestimento