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La maxi evasione delle case da sogno

Hanno venduto 1.560 multiproprietà e 60 immobili di pregio con vista su Portofino, senza però denunciare alcun introito alle casse dello Stato. Per questo motivo quattro persone, un immobiliarista e i titolari di tre agenzie di Rapallo e Milano, sono stati segnalati alle Procure della Repubblica di Chiavari e del capoluogo lombardo. I reati ipotizzati dagli inquirenti sono omessa presentazione della dichiarazione dei redditi e occultamento delle scritture contabili...

Secondo gli investigatori della polizia tributaria, tra il 2000 e il 2007 (ma soprattutto dal 2005 all'anno passato) le tre società sotto inchiesta hanno sottratto a tassazione complessivamente oltre 13 milioni di euro e non hanno versato all'erario Iva per più di un milione e 600mila euro e Irap per quasi 550 mila euro. La vicenda è stata portata alla luce dai militari della guardia di finanza di Chiavari e della brigata di Rapallo al termine di una complessa indagine sulle compravendite di case, residenze e multiproprietà, tutti ubicati tra Rapallo e Santa Margherita Ligure, affacciati su Portofino.

Parte degli alloggi fanno parte di un complesso residenziale lungo la strada che corre sulle alture alle spalle della città, con una impareggiabile vista sul golfo del Tigullio. Per ricostruire i dettagli della maxi-evasione fiscale, i finanzieri hanno dovuto passare al setaccio migliaia di contratti di compravendita registrati negli uffici dell'agenzia delle Entrate, hanno acquisito faldoni di documenti dai notai che hanno effettuato i rogiti e raccolto le dichiarazioni di centinaia di acquirenti delle multiproprietà. L'inchiesta si è concentrata sull'attività delle tre agenzie e dell'immobiliarista tra il 2000 e il 2007, ma una prima tranche di accertamenti era stata eseguita nel 2005. Poco dopo quell'ispezione, il lavoro degli indiziati si è moltiplicato. «L'ingente mole di compravendite ha avuto un picco nel 2005 - hanno chiarito gli inquirenti -, anno in cui il mercato immobiliare ha raggiunto il massimo delle valutazioni». Gli uomini agli ordini del capitano Mario Pinzino, seguendo le fila della complicata rete di contratti e ricostruendo nel dettaglio ogni singola operazione, sono riusciti a individuare tre imprese (che hanno totalmente evaso), due con sede a Rapallo e una a Milano, tutte riconducibili al noto personaggio rapallese ora denunciato a piede libero.

«Nessuna delle società, nemmeno quella con uffici nel capoluogo lombardo, è sfuggita agli investigatori delle fiamme gialle - ha dichiarato il comandante Pinzino -. È stato possibile scoprire che in sette anni le agenzie hanno complessivamente venduto, senza mai adempiere agli obblighi fiscali, multiproprietà e immobili di pregio, non presentando alcuna dichiarazione annuale e non versando le imposte dovute». I verbali redatti dai finanzieri saranno ora passati al vaglio degli ispettori dell'agenzia delle Entrate. Saranno gli uffici dell'erario a quantificare l'ammontare esatto delle imposte da versare e le relative sanzioni da pagare. Nel frattempo, l'inchiesta della magistratura proseguirà nei confronti dell'amministratore rapallese e dei suoi tre soci.

Simone Traverso

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