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I legami familiari imbarazzano l'Università

La prima reazione? Chiusura a riccio. E un appello da parte di Francesco Surdich, nuovo preside della facoltà di Lettere, a non leggere l'inchiesta del Secolo XIX sulle parentele che legano i docenti. È questo il senso di una mail inoltrata a più di 200 professori, dopo la prima puntata pubblicata ieri. Il tema era il conferimento degli insegnamenti a contratto, affidati non ai vincitori di concorsi, ma direttamente dalle Facoltà. Il caso è deflagrato e per tutta la giornata di ieri l'indirizzo mail e il sito Internet del Secolo XIX sono stati bombardati da decine di segnalazioni di intrecci familiari e favoritismi in Ateneo...

Surdich, nel corso di un lungo incontro con i docenti, ha avuto parole di fuoco nei confronti dell'inchiesta, definita «una porcata» e accompagnando il suo intervento dall'espressione, ripetuta, «sono indignato».

Il Secolo XIX ha soltanto elencato, nel lungo servizio pubblicato nell'edizione di ieri, una serie di circostanze veritiere, concedendo immediato diritto di replica a tutti i docenti chiamati in causa.

Una riunione tra i docenti ha però deciso di «non rispondere» al servizio del Secolo XIX. Surdich si è riservato la scelta di inserire la questione all'ordine del giorno del prossimo consiglio di Facoltà, fissato per il prossimo 26.

La prima puntata dell'inchiesta (altre sono in preparazione nei prossimi giorni, relative ad altre Facoltà dell'Ateneo) ha però dato il via a una gara di segnalazioni. Alcune sono già note, altre saranno, per quanto possibile, verificate dal nostro quotidiano.

Poi una serie di commenti. Eccone alcuni. «Questa è la prassi universitaria, si indice un concorso su un argomento piccolissimo e "casualmente" c'è una unica persona in grado di vincerlo.... Ma non si vergognano?», spiega Maria. Si firma con lo pseudonimo di Tengofamiglia chi ci racconta che «già ai miei tempi, laurea nel ‘93, tutto il dipartimento era a gestione familiare, per quanto ciò fosse improbabile da un punto di vista statistico. Complimenti per aver messo dei nomi, quanto all'andazzo è l'intera Italia che funziona così».

Daniele insiste: «E secondo voi perchè i cervelli fuggono? Ma che bel paese!». Marco afferma: «È ora di finirla con le corporazioni clientelari, l'italia è allo sfascio proprio perché da sempre esistono questi privilegi e da sempre vengono salvaguardati gli interessi personali a discapito di quelli della comunità. L'Università Italiana, così come la scuola italiana (vedi stesura delle graduatorie), sono un ricettacolo di personaggi che occupano posizioni spesso ottenute in modo clientelare». Francesca scende anche sul piano del merito: «Sono dell'idea che esitano figli (o nipoti o mogli o mariti...) di docenti davvero meritevoli, ma spesso passano avanti ad altri altrettanto meritevoli per il solo fatto di aver tali conoscenze».

Nello suggerisce: «Per scoprire quanti legami familiari ci sono nell'Ateneo, sia tra i docenti che tra gli amministrativi, basta spulciare le bacheche dei dipartimenti, gli orari di ricevimento, per vedere quante omonimie. E non Parodi, o Rossi, o cognomi diffusi a Genova». Vasas suggerisce: «Vi inviterei ad estendere la ricerca tra il personale tecnico-amministrativo: lì veramente in fatto di parenti vi sarebbe da ridere ( o meglio da piangere a seconda dei gusti...)».

C'è anche la posizione di chi vede traballare il suo posto di lavoro, come nella lunga e appassionata mail inviata da un co.co.co: «Le baronie , le fratellanze, le amanti, le parentele, ci sono... e ci saranno sempre e comunque. Per loro il concorso a soli titoli, o a titoli ed esami riservati ci sono e ci saranno ancora, e non c'è commissione che tenga di fronte ad un cognome conosciuto nell'ambiente, o ad una storia di letto... nota nei corridoi. Per i precari amministrativi l'unica proposta per il 1 gennaio è inserire nel proprio curriculum.."addetta alle pulizie e/o al guardianaggio e/o alla manutenzione"e dopo anni di co.co.co. che non matura alcun punteggio , non rimarrà che accettare uno stipendio che, di nuovo, nasconderà un illecito, fare gli amministrativi ma dire... e prendere un salario da puliscic... con tutto il rispetto per chi questo lavoro lo fa realmente con fatica e sudore».

Questi alcuni dei commenti. Le mail che invece segnalano situazioni precise, con nomi e cognomi, saranno un utile spunto per proseguire la nostra inchiesta e dopo un'attenta verifica delle situazioni potranno diventare il primo spunto per le nuove puntate dei prossimi giorni.

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I siti per le segnalazioni

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www.osservatorioantimafia.org

Osservatorio Ambiente e Salute
www.osservatorioambientesalute.org

Osservatorio sulla
Pubblica Amministrazione
www.osservatoriopa.org

 

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