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Caso Delfino, il Csm assolve il pm Zucca

«E' emersa in termini inequivoci la piena correttezza dell'operato del pm Zucca e l'assoluta trasparenza della sua condotta, puntuale e scrupolosa e nel pieno rispetto del principio di legalità». Questa la motivazione del Csm. A creare il caso le critiche al pm del capo della squadra mobile di Genova, Sanfilippo a sua volta indagato...

Assolto dal Csm nel procedimento disciplinare aperto a suo carico. Enrico Zucca, pm della procura di Genova, un anno fa era stato attaccato dal dirigente della squadra mobile di Genova Claudio Sanfilippo per non aver fatto arrestare Luca Delfino per l'omicidio della sua ex fidanzata Luciana Biggi, avvenuto nel capoluogo ligure il 28 aprile del 2006 (l'uomo finì in carcere l'anno dopo con l'accusa di aver ucciso a coltellate in strada a Sanremo un'altra sua ex Maria Antonia Multari).

Una polemica furiosa che in questi giorni, sempre sullo stesso tema, ha visto in posizione contrapposte (indagato Sanfilippo in sede penale) i due in quanto l'allora dirigente della Mobile genovese avrebbe passato a una giornalista di Mediaset un file audio delle deposizioni di Delfino durante le indagini.

All'epoca il ministro della Giustizia aveva chiesto di verificare se vi fossero state carenze nell'indagine svolta da Enrico Zucca. Il Csm chiuso l'iter valutativo e dopo avere acquisito una corposa documentazione, ha messo la parola fine alla vicenda, riconoscendo la «piena correttezza» dell'operato del sostituto procuratore di Genova Enrico Zucca.

Il plenum di Palazzo dei marescialli ha pronunciato il suo «verdetto» sulla base soprattutto di una relazione del procuratore generale di Genova, che aveva documentato punto per punto l'attività di indagine sui due omicidi svolta da Zucca, che già due giorni dopo l'uccisione di Biggi aveva iscritto Delfino nel registro degli indagati e in seguito lo aveva sottoposto a intercettazioni telefonici. Accertamenti dai quali «è emersa in termini inequivoci - scrive il Csm- la piena correttezza dell'operato del dott. Zucca e l'assoluta trasparenza della sua condotta, puntuale e scrupolosa e nel pieno rispetto del principio di legalità». Il magistrato in questo momento è il pm del processo per le violenze alla scuola Diaz, avvenute durante il G8 di Genova. La decisione del Csm e lo stesso giudizio del procuratore generale sull'operato del pm chiudono il procedimento, ma non la polemica e i difficili rapporti polizia-procura di Genova ormai datati proprio ai giorni del G8 e del dopo G8 con le indagini che hanno coinvolto sia i manifestanti violenti sia dirigenti e alti funzionari della polizia per la festione dlel'ordine pubblico e, soprattutto, per l'irruzione alla scuola Diaz, sede del Genoa Social Forum.

marcello zinola

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