Amianto, 180 case da bonificare
Centottanta giorni per l'approvazione definitiva della legge regionale e 180 edifici da mettere in sicurezza a Predosa. Il nuovo piano di prevenzione dei rischi da amianto inizia a proprio a Predosa, primo comune ad aver avviato l'indagine sulla copertura dei tetti in fibrocemento. «Partiamo prima - dice il sindaco Mario Trucco - per informare meglio. La Regione ha previsto dei contributi, che in futuro potranno integrare le spese dei cittadini. In caso di sostituzione dei tetti proporremo la sperimentazione del sistema fotovoltaico, ma la valutazione obbligatoria e l'eventuale bonifica riguarda lo stesso Comune con 1500 mq tra tetti del cimitero e i tetti degli ex impianti sportivi, cioè l'attuale museo dell'oro». Due operazioni in una: eliminare il rischio ambientale e promuovere il risparmio energetico...Gli immobili a rischio sono già stati inventariati, adesso si tratta di creare un vero e proprio catasto dei possessori, a cui il sindaco nei prossimi giorni invierà un'informativa, al fine di procedere al più presto alla valutazione del rischio e alla messa in sicurezza. L'iniziativa assunta dal consiglio comunale è stata proposta dalla Provincia nell'ambito di uno specifico ordine del giorno dedicato alla tutela della salute pubblica, in linea con la legge di prevenzione approvata dalla giunta regionale a ottobre.
La legge "Disposizioni per la prevenzione dei rischi ambientali e sanitari derivanti dalla presenza di amianto negli edifici pubblici e privati, nelle strutture e infrastrutture, nell'ambiente" prevede stanziamenti a fondo perduto a favore di enti pubblici e singoli cittadini che provvedono alla bonifica di piccoli e grandi quantitativi di questa sostanza nociva. Attribuisce inoltre ai Comuni il compito di tenere un catasto dei siti da bonificare e di individuare luoghi per micro-discariche controllate.
«La giunta comunale incentiverà la valutazione dei rischi - spiega il sindaco - ponendo a carico del bilancio comunale il costo per l'esecuzione della analisi, che coordineremo in sinergia con l'Arpa. Il costo della bonifica però sarà a carico dei possessori e varierà da 15 euro a 10 euro al mq. Sarà nostro impegno accorpare i casi di modeste dimensioni per permettere ai cittadini di risparmiare sugli interventi».
A seconda del rischio di dispersione delle polveri, l'Arpa determinerà l'intervento: sostituzione radicale e nei casi minori si procederà ad incapsulamento o avvolgimento del materiale a rischio, oppure verniciatura da parte delle ditte specializzate.
«Centottanta casi sono tanti e sono pochi - conclude il sindaco - se si considera che i materiali in fibrocemento contenenti amianto sono stati prodotti e commercializzati fino al 1992. Non possiamo considerare la verifica dell'amianto una emergenza perché riguarda tutti i Comuni, ma vista l'entità della superficie interessata è sicuramente una priorità da non rimandare, perché il pericolo delle polveri si manifesta dopo circa 15 anni dall'installazione dei pannelli e se potessimo rimuoverli tutti, sarebbe un sollievo e un risparmio per il futuro».
DANIELA TERRAGNI
