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Procura a rischio? Allora questa città è allo sfascio

«La procura della Repubblica lametina a rischio di chiusura? Se così dovesse essere si porterebbe la città al collasso». È quanto sostiene la Casa della legalità in una nota dopo aver letto la notizia sulla Gazzetta del Sud di ieri in cui si mettevano in risalto le gravi carenze d'organico dell'ufficio inquirente...

L'associazione ricostruisce così la vicenda che riguarda il palazzo di giustizia di Piazza della Repubblica: «Gli uffici della procura sono a corto di magistrati, dopo il trasferimento del capo Raffaele Mazzotta a Crotone, anche il facente funzioni Elio Romano ha lasciato su sua richiesta l'ufficio cittadino per essere trasferito a Catanzaro. Dopo di lui anche altri magistrati lasceranno il proprio ufficio. La procura intanto aspetta la nomina del nuovo responsabile. Presto resteranno solo due magistrati inquirenti. E come da riforma Mastella i magistrati di prima nomina non potranno ricoprire questi uffici».
Commenta il gruppo dirigente della Casa della legalità: «Si tratta di una situazione che lascia alquanto sgomenti, visto che una città come la nostra, oltretutto molto popolosa e ad alta tensione criminale, non necessita di una batosta simile».
«Il rischio di un'eventuale chiusura della procura lametina», secondo l'associazione, «provocherebbe l'isolamento della città e l'allontanamento di un'istituzione che è quella maggiormente rappresentativa dei poteri dello Stato, laddove si rende invece necessario, e diremmo anche urgente, un controllo costante del territorio. Ci auguriamo che, in attesa della nomina del nuovo procuratore della Repubblica, questa situazione venga scongiurata con ogni mezzo».
Infine la Casa della legalità lancia un appello al ministro della Giustizia Angelino Alfano «affinché risolva nel più breve tempo possibile», scrive l'associazione, «questo stato di disagio, in modo tale da non dovere recare danni alla prosecuzione dei processi che fanno capo al tribunale cittadino».

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