Bianchi e Barla verso il silenzio
I due principali imputati, accusati il primo di corruzione il secondo di concussione, potrebbero sottrarsi all’interrogatorio in aula. I difensori prendono tempo: «Decideremo il giorno dell’udienza»...
Si difenderanno dalle accuse, ma solo attraverso i loro avvocati. Sembra
questa la scelta processuale adottata dai due principali protagonisti
dell’inchiesta “Mattoni & tangenti” suddivisa dal collegio giudicante in
sette distinti dibattimenti: l’imprenditore Giuseppe Bianchi e l’ex sindaco di
Taggia Lorenzo Barla. Ieri mattina, in apertura di udienza, durante l’elencazione
delle fonti di prova, il legale di Barla, Bruno Di Giovanni si è riservato di
sottoporre il suo assistito all’esame dei due pubblici ministeri Zocco e
Ferraro. In altre parole, Barla potrebbe sottrarsi all’interrogatorio
appellandosi per altro a un diritto - quello della facoltà di non rispondere -
sancito dal codice di procedura penale. «Prima di decidere dobbiamo
approfondire alcune valutazioni», ha spiegato Di Giovanni in una pausa
dell’udienza. Diversa si prospetta invece la scelta dell’altro imputato eccellente
difeso dal legale sanremese, Piero Gilardino. L’ex assessore regionale di Forza
Italia, accusato anche lui di corruzione, si presenterà in aula per
l’interrogatorio e il controesame della difesa. Prospettiva che Di Giovanni ha
sostanzialmente confermato: «Penso che sarà così».
Ancora da definire la strategia processuale di Bianchi. Ieri il suo difensore, Alessandro Moroni, non si è «riservato» sulla presenza dell’imprenditore, imputato di corruzione, turbativa d’asta, truffa, false fatturazioni e usura. Tuttavia, a margine dell’udienza, Moroni non ha dato per scontato l’interrogatorio di Bianchi. «Alle audizioni dei testi sarà sicuramente in aula. La sua presenza potrebbe rivelarsi importante ai fini della ricostruzione di certi passaggi processuali alla luce delle risposte che sui vari punti forniranno i testimoni. Riguardo all’interrogatorio - ha concluso Moroni - non abbiamo ancora assunto una decisione definitiva. Vedremo più avanti». Il legale ha comunque tenuto a sottolineare che la facoltà di non rispondere è e resta «una precisa garanzia del nostro ordinamento», facendo intendere che il silenzio non è in alcun modo un indicatore di “debolezza”, tanto meno un’ammissione di colpa, ma soltanto una scelta tecnico-processuale.
In ogni caso non bisognerà aspettare molto per conoscere le mosse della difesa. Ieri, infatti, il collegio giudicante (presidente Panico, a latere Purpura e Rainieri) ha completato lo smistamento dei diversi filoni processuali e programmato un autentico tour de force tagliando - sentite comunque accusa e difesa - sul numero delle udienze e sull’elenco testi. Mediamente ogni dibattimento durerà non più di tre udienze, con sedute mattutine e pomeridiane dalle 9 alle 17. Per accelerare i tempi, il collegio ha richiesto al ministero di Giustizia l’invio di uno staff di stenografi che consenta la trascrizione degli interventi entro le 13 del giorno successivo. Normalmente le udienze vengono registrare su nastro, demandando la trascrizione alla cancelleria: data la situazione in cui versa l’organico del tribunale di Sanremo, il rischio sarebbe di allungare gli intervalli tra un’udienza e l’altra.
Il 4 novembre entrerà nel vivo il dibattimento per corruzione relativo alle
licenze edilizie illegittime rilasciate dal Comune di Taggia per la
realizzazione dell’ipermercato Leclerc-Nordiconad e la galleria commerciale
Shopville, che vede alla sbarra Barla, Bianchi e i funzionari comunali Basso,
Merlo e Spedale. Teste chiave, l’ex braccio destro di Bianchi, Paolo Gavinelli:
il geometra che con le sue dichiarazioni ha fornito puntali riscontri al quadro
probatorio ricostruito dalla procura. Il martedì successivo si saprà se Barla e
Bianchi si sottoporranno all’interrogatorio. Il 18 novembre si aprirà invece il
dibattimento per concussione relativo al centro commerciale realizzato
dall’A&G Sviluppo. Imputati: Lorenzo Barla e il geometra Massimo Allaria.
In questo caso il teste chiave sarà l’immobiliarista Aurora De Iulis, vittima
della concussione. A seguire, il 25 novembre, inizia il processo (corruzione) a
carico di Gilardino e Bianchi, per la presunta tangente sotto forma di sconto
per l’acquisto di un alloggio nelle Torri di Colombo.
fabio pin
